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	<title>Esserincomunicazione &#187; web</title>
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	<description>comunicazione, cultura, società</description>
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		<title>web@lfemminile: per un web sempre più rosa</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 19:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[donna]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 31 marzo 2010 è la giornata dedicata al web rosa, al web al femminile. È un momento per parlare della donna, del suo ruolo nella società del 2010 e del suo rapporto con internet e le nuove tecnologie.
L’iniziativa è promossa per la terza edizione sul sito web@lfemminile e prevede una maratona di 24 ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1256" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/03/donnatech01-219x300.jpg" alt="Donna al computer" width="219" height="300" />Il 31 marzo 2010 è la giornata dedicata al web rosa, al web al femminile. È un momento per parlare della donna, del suo ruolo nella società del 2010 e del suo rapporto con internet e le nuove tecnologie.</p>
<p><strong>L’iniziativa è promossa per la terza edizione sul sito <a href="http://www.webalfemminile.it/pages/@home-page/page">web@lfemminile</a> e prevede una maratona di 24 ore sul tema dell’universo femminile</strong>. L&#8217;evento nasce dall&#8217;attività di <a href="http://www.futuroalfemminile.it/">futuro@lfemminile</a>, progetto per le pari opportunità promosso da Microsoft Italia insieme ad Acer.</p>
<p>Obiettivo del piano futuro@lfemminile è il medesimo di quello di web@lfemminile. Valorizzare il contributo che la tecnologia può dare alla donna nei suoi molteplici ruoli di studentessa, lavoratrice e madre.</p>
<p><span id="more-1253"></span></p>
<p><strong>Su web@lfemminile sarà possibile vedere video e discutere su diversi temi attuali</strong>, come l’economia, la comunicazione, la casa, l’intimità, la salute, il computer, il lavoro, il sociale, la PA, la tecnologia dal punto di vista della donna. Sono proposte videointerviste a personaggi dello spettacolo o della politica italiani e docufiction che raccontano situazioni della vita di tutti i giorni al femminile.</p>
<p>Nonostante si siano fatti notevoli passi avanti rispetto al secolo scorso, il ruolo della donna è sempre diviso tra casa, famiglia e lavoro. L’idea della donna come angelo del focolare è ormai lontana, ma la cura della casa e della famiglia sono quasi sempre un impegno femminile. Così, la donna che vuole essere indipendente e lavorare deve riuscire ad organizzarsi e incastrare al meglio i diversi impegni della sua giornata, come i pezzi di un puzzle.</p>
<p>Ma il rapporto donna-tecnologia  è spesso visto come il binomio donne e motori. La tecnologia ed internet sono affari maschili di cui le donne s&#8217;interessano poco. Basti pensare che solo il 25% dei blogger nel mondo è donna. <strong>Considerando che gli strumenti sono accessibili a tutti gli utenti senza discriminazione, bisognerebbe capire quali sono i fattori che influenzano l’attività del blogger e perché il numero di donne è così basso.</strong></p>
<p>Però è importante ricordare che storie sul web al femminile ci sono. Un caso importante è quello di Yoani Libre, una donna cubana che lavora in clandestinità per poter pagare la connessione internet e pubblicare articoli sul suo <a href="http://www.desdecuba.com/generaciony/">blog</a>.</p>
<p>Inutile sottolineare che la sua vita da blogger è ostacolata non tanto dall’essere donna, quanto dal regime e dalla situazione politica. Ma è importante evidenziare che il suo lavoro nella scuola per blogger sarà premiato ufficialmente l’<a href="http://www.wewired.it/2010/03/30/noi-e-yoani-sul-magazine-e-in-triennale-siete-tutti-invitati/">8 aprile</a> al Teatro della Triennale di Milano, quando Yoani Libre sarà video presente per ritirare il diploma virtuale per la sua scuola di blogger.</p>
<p>In conclusione, un regalo a tutte le donne sul web. Un video divertente di Lella Costa, che racconta con ironia aneddoti sulla femminilità e sul rapporto uomo-donna.</p>
<p>Fatene buon uso, commentate e condividete. Dimostrate che tra la donna e il web c&#8217;è feeling, e non solo oggi.</p>
<p><a href="http://www.webalfemminile.it/pages/@lella-costa/page#">http://www.webalfemminile.it/pages/@lella-costa/page#</a>.</p>
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		<title>La prima arma di costruzione di massa candidata al Nobel per la Pace</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 16:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[nobel per la pace]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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Anche se qualcuno la usa male, anche se tanti ancora non lo sanno. Internet è nata così, aperta, democratica, partecipativa. Riccardo Luna
Wired Italia ha lanciato nel novembre 2009 il progetto Internet for Peace, l’idea di candidare il Web al Premio Nobel per la Pace 2010. Il 1° febbraio 2010 il direttore Luna si è recato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1146" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/02/53c3b7bcd960d5f6a177dcb24f6bbf05news_internet4peace-252x300.jpg" alt="53c3b7bcd960d5f6a177dcb24f6bbf05news_internet4peace" width="252" height="300" /></p>
<blockquote><p>Anche se qualcuno la usa male, anche se tanti ancora non lo sanno. Internet è nata così, aperta, democratica, partecipativa. <em>Riccardo Luna</em></p></blockquote>
<p><strong>Wired Italia ha lanciato nel novembre 2009 il progetto Internet for Peace</strong>, l’idea di candidare il Web al Premio Nobel per la Pace 2010. Il 1° febbraio 2010 il direttore Luna si è recato ad Oslo ed ha candidato ufficialmente il web al Premio Nobel.<span id="more-1134"></span></p>
<p><strong>“Internet è una cosa che non c’è mai stata prima. La prima arma di costruzione di massa. Tocca a noi usarla bene. E tanti lo fanno ogni giorno. ”</strong></p>
<p>L’idea della candidatura nasce pensando alle potenzialità positive di internet, che oggi permette a tutti di accedere alle informazioni e dire la propria opinione. La tecnologia e le infrastrutture permettono a milioni di persone ogni giorno di connettersi e comunicare fra loro, anche a molti chilometri di distanza, costruendo un ponte tra stati, culture e religioni. A tutti gli effetti il web è uno strumento di democrazia potentissimo che può abbattere muri e confini.</p>
<p><strong>La candidatura di internet al Nobel per la pace è sostenuta da alcuni ambasciatori di fama internazionale. </strong>I primi tre che hanno promosso il progetto sono Shirin Ebadi, Umberto Veronesi e Giorgio Armani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace 2003. Donna e avvocato iraniana ha bene chiaro perché internet si merita un premio tanto importante</strong>. È consapevole che il web sia un’arma a doppio taglio, che può promuovere la pace tanto quanto la guerra e il terrorismo. La forza del web è dimostrata dal passaparola durante la protesta di Teheran. Shirin Ebadi confessa di essersi mossa su vie diplomatiche per aiutare il proprio paese senza successo e di essere stata stupita dall’azione sul web. Il potere iraniano ha tremato per i 220 cinguettii l’ora, tanto che il procuratore generale ha accusato Google, Facebook e Twitter di complotto nei processi contro i dimostranti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Umberto Veronesi, medico oncologo e scienziato di fama internazionale, apprezza il web perché veicolo comune e disponibile a tutti, in particolare utile per comunicare la Lingua della Scienza. </strong>Premiare internet con un Nobel, secondo Veronesi, sarebbe la dimostrazione che nel 2010 abbiamo già capito le potenzialità del mezzo e dimostreremmo la volontà di usare uno strumento tanto potente per scopi positivi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Giorgio Armani, stilista simbolo del Made in Italy. Da mente creativa quale è vede questa candidatura come “un colpo d’ingegno che all’improvviso apre strade diverse”. </strong>Il re della moda è tra i primi ad aver compreso le potenzialità di internet, permettendo ai fan di seguire le proprie sfilate in streaming. Lo stilista associa la moda ad internet per la loro democrazia. La moda è così articolata che va incontro alle esigenze di tutte le persone. Il web è simile: in una parola così piccola è contenuta una realtà ricca di informazioni, persone, relazioni, dati e idee.</p>
<p>La candidatura del web al Premio Nobel per la Pace è un’iniziativa audace, ma molti esperti condividono questa idea.<strong> <a href="http://www.wired.it/internet-for-peace/archivio/2010-01/08/negroponte,-nuovo-ambassador,-arriva-in-italia-con-wired-.aspx" target="_blank">Negroponte</a>, fondatore del Mediolab del MIT asserisce addirittura che internet merita il Nobel più del presidente Barak Obama</strong>, perché crede che “Internet sia il vero promotore di pace e anche  l’educazione passerà sempre più attraverso la rete”.<strong> </strong></p>
<p>Continui aggiornamenti sulla candidatura di internet sono disponibili al sito di <a href="http://www.wired.it/internet-for-peace.aspx" target="_blank">Wired.it</a>.</p>
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		<title>HUMAN SATISFACTION: INTERVISTA A Marzio Bonferroni</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 07:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatto]]></category>
		<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[agenzie di comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Comincia con questo primo contributo il nostro viaggio fra le eccellenze della comunicazione in Italia. Il primo incontro è con Marzio Bonferroni. Marzio è Fondatore e Presidente di Uni.One – Architetture di comunicazione -  Società consulenziale e operativa di recente costituzione ed é stato indicato nel campo dell’advertising, come… “l’attentatore culturale”: la pubblicità è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_902" class="wp-caption alignleft" style="width: 147px"><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2009/09/nuovac1.jpg" alt="Marzio Bonferroni" title="Marzio Bonferroni" width="137" height="185" class="size-full wp-image-902" /><p class="wp-caption-text">Marzio Bonferroni</p></div><br />
Comincia con questo primo contributo il nostro viaggio fra le eccellenze della comunicazione in Italia. Il primo incontro è con <a href="http://www.unione-adc.it/soci.html">Marzio Bonferroni</a>. Marzio è Fondatore e Presidente di <strong>Uni.One – Architetture di comunicazione -</strong>  Società consulenziale e operativa di recente costituzione ed é stato indicato nel campo dell’advertising, come… “<strong>l’attentatore culturale</strong>”: la pubblicità è sempre necessaria nei programmi delle imprese, ma oggi non più sufficiente, <strong>in quanto “monologo”</strong>, a generare una reale e misurabile comunicazione a due vie. <strong>Il suo nuovo metodo multidisciplinare è stato definito Multicreatività</strong> ed è l&#8217;applicazione, come vedremo, di quella che Marzio ha definito &#8220;<strong>Human Satisfaction</strong>&#8220;.<span id="more-888"></span></p>
<p>Abbiamo riscontrato una vicinanza negli approcci e in particolar modo <strong>nella centralità della relazione umana</strong> &#8211; tra agenzia e cliente, tra cliente e consumatori &#8211; come filo conduttore per ogni progetto di comunicazione.<br />
<strong>E la vicinanza nel pensiero è divenuta vicinanza personale con questa intervista.</strong></p>
<p><strong>Qual è lo stato di salute della pubblicità in Italia?</strong></p>
<blockquote><p>Non solo a mio avviso, pessima.<br />
Molte imprese e molti pubblicitari <strong>non si sono resi conto che la pubblicità è obsoleta</strong> e non più efficace, in quanto – monologo – mentre tantissimi indicatori e anche il buon senso dicono che il pubblico, soprattutto nelle fasce emergenti, desidera <strong>partecipare, relazionarsi con l’emittente</strong>, entrare in un rapporto di dialogo e non più subire intrusioni e ripetizioni senza contenuti, mirate esclusivamente ad attirare l’attenzione come fine e non come mezzo.
</p></blockquote>
<p><!--more--></p>
<p><strong>In tempi di crisi economica assistiamo ad una reazione abbastanza consolidata: le aziende in sofferenza tagliano i budget della comunicazione. Risposta di buon senso o scarsa lungimiranza?</strong></p>
<blockquote><p><strong>Se tagliano i budget della pubblicità che misurata non dà più risultati, fanno bene.</strong> Se invece tagliano i budget di una vera comunicazione sia interna che esterna, mirata ad accrescere il  valore dei brand e a generare relazione e loyalty,<strong> allora fanno malissimo</strong>, perché sarebbe un pò <strong>come togliere il piede dal pedale dell’acceleratore perché la macchina è in salita</strong>. Proprio perché l’economia é in salita <strong>è necessario investire anche se bisogna intendersi bene sulla differenza fra investimento produttivo e misurabile e inutile spesa.</strong></p></blockquote>
<p><strong>Quale assetto devono darsi le agenzie di comunicazione?</strong></p>
<blockquote><p>Mi fa piacere che le chiami agenzie di comunicazione e non di pubblicità. In ogni caso uno degli elementi errati si può trovare nello stesso significato etimologico della parola – Agenzia – Infatti questa vuol dire – agire per conto di – ovvero di un qualcosa che ho già in borsa e che devo vendere per fare business. Cosa ben diversa è invece porsi in ascolto delle esigenze, con vero spirito consulenziale super-partes, <strong>senza essere costretti a vendere tecniche di proprietà o di specializzazione</strong>. Le Agenzie dovranno in futuro per sopravvivere e svilupparsi, <strong>farsi definitivamente considerare fornitori e non consulenti</strong>, ponendosi al servizio dei progettisti indipendenti, ma solo quando le loro tecniche siano risposte ad esigenze precise e obiettive. Oggi le imprese non sanno più chi ascoltare dato che tutti dicono “investi tutto con me”.</p></blockquote>
<p><strong>Chi lavora in comunicazione può essere portatore di valori?</strong></p>
<blockquote><p>
Certamente si, se consideriamo il termine valore, visto dalla parte del pubblico, come una risposta positiva alla domanda – questo messaggio a cosa mi serve ? – che il pubblico stesso si pone più o meno inconsciamente, anche “grazie” alla crisi, nei confronti dei messaggi.
</p></blockquote>
<p><strong>Che ruolo gioca il web negli scenari attuali della comunicazione?</strong></p>
<blockquote><p><strong>Un ruolo determinante</strong>, dato che rappresenta un grande &#8220;medium&#8221; e in molti casi un vero e proprio  &#8220;mondo di riferimento&#8221; soprattutto per le nuove generazioni che, guarda caso, hanno nel loro dna umano e professionale, molto sviluppato l’elemento della relazione e del dialogo.</p></blockquote>
<p><strong>Il progetto su cui stai lavorando attualmente?</strong></p>
<blockquote><p>
Si chiama &#8220;<strong>Human Satisfaction</strong>&#8221; e ha come obiettivo <strong>l’estensione della ormai restrittiva  &#8220;customer satisfaction&#8221;</strong> che vede obiettivi quasi sempre a breve termine ottenibili dalle leve emozionali, senza considerare determinanti <strong>le aree della razionalità e dell’etica</strong> che sono ben radicate nella psiche e che, se soddisfatte, possono portare sviluppo duraturo ai brand. Dalla human satisfaction, deriva la  &#8220;<strong>multicreatività</strong>&#8221; ovvero il lavoro in team di un gruppo di professionisti nelle diverse aree delle discipline umanistiche oltre che di marketing e comunicazione.<br />
<strong>Il “prodotto” della multicreatività </strong>non sono soltanto i messaggi, come per la pubblicità, ma dei <strong>documenti anche molto complessi di strategia di cui oggi le imprese più attente hanno necessità</strong> e che comprendono anche i concept e i visual per la comunicazione sia interna che esterna, a integrazione di quanto un’impresa ha già in essere.<br />
Per questo preferisco non far vedere messaggi che sono soltanto una parte delle strategie, quando ci sono, dato che <strong>non è detto che sia necessario produrre messaggi per i media per ottenere sviluppo dei brand</strong>, ma invece altre soluzioni per comunicare in termini più relazionali e fidelizzanti a tutti gli stakeholder di riferimento.</p>
<p>Resto a disposizione di chi desidera aprire un dibattito o comunque chiarire uno o più elementi, mentre desidero porgere a tutti saluti cordialissimi</p></blockquote>
<p><strong><em>Un caro saluto a te, Marzio e grazie.</em></strong></p>
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