In rete è nata una nuova economia, fondata su un prezzo rivoluzionario: niente, zero, gratis.
Come è possibile? Quali sono i modelli economici sottesi a questa rivoluzione? Come si possono fare soldi con il gratis? Chi ci rimette? E, soprattutto, chi ci guadagna?
Dopo «La coda lunga», Chris Anderson, già corrispondente dell’«Economist» dalla Cina e ora direttore della rivista «Wired» ritorna a parlare di modelli economici applicati alla rete. Prosegui la lettura…
I più creativi qua dentro dicono che un blog deve parlare di creatività. Vero, ma alle volte i dati e le presentazioni servono per comprendere quali siano gli spazi all’interno dei quali la creatività può muoversi. Ad esempio sapere come stanno le cose nel mondo dei social media aiuta l’agenzia stessa e i clienti a comprendere quali siano le strade da battere sia per sperimentare nuove modalità di comunicazione sia per cominciare ad allineare il pensiero a cosa succede nel mondo dell’internet e della comunicazione digitale.
A Ferragosto è comparso su Repubblica, e su larga parte della blogosfera, un articolo inerente l’utilizzo di Twitter da parte della Regina Rania di Giordania.
Incuriosito sono andato a verificare l’esistenza dell’account e la tipologia dei post, per comprendere se effettivamente è l’esponente della casa reale giordana ad aggiornare la propria timeline oppure se, come nel caso di altri personaggi pubblici, non ci sia alle spalle un ufficio stampa o un “social-aiutante“.
E’ primo giornale on-line indipendente italiano, sviluppa numeri da paura (oltre 50mila lettori al giorno, più di 8 milioni di pagine viste al mese… tanto per gradire) sino a diventare oggetto di studio per chiunque si occupi di web in Italia, tappa imprescindibile per quanti vivono e lavorano nella nostra provincia, ma soprattutto è una vera community che fa dell’informazione e del vivere la città il suo punto di aggregazione.
E ce l’abbiamo qui a Varese.
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