Negli ultimi due anni di crisi se ne sono visti di messaggi così: grandi spazi per affissioni pubblicitarie vuoti.
In Olanda l’agenzia che gestisce uno di questi “sciagurati” spazi invenduti ha trovato un’idea geniale, creando aspettativa per il prossimo inserzionista che non è tardato ad arrivare, “salvando” il pubblico da uno streep…
E se volete Hagam ha un’idea simile anche per voi…contattateci e vi spieghiamo come info@hagam.it
Per chi pensa che la pubblicità tradizionale sia in crisi, per chi ritiene che i brand debbano comunicare con persone e non con “consumatori”, per chi è convinto che non vi sia comunicazione vera in un monologo, ma in un dialogo.
Per chi ha voglia di esplorare nuove frontiere della comunicazione d’azienda, questo è un appuntamento da non perdere:
Lunedì 28 marzo, in Confindustria-Assolombarda a Milano, UniOne presenta il primo Convegno nazionale sulla Human Satisfaction: una tavola rotonda attorno alla quale si confronteranno importanti imprenditori (Kärcher, Le FABLIER, Sanofi Aventis, Sas, Gruppo Montepaschi) che già da qualche tempo hanno accolto la sfida di Marzio Bonferroni a riflettere sulle prospettive della Human Satisfaction.
Sono ancora aperte le iscrizioni al Convegno dedicato a professionisti del marketing e della comunicazione.
Il programma dettagliato qui
Come avrà sicuramente notato chi è frequentatore di questo sito, la pubblicazione di articoli relativi al mio romanzo sembrerebbe disallineata rispetto ai contenuti tradizionali fin qui espressi.
Come accostare il marketing, la comunicazione aziendale, l’adv, alla narrativa, al romanzo, alla letteratura?
Non stride tutto ciò?
Certo che stride. Sarebbe molto più semplice (e coerente con un certo modo di pensare) costruirsi un blog ex-novo, oppure chiedere ospitalità presso altri autori, all’interno di contenitori (verticali) di ortodossa estrazione culturale. Prosegui la lettura…
Mentre i media di tutto il mondo fanno giustamente pressing sul Vaticano perché si assuma le proprie responsabilità rispetto ai casi di abusi di minori da parte dei religiosi con provvedimenti seri, pubblici non ambigui e senza insabbiamenti, va ora in onda su Canale 5 una “bella promozione”:
uno sconcertante balletto con ammiccamenti di bambine e bambini di 10 anni al massimo costretti a scimmiottare veline e showgirl.
Il peggio che si possa fare sotto la regia di un brand di moda per bambini (www.tobetoo.it), genitori compiaciuti e consenzienti. Ma basta! La prima forma di abuso è quella dell’immagine dei minori.
Un semplice gruppo su facebook per non chiudere gli occhi o cambiare canale rispetto alla sottocultura.
P.s. non ho l’autorizzazione a utilizzare questa immagine presa dalla brochure di Tobetoo. Loro si…
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