<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Esserincomunicazione &#187; comunicazione</title>
	<atom:link href="http://www.esserincomunicazione.it/index.php/tag/comunicazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.esserincomunicazione.it</link>
	<description>comunicazione, cultura, società</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Aug 2010 22:10:41 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Campagna per le regionali: ecco perché la comunicazione del PD non funziona.</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/02/campagna-per-le-regionali-il-pd-fa-unaltro-buco-nellacqua/</link>
		<comments>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/02/campagna-per-le-regionali-il-pd-fa-unaltro-buco-nellacqua/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[agenzie di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esserincomunicazione.it/?p=1151</guid>
		<description><![CDATA[
Ecco ci ci risiamo. Si riapre il balletto elettorale, con l&#8217;inevitabile e divertente corredo comunicativo. E allora sotto con slogan , visual e manifesti sei per tre.
Qualcuno conosce Friendfeed? Fa niente. Un altro socialnetwork, che personalmente preferisco a Fecobook, perché è una community non di amici, ma di pensiero e opinione.
Ecco su Friendfeed Giovanni Boccia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/02/pd_pocheparole_lavoro2992_img.jpg" alt="pd_pocheparole_lavoro2992_img" title="pd_pocheparole_lavoro2992_img" width="400" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-1152" /></p>
<p>Ecco ci ci risiamo. Si riapre il balletto elettorale, con l&#8217;inevitabile e divertente corredo comunicativo. E allora sotto con slogan , visual e manifesti sei per tre.</p>
<p>Qualcuno conosce Friendfeed? Fa niente. Un altro socialnetwork, che personalmente preferisco a Fecobook, perché è una <strong>community non di amici, ma di pensiero e opinione</strong>.</p>
<p>Ecco su <a href="http://friendfeed.com/gboccia">Friendfeed</a> Giovanni Boccia, Docente di new media all&#8217;Università &#8220;Carlo Bo&#8221; Urbino, apre un dibattito </a>sulle ragioni per cui la nuova comunicazione del Pd non funziona. Cioè si parte già dal fatto che non funzioni. E intervengo pur&#8217;io, in qualità di&#8230;professionista della comunicazione. Evvai.<span id="more-1151"></span></p>
<p>La maggior parte di quelli che partecipano al dibattito la definiscono “poco incisiva, elitaria, inquietante, angosciante, negativa poco chiara,  remissiva e angosciante, triste, priva di contenuti, confusionaria” , ma qualcuno mette in campo anche giudizi tecnici definendola “graficamente e fotograficamente brutta, sbagliata nel messaggio, fatta con word o power point&#8230;”</p>
<p>Bhé <strong>non vorrei essere nei panni dell&#8217;agenzia che ha prodotto siffatto scempio</strong>.<br />
Ma io, pur suggestionato in prima battuta da cotanti unanimi giudizi, non la penso proprio così.<br />
Il problema ancor più grave non sta nella tecnica, ma nei principi della comunicazione.<br />
La campagna del Pd è sbagliata perché è impossibile comunicare un pensiero quando il pensiero è confuso, <strong>è impossibile comunicare un&#8217;identità, quando manca un&#8217;identità. </strong>Questo vale per un partito come per un&#8217;azienda. A voglia a fare il maieutico.<br />
Il Pd (con  la sua povera agenzia), e la sinistra in generale si confrontano da più di 15 anni con “Mister comunicazione”, chi cioè ha dettato lo stile della comunicazione mediatica e pubblicitaria in Italia, incidendo profondamente sulle rappresentazioni, i codici, il pensiero per immagini di una nazione intera.<br />
<strong>Il confronto quindi è difficilissimo come una partita Albinoleffe vs Real Madrid.</strong><br />
<strong>In questi casi bisogna posizionarsi.</strong> Cioè far qualcosa di diverso, perché è velleitario provare a scimmiottare qualcosa che altri sanno fare meglio di te. C&#8217;ha provato Rutelli, quando era candidato premier qualche anno fa, a buttarla sul sex appeal. Sappiamo come è andata a finire.</p>
<p>Paradossalmente chi l&#8217;ha spuntata è stato proprio Romano Prodi, geneticamente e somaticamente il personaggio più diverso da Berlusconi. Prodi vinse perché aveva il suo antesignano pubblicitario in Giovanni Rana: autentico, antidivo e tortellino.</p>
<p>Nella campagna on-air per le regionali riscontro un tentativo di posizionamento. Nella mente dei creativi ci sarà stato un pensiero tipo:<br />
<em>“Usiamo gente comune al posto del protagonismo di un singolo. Puntiamo ai giovani e al loro linguaggio&#8230;.con fumetti tipo twitter che poi magari la gente li riutilizza in comunicazioni virali. E poi parliamo di problemi veri, tipo disoccupazione, precariato”.</em></p>
<p>Sicuramente interessanti spunti ma c&#8217;é <strong>un altro errore madornale</strong>: se vuoi utilizzare come testiomonial persone comuni, queste persone devono essere VERE! Non modelli che facciano finta di essere veri.<br />
Se vuoi usare lo stile socialnetwork lancia una campagna che premi le migliori twitterate come slogan multisoggetto per la campagna.<br />
Un esempio?<img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/02/net_16_674_11-150x150.jpg" alt="net_16_674_1" title="net_16_674_1" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1159" /><br />
La ricerca fotografica di Wired secondo me è eccellente: crea curiosità anche rispetto a persone sconosciute ai più, ma la ritrattistica e lo stile le rendono assolutamente interessanti e sono un apripista al valore dei contenuti o delle storie che si portano dietro. </p>
<p>Vabbé allora l&#8217;headline per il PD è già fatto: <strong>&#8220;persone, storie idee che cambiano l&#8217;Italia”.<br />
O se preferite che cambino il PD.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/02/campagna-per-le-regionali-il-pd-fa-unaltro-buco-nellacqua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
