Hagam accompagna lo “sbarco” di Coop Lombardia su Facebook con la creazione di una pagina aziendale realizzata come un vero e proprio microsito interno al socialnetwork di Zuckerberg.
La start up del progetto è del 25 maggio, e la risposta dei fan Coop non si è fatta attendere con una media di circa 200 likers al giorno.
Supportando l’attività di animazione e moderazione della community, abbiamo scelto di puntare sulle iniziative di valore sociale proposte da Coop, offrendo dei contenuti di approfindimento quotidiano sui progetti di solidarietà: dal Burkina Faso al recupero degli alimenti invenduti, dall’educazione al consumo consapevole ai servizi per i non autosufficienti.
Lo stile di partecipazione sempre promosso da Coop, e suggellata nello storico pay-off “La Coop sei Tu”, è un altro dei fattori determinanti della felice esperienza di socialnetworking.
Facebook infatti si presta come canale virtuale ideale per mimare ed evocare gli strumenti di partecipazione alla vita della Cooperativa rappresentati dai Comitati soci di zona.
Facendo un brevissimo riferimento alle buone pratiche del socialnetworking aziendale non ci siamo fatti mancare niente:
centralità e valore dei contenuti
alto livello di coinvolgimento della community (sondaggi, visibilità a blog dei fan)
Raccolgo e condivido alcune slide che utilizzo spesso negli incontri di formazione per educatori e psicologi come traccia di riflessioni sull’utilizzo dei new media da parte dei giovani.
“Lasciamo che il giovane modifichi la società e insegni agli adulti come vedere il mondo nuovo; ma laddove vi è la sfida del ragazzo o della ragazza che cresce, vi sia un adulto a raccogliere la sfida.” (D. Winnicot)
E’ noto il potenziale di Facebook rappresentato dalla base dati dei suoi 500 milioni di utenti, ma più oscure le possibilità di implementare strategie di business. Quanti di voi hanno mai cliccato sugli annunci pubblicitari a destra del pannello del più grande socialnetwork? Pochi immagino, e Facebook lo sa.
Ecco perché imprese, aziende e locali devono trovare strategie diverse dalla pubblicità diplay o banner che dir si voglia per quanto ben targettizzata.
Il 2011 vedrà il proliferare di app per smartphone, oltre che per tablet, e le più interessanti per le imprese sono sicuramente quelle che sfruttano la geolocalizzazione. La combinazione di informazioni precise fornite da un gps con le informazioni sul profilo utente (gusti, passatempi, attività, ecc.) fornite da un social network possono generare applicazioni eccezionali. Facebook Deal è una di queste e il video ce lo racconta bene.
In una recentissima di ricerca negli States condotta da Merchantcircle il 32% del campione di 8.000 commercianti dichiara di pubblicare offerte su Facebook Deals che batte così la concorrenza agguerrita di Google, Foursquare e Groupon.
Per l’Italia siamo tuttavia in una fase sperimentale e solo in futuro i Deals potranno essere aperti da tutte le aziende come racconta Luca Colombo (country manager di Facebook in Italia) in un’intervista su Vincosblog.
Avere con sé uno smartphone non è più solo questione di status symbol. Ognuno di noi può divntare un piccolo reporter, capace di catturare immagini, situazioni che spesso è difficile raccontare per quanto sono bizzarre. Un esempio? Sarà che sta salendo la febbre del Mondiali di calcio 2010, o sarà che la vita è strana, ma oggi ne abbiamo vista una davvero bella.
Ore 14 circa, in auto con il mio collega (non faccio il nome per la privacy, per la reputation sul web e tutte quelle menate lì) sulla A8, la Milano/Laghi.
“Caspita siamo in ritardo!”
“Già ho letto il messaggio che indicava di prestare attenzione per un ostacolo in carreggiata…”
Ed eccolo il solito Tir. No aspetta….non il solito Tir. Conducente e passeggero sono scesi…
“Ma che fanno?”. Giocano a calcio con il carico sparso per la strada. Sembrano ciabatte clandestine importate dalla Cina.
“L. presto! Prendi il celluare, schiaccia Qik….”
Ed eccovi una scenetta davvero simpatica.
Ah se non ci fosse il 2.0!!!
Bene, ora che avete visto il video, spazio alla pubblicità: “Se siete curiosi di sapere quali sono le tecnologie, le piattoforme e gli strumenti che permettono di realizzare picoli e grandi scoop, o avete in mente un format per il vostro bisiness, chiedeteci come cliccando qui :-)
Eccolo là! Ci mancava ed è arrivato. Il socialnetwork con una grande utilità sociale…e non faccio falsa ironia. Si chiama Fubles ed è il primo socialnetwork dedicato ad un’attività cui i trenetenni in particolare sono dediti: una partita di calcetto, o di calcio a sette e perché no a nove. Quanti si sono imbattutti in un problema che fà venire i brividi: “ne manca uno!”. No problem. Prosegui la lettura…
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