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	<description>comunicazione, cultura, società</description>
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		<title>Web in Italy: ricuciamo l’Italia in Vespa</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 09:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po]]></category>

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		<description><![CDATA[
“L’Italia s’è Vespa” questo era l’head-line di una vecchia pubblicità del mitico scooter simbolo del made in Italy.
Una trovata pubblicitaria di cui posso ben immaginare la genesi. Spesso i creativi lanciano messaggi ad effetto, spesso messaggi vacui, ma talvolta accade il colpo di genio più o meno involontario e una campagna pubblicitaria può diventare arte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/07/pubbli25-222x300.jpg" alt="pubbli25" title="pubbli25" width="222" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1408" /></p>
<p>“L’Italia s’è Vespa” questo era l’head-line di una <a href="http://www.elogioallavespa.it/pubblicit%E0.html">vecchia pubblicità </a>del mitico scooter simbolo del made in Italy.</p>
<p>Una trovata pubblicitaria di cui posso ben immaginare la genesi. Spesso i creativi lanciano messaggi ad effetto, spesso messaggi vacui, ma talvolta accade il colpo di genio più o meno involontario e una campagna pubblicitaria può diventare arte, letteratura, icona di una società.<br />
<a href="http://www3.varesenews.it/tempo_libero/articolo.php?id=179453">Marco Giovannelli direttore di Varesenews </a>è partito con la sua Vespa in un viaggio carico di significati, personali, professionali, sociali.<br />
Ho già avuto modo di manifestargli la mia sana invidia per questa <a href="http://www.youreporter.it/video_Intervista_a_Marco_Giovannelli_Direttore_di_Varesenews_1">avventura/impresa</a>, di cui conosceremo l’evolversi giorno dopo giorno con una scoperta continua di luoghi, persone, orizzonti che cambieranno veloci fermati da colpi di penna o touch su Iphone e notebook, o ancora da foto e video.<br />
Mi piace però guardare questo viaggio come una <strong>ricucitura del nostro paese e del suo popolo</strong>.<br />
Perché credo sia ancora vivo un senso di unità e comunanza ben oltre le retoriche politiche, partitiche e calcistiche. E’ un’unità lontana e profonda, fatta di pranzi della domenica, di chiacchiere da barbieri e caffè offerti al bar, di parrocchie e circoli culturali.<br />
Un&#8217; <strong>unità di sentimenti più che di pensiero</strong>, che ci fa sentire italiani. </p>
<p>Mi piace pensare che proprio una Vespa, simbolo della rinascita sociale ed economica del nostro paese, possa provare a fare un viaggio dove pezzo-per-pezzo si possano ricucire distanze, incomprensioni, divisioni create ad arte da interessi ideologici e di parte.<br />
Troppi anni di contrapposizioni sterili ci hanno portato a perdere di vista che possiamo essere ancora un paese pieno di speranza. Ricuciamo il nostro senso di comunità fatta di micro-cumunità, di differenti ricchezze, di dialetti e tradizioni lontane.</p>
<p>Questa impresa su due ruote può aprire il passaggio simboli <strong>dal “Made in Italy” degli anni ’50 al “Web in Italy” del 2010</strong>, perché proprio il <a href="http://www3.varesenews.it/blog/out.php?id=1813">web</a> avrà il compito più di altri media di documentarlo e di renderlo vivo di partecipazione.</p>
<p>Caro Marco spero a questo punto che il tuo zaino, di cui hai curato i dettagli ergonomici, sia un po’ più pesante.</p>
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		<title>L’innovazione passa dal web</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/07/innovazione-passa-dal-web/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 10:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po]]></category>
		<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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Il mercato e le sue sfide
Sarà la crisi, sarà che siamo dieci anni oltre il passaggio di millennio, ma è indubbio che oggi siamo nel pieno di una delle più radicali trasformazione del mercato: nuovi orizzonti,  nuove opportunità, nuove paure e nuove speranze.
Di fronte alle imprese si pone prepotente una nuova sfida, ineludibile e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1401" title="innovazione2" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/07/innovazione2-300x299.jpg" alt="innovazione2" width="300" height="299" /></p>
<p><strong>Il mercato e le sue sfide</strong><br />
Sarà la crisi, sarà che siamo dieci anni oltre il passaggio di millennio, ma è indubbio che oggi siamo nel pieno di una delle più radicali trasformazione del mercato: nuovi orizzonti,  nuove opportunità, nuove paure e nuove speranze.<br />
Di fronte alle imprese si pone prepotente una nuova sfida, ineludibile e soprattutto configurata come un aut aut: o si vince o si muore.<span id="more-1399"></span><br />
È una sfida complessa perché richiede a molte imprese di ripensare il proprio modello produttivo, commerciale e di marketing.<br />
È una sfida entusiasmante perché i momenti di crisi costringono a pensare in modo diverso e creativo, a ricercare nuove soluzioni, in una parola ad evolvere. Chi evolve non solo sopravvive, ma acquisisce possibilità di successo nel proprio modo di fare impresa.</p>
<p><strong>Il valore aggiunto: la conversazione</strong><br />
Oggi più che mai si rende necessario un passaggio dalla “classica” PMI a un modello nuovo di impresa, aperto ai cambiamenti sollecitati dall’esterno. Benché fondamentale, non basta più avere un buon prodotto e una buona capacità produttiva. Bisogna essere in grado di sintonizzarsi con il proprio pubblico di riferimento in modo più rapido ed efficace.</p>
<p>I mercati sono sempre meno territori da conquistare e sempre più conversazioni tra impresa, stakeholder e clienti. I clienti sono persone portatrici di bisogni e valori, che hanno assunto un alto livello critico rispetto al consumo passivo e all’acquisto di beni e servizi: saper instaurare una relazione corretta con tutti gli attori del mercato è indispensabile.</p>
<p><strong><em>“I mercati sono conversazioni”. </em></strong><br />
Così recitava la prima tesi di <a href="http://www.mestierediscrivere.com/index.php/articolo/Tesi">Cluetrain Manifesto</a>, che già dieci anni fa profetizzava lo scenario di mercato attuale. Scritto da un gruppo di esperti di economia e nuove tecnologie, Cluetrain Manifesto si articola in novantacinque tesi e in questo passaggio esprime in modo emblematico a quale cambiamento sono chiamate le imprese:</p>
<p><em>“Vogliamo parlare con voi. Vogliamo accedere alle vostre informazioni, ai vostri progetti, alle vostre strategie, ai vostri migliori cervelli, alle vostre vere conoscenze. Non ci accontentiamo delle vostre brochures a 4 colori, né dei vostri siti Internet sovraccarichi di bella grafica ma senza alcuna sostanza. Noi siamo anche i dipendenti che fanno andare avanti le vostre aziende. Vogliamo parlare ai clienti direttamente, con le nostre voci e non con i luoghi comuni delle brochures.<br />
Se volete che parliamo con voi, diteci qualcosa. Tanto per cambiare, fate qualcosa di interessante. Abbiamo qualche idea anche per voi: alcuni nuovi strumenti, alcuni nuovi servizi. Roba che pagheremmo volentieri. Avete un minuto? Siete troppo occupati nel vostro business per rispondere a un’e-mail? Oh, spiacenti, torneremo. Forse. Volete i nostri soldi? Noi vogliamo la vostra attenzione”.</em></p>
<p><strong>Il web 2.0 e i nuovi media: strutture parlanti</strong><br />
I nuovi media sono strutture parlanti e dicono che i clienti sono sempre meno “target” e sempre più persone che desiderano relazioni umane, fiducia e qualità, anche nel rapporto con le aziende.<br />
Il “target” è oggi un movimento di persone che si informano, condividono e diffondono a loro volta informazioni. Un movimento che ha in internet, nella sua accezione 2.0, il proprio media elettivo.<br />
Web 2.0 significa condivisione delle risorse a basso costo. Significa possibilità di pubblicare contenuti anche per l&#8217;utente poco evoluto. Significa interazione e condivisione. Significa centralità dell&#8217;utente.</p>
<p><strong>Come cambia il marketing?</strong><br />
In questo scenario è importante ripensare agli investimenti di marketing e rivedere i propri modelli comunicativi: non sono più il prodotto o il servizio a fare la differenza. E&#8217; la relazione.<br />
Per questo è di fondamentale importanza preparare una strategia precisa e concreta per instaurare una consolidata e duratura relazione con il pubblico di riferimento, sfruttando gli strumenti web 2.0.<br />
La via del web non è semplice da affrontare e gestire, ma offre numerose possibilità per fare marketing a costi accessibili, anche in tempo di crisi.<br />
In relazione agli obiettivi, al pubblico di riferimento e alle caratteristiche peculiari del proprio mercato di riferimento, andranno dosati e armonizzati strumenti diversi per le proprie attività di web marketing.</p>
<p><strong>Search engine marketing: pubblicità sui motori di ricerca</strong><br />
È sicuramente la forma più evoluta e consolidata di pubblicità sul web.<br />
I motori di ricerca, di cui Google è leader mondiale incontrastato, sono lo strumento che milioni di navigatori utilizzano per trovare online ciò che serve o interessa loro. Adwords è uno strumento di advertising evoluto che intercetta proprio chi, in questo momento, sta cercando con Google il prodotto o il servizio che un&#8217;azienda offre. Si tratta di un metodo efficace ed economico, perché si paga a click, soltanto quando un navigatore clicca e accede al sito dell&#8217;azienda.</p>
<p><strong>Blog Aziendale</strong><br />
È un buon modo di affermare la propria presenza sul web e coinvolgere i propri clienti, attuali o potenziali. Il blog aziendale può integrarsi al sito istituzionale ed è particolarmente indicato per mostrare alcuni processi interni di qualità e, in generale, per raccontare la propria azienda aprendo a preziosi feedback dei lettori, siano essi proposte, suggerimenti o critiche.<br />
La partecipazione del cliente alla vita aziendale tramite il blog consente di proporre un rapporto meno formale che può portare persino – gli esempi non mancano – a costruire i prodotti insieme ai propri clienti.</p>
<p><strong>Social Network</strong><br />
Sono i luoghi di condivisone per antonomasia, dove si incontrano giornalmente milioni di utenti. La comunicazione tipica è “all-to-all”: si può comunicare potenzialmente con tutti gli altri utenti. Il social network è una comunità virtuale, ma abitata da interlocutori in carne e ossa.<br />
I social network sono ormai molto diffusi, tanto da essere scelti per pubblicizzare attività commerciali e per iniziative promozionali.<br />
Oggi si può sfruttare il social networking grazie a blog, podcast, wiki e ai numerosi siti web che consentono l&#8217;autopromozione e la condivisione di contenuti, come Linkedin, Facebook, Twitter, Youtube e Slideshare, per citare solo i più famosi.</p>
<p><strong>Idee in grande per le Piccole Medie Imprese</strong><br />
Anche sul web bisogna puntare alla qualità dell&#8217;offerta e all&#8217;ottimizzazione dell&#8217;investimento.<br />
La creazione della propria community di clienti, la gestione di un blog aziendale, la pubblicità sui motori di ricerca o il presidio degli spazi di social networking, sono attività che, benché apparentemente semplici, vanno affrontate con competenza e preferibilmente con il supporto di un team specializzato.<br />
Un progetto ben strutturato di web marketing può rivelarsi per la Piccola Media Impresa un passo decisivo per raccogliere la sfida del cambiamento.</p>
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		<title>Internet, telefonia e videogiochi in sicurezza.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 14:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco due video interessanti realizzati da Hagam che raccontano il percorso fatto nel progetto &#8220;Praticamente Adolescenti&#8221; dell&#8217;Istituto comprensivo di Cassano Magnago, in collaborazione con la Polizia Postale e Unison.
Per usare le nuove tecnologie in sicurezza.


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco due video interessanti realizzati da Hagam che raccontano il percorso fatto nel progetto &#8220;Praticamente Adolescenti&#8221; dell&#8217;Istituto comprensivo di Cassano Magnago, in collaborazione con la Polizia Postale e Unison.<br />
Per usare le nuove tecnologie in sicurezza.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EV7wQDoy-D4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EV7wQDoy-D4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZxNKwc5qj4A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ZxNKwc5qj4A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>La nostra storia&#8230;su Google</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 14:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fatto]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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		<description><![CDATA[
Si chiama Google searchstories il video creator che consente di creare una clip video sulle proprie ricerche. E se si cerca bene le storie sono davvero interessanti&#8230; 
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qGGXcbe5maU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qGGXcbe5maU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>Si chiama <a href="http://www.youtube.com/searchstories">Google searchstories</a> il video creator che consente di creare una clip video sulle proprie ricerche. E se si cerca bene le storie sono davvero interessanti&#8230; </p>
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		<title>Video divertenti: Unieuro su Youtube con un mash up tutto da ridere.</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 08:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatto]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[mash up]]></category>
		<category><![CDATA[unieuro]]></category>
		<category><![CDATA[Video virali]]></category>

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		<description><![CDATA[
Che Unieuro potesse vantare uno dei video più cliccati, replicati e reinterpretati su Youtube non è una novità: chi non ha visto la “gaffe” di Tonino Guerra chiedendosi se fosse un fuorionda o un’astuta operazione virale?
Ma in rete c’è molto di più: centinaia di video girati dentro o fuori i punti vendita Unieuro altrettanto esilaranti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9mwj9QDgNKQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/9mwj9QDgNKQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Che Unieuro potesse vantare uno dei <strong>video più cliccati</strong>, replicati e reinterpretati su Youtube non è una novità: chi non ha visto <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4dr4JrOPc8E">la “gaffe” di Tonino Guerra </a>chiedendosi se fosse un fuorionda o un’astuta operazione virale?<br />
Ma in rete c’è molto di più: centinaia di video girati dentro o fuori i punti vendita Unieuro altrettanto esilaranti, curiosi e improbabili.<br />
<span id="more-1380"></span><br />
Ed è con questi video amatoriali girati dai clienti che <strong>Unieuro inaugura il proprio canale su YouTube</strong>, realizzando una divertente compilation, o meglio mash up video, di improvvisati cantanti e bizzarri ballerini, incalliti giocatori di videogame e originali musicisti.<br />
L’occasione di questa iniziativa è il Retailer of the Year, il premio del pubblico per la Miglior Catena di Negozi d’Italia.</p>
<p><em>“Un pubblico coinvolto, partecipe e critico è l’interlocutore che stiamo cercando per far crescere Unieuro come catena realmente vicina alle esigenze dei clienti &#8211; <em>afferma Gianmarco Molinari Marketing &#038; Communication Director di Unieuro </em>– e vogliamo moltiplicare quindi le occasioni di ascolto. I l nostro vero punto di forza infatti è la disponibilità e la competenza del nostro staff nei punti vendita. Ecco perché abbiamo scelto di valorizzare e premiare i contenuti video già presenti sulla rete che ci rappresentano”.</em></p>
<p>Un bell’esempio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contenuto_generato_dagli_utenti">User Generated Content </a> realizzato con l’agenzia <a href="http://www.hagam.it">Hagam esserincomunicazione</a>.<br />
<strong>Il video e l’intera playlist sono visibili ai seguenti link</strong>:</p>
<p>&#8211;> per scoprire come vincere un Ipad o un Iphone <a href="http://www.unieuro.it/tipiace">unieuro.it/tipiace</a><br />
&#8211;> per guardare i video che continuano ad arrivare <a href="http://www.youtube.com/user/UniEuroChannel">UniEuroChannel su Youtube</a></p>
<p>Ma l&#8217;operazione non si chiude qui&#8230; </p>
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		</item>
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		<title>Flop al Mondiale? Giochiamoci sopra!</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 13:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatto]]></category>
		<category><![CDATA[advergame]]></category>
		<category><![CDATA[gioco on-line]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali]]></category>

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		<description><![CDATA[
Su Leggo.it, ilmessaggero.it, ilgazzettino.it, ilmattino.it, corriereadriatico.it,  www.quotidianodipuglia.it impazza &#8220;GIOCO MONDIALE&#8221; , il gioco on-line creato da Hagam. 
E ve lo diciamo oggi mentre ci si lecca le ferite del flop azzurro in Sudafrica.
È la nostra ultima fatica l&#8217;advergame on-line su tutte le testate del Gruppo Caltagirone, progetto della concessionaria di pubblicità Piemme.
Ogni giorno un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/06/perlo.JPG" alt="perlo" title="perlo" width="613" height="392" class="aligncenter size-full wp-image-1367" /></p>
<p><strong>Su <a href="http://www.leggo.it/giocomondiale">Leggo.it</a>, <a href="http://www.ilmessaggero.it/giocomondiale">ilmessaggero.it</a>, <a href="http://www.ilgazzettino.it/giocomondiale">ilgazzettino.it</a>, <a href="http://www.ilmattino.it/giocomondiale">ilmattino.it, <a href="www.corriereadriatico.it/giocomondiale">corriereadriatico.it</a>,  <a href="http://www.quotidianodipuglia.it/giocomondiale">www.quotidianodipuglia.it </a></a>impazza &#8220;GIOCO MONDIALE&#8221; , il gioco on-line creato da Hagam</strong>. <span id="more-1366"></span></p>
<p>E ve lo diciamo oggi mentre ci si lecca le ferite del <strong>flop azzurro in Sudafrica</strong>.<br />
È la nostra ultima fatica l&#8217;advergame on-line su tutte le testate del Gruppo Caltagirone, progetto della concessionaria di pubblicità <a href="http://www.piemmeonline.it">Piemme</a>.<br />
Ogni giorno un gioco diverso per misurarsi sulla propria &#8220;cultura calcistica&#8221; (domande del tipo <strong>&#8220;Qual era il gesto scaramantico di Trappattoni?&#8221;</strong>), o sulla conoscenza delle maglie delle 32 nazionali partecipanti.<br />
<img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/06/maglia-300x227.jpg" alt="maglia" title="maglia" width="300" height="227" class="alignleft size-medium wp-image-1370" /></p>
<p>Ma il bello viene quando si chiede di <strong>calciare il rigore decisivo dell&#8217;Italia </strong>(dipendesse da noi!)&#8230;</p>
<p>Bhé ci si aspettava di poterlo tirare sto&#8217; rigore, magari nei quarti di finale&#8230;<br />
E quindi non resta che consolarsi giocandoci sopra e partecipando all&#8217;estrazione di un <strong>viaggio coast to coast negli Stati Uniti</strong>.<br />
Per chi invece non ha voglia di aspettare c&#8217;é un instant win che assegna ricariche telefoniche quotidianamente: basta scoprire tre tifosi dell&#8217;Italia&#8230;Sempre che non si siano nascosti tutti :-)<br />
<img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/06/tifosi2-300x227.jpg" alt="tifosi" title="tifosi" width="300" height="227" class="alignleft size-medium wp-image-1373" />I primi giorni vedono migliaia di partecipanti, centinaia di premi assegnati&#8230;e quindi tutti felici &#8220;alla faccia di Lippi.&#8221;<br />
Nei titoli di coda concedetemi <strong>un ringraziamento </strong>a tutti quelli che ci hanno lavorato/partecipato: Fabio bubuzz, Gianluca, Luciano, Silvia, Lonny, Elisa, Nicole, Fabio Folla, Massimiliano e Nicoletta.</p>
<p>Bhé! Che fate ancora lì <a href="http://www.leggo.it/giocomondiale">andate a giocare</a>!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>waka waka hagam</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/06/waka-waka-hagam/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 10:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po]]></category>
		<category><![CDATA[Fatto]]></category>
		<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[hagam]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[viral]]></category>
		<category><![CDATA[waka waka]]></category>

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		<description><![CDATA[I mondiali, poi Shakira a mani giunte, lo stress per i nostri progetti mondiali, la pioggia e poi il caldo&#8230;.Troppo forte la tentazione.
Con quella buona dose di follia che non ci manca ci siamo lanciati: via il tavolo dalla sala riunioni e tutti a ballare il &#8220;waka waka&#8221; come rito collettivo liberatorio e sacrificio immolato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I mondiali, poi Shakira a mani giunte, lo stress per <a href="http://www.leggo.it/giocomondiale">i nostri progetti mondiali</a>, la pioggia e poi il caldo&#8230;.Troppo forte la tentazione.<br />
Con quella buona dose di follia che non ci manca ci siamo lanciati: via il tavolo dalla sala riunioni e tutti a ballare il &#8220;waka waka&#8221; come rito collettivo liberatorio e <strong>sacrificio immolato all&#8217;altare degli dei della comunicazione</strong>, bagnati da sudore purificatorio e inebriati dagli umori di dieci persone chiuse in pochi metri quadrati.<br />
L&#8217;abbiamo sempre detto Hagam non è non sarà mai una targa d&#8217;ottone con scritto &#8220;Grande cognome &#038; associati&#8221;.<br />
<strong>E allora si liberino i corpi mostrare cosa è &#8220;il comunicar multimediale&#8221;.</strong><br />
Videorispondeteci se ne avrete l&#8217;ardire.</p>
<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IQI5zaxBPG8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/IQI5zaxBPG8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Giovanni Cappellotto e suoi consigli per diventare maghi dell&#8217;e-commerce</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 08:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[creativity day]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>

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		<description><![CDATA[
In qualsiasi posto si compra e si vende. Tutti i giorni diamo informazioni commerciali, informazioni e referenze. Ho provato quel ristorante, mi sono trovato bene e il prezzo è onesto, te lo consiglio. Ecco fatto!
Giovanni Cappellotto, esperto di web marketing, comunicazione e vendita online, ha parlato di e-commerce al Creativity Day 2010.
Il mercato dell’e-commerce è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/05/ecommerce01.jpg" alt="ecommerce" width="279" height="246" /></p>
<blockquote><p>In qualsiasi posto si compra e si vende. Tutti i giorni diamo informazioni commerciali, informazioni e referenze. <em>Ho provato quel ristorante, mi sono trovato bene e il prezzo è onesto, te lo consiglio. </em>Ecco fatto!</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.giovannicappellotto.it/" target="_blank">Giovanni Cappellotto</a></strong>, esperto di web marketing, comunicazione e vendita online, ha parlato di <strong><a href="http://www.slideshare.net/gium/maghi-dellecommerce-4148051#" target="_blank">e-commerce</a></strong> al <strong><a href="http://www.insidesrl.it/creativityday/" target="_blank">Creativity Day 2010</a></strong>.<br />
Il mercato dell’e-commerce è molto competitivo, ecco qualche linea guida per capire quali strumenti utilizzare in base alle proprie esigenze e alcuni  trucchi per non commettere grossi errori.</p>
<h3><span id="more-1339"></span></h3>
<h3>Come farsi conoscere e riuscire a vendere? Con il passaparola!</h3>
<p>Sia che si venda occasionalmente che questa sia la nostra professione, vendere un prodotto non è sufficiente pubblicare l’annuncio e aspettare, sperando di trovare presto un acquirente.<br />
<span style="color: #ff9900"><strong>Il motore più forte per riuscire a vendere un prodotto, bene o servizio è il passaparola</strong></span>. La qualità, le funzionalità e il packaging hanno sicuramente un peso nella scelta, ma il consiglio di un amico o il parere di un esperto sono un vero e proprio macigno che influenza fortemente la scelta.</p>
<h3>Professione? “<em>E-Commercer</em>”</h3>
<p><em></em> Ci sono delle differenze tra chi vende online in modo occasionale e chi decide di trasformare questa passione in una vera e propria professione.<br />
Possiamo definire l’e-commerce un lavoro vero e proprio quando è un’attività continuativa, a prescindere dall’entità dei ricavi.<br />
Ovviamente per un professionista ci sono delle regole da seguire, normative e fiscali. Lavorare sul web significa lasciare traccia delle proprie attività, quindi è bene essere in regola aprendosi, ad esempio, una partita iva, facendo i dovuti calcoli prima!!!</p>
<h3>Dove si vende? Ci sono tre possibilità</h3>
<p>Esistono tre opzioni per vendere online, in base alle proprie esigenze.<br />
Per incominciare, la prima possibilità sono i <span style="color: #ff9900"><strong>siti di annunci</strong></span>, che offrono spazi a basso costo. Sono ideali per fare delle prove e le prime esperienze.<br />
Un esempio molto valido è <strong><a href="http://annunci.ebay.it/ebay-annunci" target="_blank">Ebay Annunci</a></strong> che permette di preparare il proprio annuncio con testo e foto in modo semplice e veloce. Non ci sono costi, il mercato potenziale molto ampio e le trattative sono rapide.<br />
Altri siti interessanti da tenere d’occhio sono <strong><a href="http://foursquare.com" target="_blank">Foursquare</a></strong> e <strong><a href="http://groupon.com" target="_blank">GroupOn</a></strong>.</p>
<p>La seconda ipotesi sono i <span style="color: #ff9900"><strong>market place</strong></span>, il più famoso è senza dubbio <strong><a href="http://www.ebay.it/classico" target="_blank">Ebay classico</a></strong>, il sito di e-commerce più famoso in Italia, sulla cresta dell’onda da 11 anni.<br />
Ebay permettere di vendere e comprare oggetti nuovi o usati, in qualsiasi momento, da qualunque luogo e con due modalità, la vendite a prezzo fisso e a prezzo dinamico, cioè l’asta online.</p>
<p>Infine, la terza possibilità è quella di aprire un<strong> <span style="color: #ff9900">sito di e-commerce proprietario</span></strong>.<br />
Si sta parlando di un sito comune con delle caratteristiche tecniche dedicate alla vendita online.</p>
<h3>Il segreto? La pianificazione</h3>
<p>Vendere online è abbastanza semplice. Siti gratuiti e usabili offrono questa occasione anche ai meno esperti.<br />
Anche per siti più professionali non è il lato tecnico che deve preoccupare, ma la pianificazione.<br />
<span style="color: #ff9900"><strong>Fondamentale è avere le idee chiare su come muoversi, preparare un progetto e stabilire un badget</strong></span>. Progettare significa prendere spunto da quello che hanno già fatto altri e migliorare dove è possibile.</p>
<h3>Altri trucchi importanti</h3>
<p>Per essere sicuri di fare un buon lavoro e mostrare un’immagine di sé che esprima fiducia, è bene seguire questi semplici suggerimenti.</p>
<ol>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Registrare un proprio dominio e avere una mail propria</strong></span>, non legata a webmail, è sicuramente più professionale.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Comunicare dati personali completi e precisi</strong></span>. Dare il proprio indirizzo e numero di telefono fisso dà l’idea all’acquirente che può rintracciarvi e che esistete davvero, avete una sede.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Offrire un pagamento sicuro e tracciabile</strong></span>, come Paypal. Il pagamento è una questione delicatissima, soprattutto online quando l’acquirente paga prima di toccare con mano la merce.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Utilizzare servizi di spedizione tracciabili</strong></span>, in modo che sia voi che il vostro acquirente potete sapere con esattezza dov’è il pacco.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Esporre un contratto semplice, trasparente e completo</strong></span>. Omettere particolare importanti e stabilire condizioni troppo svantaggiose per l’acquirente non vi mette in buona luce. Ricordate che l’esperienza di un cliente soddisfatto è la migliore pubblicità.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Garantire sempre il diritto di recesso</strong></span>. Specificando, però, che si farà riferimento alle condizioni professionali, che prevedono questo diritto entro 10 giorni. Altrimenti, tale diritto si estende a 60 giorni.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>GO-GOOOOL! Il re della pubblicità realizza il miglior spot per Google</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 11:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con l&#8217;uscita di ieri il &#8220;re della pubblicità&#8221; italiana ha colmato l&#8217;ultimo gap in tema di advertising: in una battuta sdogana il webmarketing accreditandolo come nuova strategia di promozione e internazionalizzazione anche per le pmi, e realizza incosapevolmente un viral che dalla tv passa a internet e diventa tormentone ripreso da tutte le radio.
Berlusconi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kEu20JRW0YA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/kEu20JRW0YA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object><br />
Con l&#8217;uscita di ieri il &#8220;re della pubblicità&#8221; italiana ha colmato l&#8217;ultimo gap in tema di advertising: in una battuta sdogana il webmarketing accreditandolo come nuova strategia di promozione e internazionalizzazione anche per le pmi, e realizza incosapevolmente un viral che dalla tv passa a internet e diventa tormentone ripreso da tutte le radio.<br />
Berlusconi e Google una miscela esplosiva inaspettata. Go-Gooooooooool!!!<br />
Più di così&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Poveri figli di papà.</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 10:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[piccole medie imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[

Ormai da anni lavoro a fianco delle piccole medie imprese e dei piccoli medi imprenditori.
E da qualche tempo nelle chiacchierate informali, o nello studio di arditi e innovativi piani di comunicazione, ritorna un tema ricorrente: l’impotenza dei figli di papà.
No aspettate.
Non come si pensa di solito, quei figli di papà con il biposto che prendono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/05/renzobossi2.jpg" alt="renzobossi2" title="renzobossi2" width="400" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-1334" /></p>
<p>
Ormai da anni lavoro a fianco delle piccole medie imprese e dei piccoli medi imprenditori.<br />
E da qualche tempo nelle chiacchierate informali, o nello studio di arditi e innovativi piani di comunicazione, ritorna un tema ricorrente: <strong>l’impotenza dei figli di papà.</strong><br />
No aspettate.<span id="more-1333"></span><br />
Non come si pensa di solito, quei figli di papà con il biposto che prendono la fabrichetta mentre abbinano il gel dei capelli con l’orologio da polso.<br />
Dal mio punto di vista anche questa generazione si è estinta, definitivamente con gli anni 80/90.</p>
<p>Il nuovo figlio di papà è così: tra i trenta e i quaranta anni, ha ricevuto l’onere e l’onore di un’attività avviata negli anni settanta o ottanta da padri che hanno fatto fatica, padri pratici, concreti, con qualche detto dialettale di buon senso.<br />
Padri stanchi, che hanno tirato la volata ai propri figli, tirati su prima come apprendisti, poi come delfini (o trote).<br />
E tuttavia, questi padri benché si dedichino a orti improbabili, pesca in fiumiciattoli sporchi e altri generi di hobby, non mollano il colpo e sono lì come gufetti a contrappuntare ogni minimo errore dei poveri figliuoli.<br />
<strong>Figli inadeguati, incapaci di replicare il successo</strong> di quel negozietto divenuto showroom o catena di punti vendita.<br />
Intendiamoci: <strong>ho sempre odiato i figli di papà</strong>. Ma adesso concedetemelo: questi figli dal mio punto di vista non hanno colpe, perché il modello di business dei padri non è replicabile in anni di crisi, di globalizzazione, di media che cambiano, di consumatori evoluti e attenti e di donne/mogli emancipate.</p>
<p><strong>L’unica vera colpa è quella di non saper &#8220;uccidere i loro padri&#8221;</strong>, in quell’eterno conflitto edipico mai risolto, e sopravvivere nella nuova giungla del mercato targato anni 2000.</p>
<p>Vi voglio bene cari figli di papà.</p>
<p><em>P.s. l’immagine scelta ha semplicemente la funzione  di attention getting. Ogni riferimento affettivo del presente post non è assolutamente riferito a Renzo Bossi. Al quale comunque va tutta la mia comprensione.</em></p>
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