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	<title>Esserincomunicazione</title>
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	<description>comunicazione, cultura, società</description>
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		<title>INNOVATION, TRADITION, AND ITALIAN STYLE. NEED MORE ?</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 12:50:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Vi propongo un felice commento di Marzio Bonferroni, AD di UniOne, alla campagna pubblicitaria di Anci, Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani.
Marzio Bonferroni, con il quale Hagam condivide processi e progetti di comunicazione, viene non a caso definito “l’attentatore culturale” da chi nell’ambiente pubblicitario continua a preferire che le cose restino quelle di sempre.
Eppure, qualcuno se ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1201" title="anci" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/03/anci1.JPG" alt="anci" width="573" height="589" /><br />
Vi propongo un felice commento di Marzio Bonferroni, AD di UniOne, alla campagna pubblicitaria di <a href="http://www.ancionline.com/">Anci, Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani</a>.<br />
<a href="http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2009/09/hagam-incontra-marzio-bonferroni/">Marzio Bonferroni</a>, con il quale Hagam condivide processi e progetti di comunicazione, viene non a caso definito “l’attentatore culturale” da chi nell’ambiente pubblicitario continua a preferire che le cose restino quelle di sempre.<br />
Eppure, qualcuno se ne sarà accorto, la pubblicità è in crisi, i giornali sono in crisi e perfino la tv, intesa in senso tradizionale, versa in cattive acque.<br />
La baracca si regge ancora solo perché conviene a chi ci abita.  Mentre affatto conveniente per le persone che vengono ancora definite come “il Target consumatori” bersagliato con il solo scopo di spendere…</p>
<p>Quindi gli lascio virtualmente la parola, ad una domanda altrettanto virtuale:<br />
<strong>&#8220;Marzio che te ne pare di questa campagna mirata a promuovere la qualità del Made in Italy?&#8221;</strong></p>
<p><em>&#8220;Bellissimo fotomontaggio con una bella fanciulla che dentro a una scarpa gigante (o é lei lillipuziana ?) respira a pieni polmoni con soddisfazione. Certamente la scarpa è nuovissima, altrimenti non so se la fanciulla sarebbe così felice…..</em></p>
<p><em>Battute a parte, sono rimasto colpito da questa campagna che con titolo in inglese si propone nelle Metropolitane milanesi e non so su quali altri media, ad un pubblico femminile, che notoriamente non conosce l’inglese o che comunque non riesce in buona parte a declinare le sfumature proposte.</p>
<p>E poi, dato che si parla di Italian Style, perché dirlo in inglese ? E poi in Italia ? Capirei in UK o in altri paesi. Ci vergognamo forse della nostra lingua ?<br />
La musica lirica italiana in tutto il mondo è apprezzatissima anche da pubblici molto giovani e non mi risulta che i libretti siano tradotti in inglese.</p>
<p>E questo è il punto. Se la campagna nell’immagine è tecnicamente perfetta, manca di “esclusività italiana”. Non ha alcun riferimento all’arte e alla creatività italiana che sono “merci” che in tutto il mondo ci riconoscono come nostra esclusività. In ogni paese del mondo si potrebbe fare la stessa campagna e dire la stessa cosa, e quindi ovunque potranno facilmente copiare e anche superare questo stile di comunicazione che, ahimé, si riverbera anche sul prodotto, rendendolo quindi un’entità senza elementi esclusivi e quindi presentato come facilmente duplicabile.</p>
<p>Andava probabilmente cercato un “aggancio” con elementi culturali, artistici e creativi esclusivi e identificabili in ogni paese del mondo come originali ed esclusivi italiani, e quindi portatori di un posizionamento qualitativo unica e  non copiabile.</p>
<p>Gli artisti e anche gli stilisti, non sono o non dovrebbero essere dunque pronipoti di una cultura rinascimentale che tutti ci invidiano ?</p>
<p>Inoltre: nella campagna i tre logo che appaiono nei manifesti, non sono nella logica di un unico logo che dovrebbe sintetizzare il valore dell’emittente. Dei tre, credo che quello realizzato con le due scarpe stilizzate che formano al centro un cuore con la sintesi ITALIAN SHOES, sia il più originale e sia quello che potrebbe funzionare come “ombrello” per MICAM e per ANCI che sono due entità organizzative e che non hanno la potenzialità di brand. Inoltre non hanno a base neppure un minimo di informazione a sostegno, oltre al fatto che non è pensabile far passare tre brand contemporaneamente. La mente dei pubblici è come una porta stretta che permette non un’ammucchiata impossibile, ma soltanto il passaggio di una sintesi unica, definitiva, originale, distinguibile, memorabile.</p>
<p></em></p>
<p><em>Infine, il messaggio è un “monologo” senza gli elementi del dialogo e delle possibilità di approfondimento a vari livelli che i pubblici sempre di più desiderano, privilegiando in modo palese i brand che li offrono come “servizio” utile e concreto, al di là delle immagini che non muovono opinioni e acquisti.<br />
Marzio Bonferroni&#8221;</em></p>
<p>Il blog sulla Human Satisfaction è spesso ricco di spunti critici di assoluto rilievo per chi lavora in comunicazione. Fateci un giro <a href="http://unioneadc.wordpress.com/about/">qui. </a></p>
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		<title>Anteprima video: il trailer di Cortisonici.</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/02/anteprima-video-il-trailer-di-cortisonici/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 12:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatto]]></category>
		<category><![CDATA[cortisonici]]></category>
		<category><![CDATA[mauro colombo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[Video virali]]></category>
		<category><![CDATA[viral]]></category>

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		<description><![CDATA[
In Hagam si monta il trailer di Cortisonici 2010, il festival di cortometraggi targato Varese alla settima edizione. Videointervista con il regista Mauro Colombo che concede alcune gustose anticipazioni. Il presidente degli Stati Uniti e dell&#8217;unione Sovietica sono pronti a sganciare l&#8217;atomica ma una pin up in stile Madonna anni &#8216;80 e il suo gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/02/trailer_cortisonici__17_1.jpg" alt="trailer_cortisonici__17_" title="trailer_cortisonici__17_" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-1189" /></p>
<p>In Hagam si monta il trailer di Cortisonici 2010, il festival di cortometraggi targato Varese alla settima edizione. Videointervista con il regista Mauro Colombo che concede alcune gustose anticipazioni. Il presidente degli Stati Uniti e dell&#8217;unione Sovietica sono pronti a sganciare l&#8217;atomica ma una pin up in stile Madonna anni &#8216;80 e il suo gruppo di fun ballerini sulle note di un must dance salvano il mondo dalla catastrofe.<br />
<span id="more-1186"></span><br />
Dopo il trailer del 2009 non era facile ripetersi, ma pensiamo di essere sulla strada giusta: <strong>divertente, contagioso e un po&#8217; visionario </strong>è sicuramente un buon viatico allo spirito del festival.</p>
<p>Il programma di <a href="http://www.cortisonici.org">Cortisonici</a> è  un mix sempre più ricco di cortometraggi internazionali, musica dal vivo, incontri, approfondimenti sul cinema a scuola e nottate “infernali” si arricchisce quest&#8217;anno di un importante &#8220;anteprima&#8221;: il festival vero e proprio (dal 16 al 20 marzo) sarà infatti preceduto da una due-giorni (12 e 13 marzo) altrettanto golosa, organizzata con l&#8217;Associaizone Amici di Piero Chiara e con il sostegno del Comune di Varese: due seminari riservati ai giovani dai 16 ai 25 anni e l&#8217;incontro con un ospite d&#8217;eccezione: <strong>Francesca Comencini</strong>. </p>
<p>Nella chiaccherata con Mauro Colombo nasce un&#8217;idea: lanciare un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flash_mob">flash mob </a>(anche se il regista è ignaro di cosa si tratti) per coinvolgere nella danza altri aspiranti ballerini in totale trance.<br />
<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,115,0" width="425" height="319" id="qikPlayer" align="middle"><param name="allowScriptAccess" value="sameDomain" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="movie" value="http://qik.com/swfs/qikPlayer5.swf" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#333333" /><param name="FlashVars" value="streamID=6e59234c427747eaacf7f7508d9fe89d&amp;autoplay=false" /><embed src="http://qik.com/swfs/qikPlayer5.swf" quality="high" bgcolor="#333333" width="425" height="319" name="qikPlayer" align="middle" allowScriptAccess="sameDomain" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" FlashVars="streamID=6e59234c427747eaacf7f7508d9fe89d&amp;autoplay=false"></embed></object></p>
<p>A questo punto non ci resta che aspettare il trailer definitivo e ovviamente darsi appuntamento a Cortisonici 2010.</p>
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		<title>Video dedicato a Taraneh Moussavi. Internet for peace</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 12:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Video virali]]></category>

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		<description><![CDATA[Se qualcuno avesse ancora dubbi sulla candidatura di Internet per il Nobel alla pace, questo video e quello che sta smuovendo in rete, può dare un bel contributo. Il video dedicato a Taraneh MoussaviDa qualche giorno è indicato da YouTube e Google come video del momento e soprattutto è in finale concorso &#8220;Action for woman&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se qualcuno avesse ancora dubbi sulla candidatura di Internet per il Nobel alla pace, questo video e quello che sta smuovendo in rete, può dare un bel contributo. Il video dedicato a Taraneh MoussaviDa qualche giorno è indicato da YouTube e Google come video del momento e soprattutto è in finale concorso &#8220;Action for woman&#8221; .  I disegni di Simone Ferrarini e la canzone di Luca Serio Bertolini (entrambi di San Polo d&#8217;Enza) rendono omaggio alla ragazza iraniana violentata, uccisa e bruciata dopo avere manifestato contro il regime islamico.<br />
Potete votarlo su You Tube per il concorso del festival di Venezia <a href="http://www.youtube.com/actionforwomen?gl=IT&#038;hl=it">Action for woman</a>: </p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_sMmIWBK3E0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_sMmIWBK3E0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Twitter prende il volo in azienda, ma non è il solo…</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 11:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Più della metà delle aziende tra le Inc. 500 ammette di usare Twitter per le comunicazioni business nel 2009. Nel 2008, invece, l’uso di Twitter a scopo lavorativo era talmente irrilevante da non essere considerato.
L’uccellino blu vola alto, ma è in buona compagnia. Infatti, il 91% delle migliori aziende americane dichiara di usare almeno un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><ins datetime="2010-02-12T11:19:40+00:00"></ins><img class="alignleft size-full wp-image-1167" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/02/twitter.png" alt="Twitter" width="256" height="256" />Più della metà delle aziende tra le <a href="http://www.inc.com/inc5000/2009/index.html">Inc. 500 </a>ammette di usare Twitter per le comunicazioni business nel 2009. Nel 2008, invece, l’uso di Twitter a scopo lavorativo era talmente irrilevante da non essere considerato.</p>
<p>L’uccellino blu vola alto, ma è in buona compagnia. Infatti, il 91% delle migliori aziende americane dichiara di usare almeno un social media.<span id="more-1166"></span></p>
<p>Facciamo un passo indietro. Le Inc. 500 è il gruppo di aziende che negli Stati Uniti ha un tasso di crescita maggiore. Dal 2007 <a href="http://www.umassd.edu/charlton/faculty/bios/barnes_n.cfm">Nora Barnes</a> e <a href="http://www.ericmattson.com/">Eric Mattson</a> compiono una ricerca per scoprire quanto, come e a che scopo queste aziende usano i social media per il loro business.</p>
<p><strong>I risultati del 2009 sono promettenti. Le aziende dimostrano di essere sempre più famigliari con le nuove tecnologie</strong>, approfondendo la conoscenza di diversi social media e non di uno solo. Questa famigliarità non è solo legata all’uso ma anche alla conoscenza delle eventuali implicazioni giuridiche. Il 36% delle aziende considerate dispone, ad esempio, di una politica di blogging aziendale.</p>
<p>In termini di uso, la new entry 2009 <strong>Twitter è utilizzata dal 52% delle aziende, a scopo lavorativo. </strong>Come si anticipava, l’uso<strong> </strong>dei social media per il business è a livelli sorprendenti: oltre il 90% delle Inc. 500 usa uno di questi mezzi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ma anche i risultati contano</strong>. Tutte le aziende sono soddisfatte del riscontro che hanno usando questi strumenti per comunicare e misurano il successo analizzando il numero di visite, commenti e vendite.</p>
<p><strong>I tre strumenti che più interessano le aziende sono blog, video e Twitter</strong>. La ricerca non spiega il perché, ma proviamo a ipotizzarlo in pochi twits.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I blog sono uno strumento che crea gruppo all’interno dell’azienda e la avvicina alla sua clientela</strong>. Rappresentano un luogo dove scambiarsi opinioni e consigli e rende la società meno fredda, informale e distaccata.</p>
<p><strong>I video stanno conoscendo una “nuova giovinezza” grazie al marketing virale. </strong>Questa strategia permette alle aziende di farsi pubblicità a bassi costi, se non quelli di produzione, in modo sorprendente e indiretto, basandosi sul passaparola di amici.</p>
<p><strong>Twitter forse è una moda del momento, forse è una vera rivoluzione. </strong>Ma è un cugino stretto tanto dell’sms quanto di un social network, strumenti che hanno una diffusione altissima. Lo spazio è poco, il messaggio dev’essere chiaro, semplice e conciso. Insomma, quel tanto che basta per non essere troppo invasivi e incuriosire i propri followers.</p>
<p>Per leggere la traduzione in italiano dell’indagine 2009 sulle Inc. 500, segui questo <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2010/02/10/ricerche_e_trend_sui_social_media_le.htm">link</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Campagna per le regionali: ecco perché la comunicazione del PD non funziona.</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/02/campagna-per-le-regionali-il-pd-fa-unaltro-buco-nellacqua/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[agenzie di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ecco ci ci risiamo. Si riapre il balletto elettorale, con l&#8217;inevitabile e divertente corredo comunicativo. E allora sotto con slogan , visual e manifesti sei per tre.
Qualcuno conosce Friendfeed? Fa niente. Un altro socialnetwork, che personalmente preferisco a Fecobook, perché è una community non di amici, ma di pensiero e opinione.
Ecco su Friendfeed Giovanni Boccia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/02/pd_pocheparole_lavoro2992_img.jpg" alt="pd_pocheparole_lavoro2992_img" title="pd_pocheparole_lavoro2992_img" width="400" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-1152" /></p>
<p>Ecco ci ci risiamo. Si riapre il balletto elettorale, con l&#8217;inevitabile e divertente corredo comunicativo. E allora sotto con slogan , visual e manifesti sei per tre.</p>
<p>Qualcuno conosce Friendfeed? Fa niente. Un altro socialnetwork, che personalmente preferisco a Fecobook, perché è una <strong>community non di amici, ma di pensiero e opinione</strong>.</p>
<p>Ecco su <a href="http://friendfeed.com/gboccia">Friendfeed</a> Giovanni Boccia, Docente di new media all&#8217;Università &#8220;Carlo Bo&#8221; Urbino, apre un dibattito </a>sulle ragioni per cui la nuova comunicazione del Pd non funziona. Cioè si parte già dal fatto che non funzioni. E intervengo pur&#8217;io, in qualità di&#8230;professionista della comunicazione. Evvai.<span id="more-1151"></span></p>
<p>La maggior parte di quelli che partecipano al dibattito la definiscono “poco incisiva, elitaria, inquietante, angosciante, negativa poco chiara,  remissiva e angosciante, triste, priva di contenuti, confusionaria” , ma qualcuno mette in campo anche giudizi tecnici definendola “graficamente e fotograficamente brutta, sbagliata nel messaggio, fatta con word o power point&#8230;”</p>
<p>Bhé <strong>non vorrei essere nei panni dell&#8217;agenzia che ha prodotto siffatto scempio</strong>.<br />
Ma io, pur suggestionato in prima battuta da cotanti unanimi giudizi, non la penso proprio così.<br />
Il problema ancor più grave non sta nella tecnica, ma nei principi della comunicazione.<br />
La campagna del Pd è sbagliata perché è impossibile comunicare un pensiero quando il pensiero è confuso, <strong>è impossibile comunicare un&#8217;identità, quando manca un&#8217;identità. </strong>Questo vale per un partito come per un&#8217;azienda. A voglia a fare il maieutico.<br />
Il Pd (con  la sua povera agenzia), e la sinistra in generale si confrontano da più di 15 anni con “Mister comunicazione”, chi cioè ha dettato lo stile della comunicazione mediatica e pubblicitaria in Italia, incidendo profondamente sulle rappresentazioni, i codici, il pensiero per immagini di una nazione intera.<br />
<strong>Il confronto quindi è difficilissimo come una partita Albinoleffe vs Real Madrid.</strong><br />
<strong>In questi casi bisogna posizionarsi.</strong> Cioè far qualcosa di diverso, perché è velleitario provare a scimmiottare qualcosa che altri sanno fare meglio di te. C&#8217;ha provato Rutelli, quando era candidato premier qualche anno fa, a buttarla sul sex appeal. Sappiamo come è andata a finire.</p>
<p>Paradossalmente chi l&#8217;ha spuntata è stato proprio Romano Prodi, geneticamente e somaticamente il personaggio più diverso da Berlusconi. Prodi vinse perché aveva il suo antesignano pubblicitario in Giovanni Rana: autentico, antidivo e tortellino.</p>
<p>Nella campagna on-air per le regionali riscontro un tentativo di posizionamento. Nella mente dei creativi ci sarà stato un pensiero tipo:<br />
<em>“Usiamo gente comune al posto del protagonismo di un singolo. Puntiamo ai giovani e al loro linguaggio&#8230;.con fumetti tipo twitter che poi magari la gente li riutilizza in comunicazioni virali. E poi parliamo di problemi veri, tipo disoccupazione, precariato”.</em></p>
<p>Sicuramente interessanti spunti ma c&#8217;é <strong>un altro errore madornale</strong>: se vuoi utilizzare come testiomonial persone comuni, queste persone devono essere VERE! Non modelli che facciano finta di essere veri.<br />
Se vuoi usare lo stile socialnetwork lancia una campagna che premi le migliori twitterate come slogan multisoggetto per la campagna.<br />
Un esempio?<img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/02/net_16_674_11-150x150.jpg" alt="net_16_674_1" title="net_16_674_1" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1159" /><br />
La ricerca fotografica di Wired secondo me è eccellente: crea curiosità anche rispetto a persone sconosciute ai più, ma la ritrattistica e lo stile le rendono assolutamente interessanti e sono un apripista al valore dei contenuti o delle storie che si portano dietro. </p>
<p>Vabbé allora l&#8217;headline per il PD è già fatto: <strong>&#8220;persone, storie idee che cambiano l&#8217;Italia”.<br />
O se preferite che cambino il PD.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La prima arma di costruzione di massa candidata al Nobel per la Pace</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/02/la-prima-arma-di-costruzione-di-massa-candidata-al-nobel-per-la-pace/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 16:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[nobel per la pace]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[
Anche se qualcuno la usa male, anche se tanti ancora non lo sanno. Internet è nata così, aperta, democratica, partecipativa. Riccardo Luna
Wired Italia ha lanciato nel novembre 2009 il progetto Internet for Peace, l’idea di candidare il Web al Premio Nobel per la Pace 2010. Il 1° febbraio 2010 il direttore Luna si è recato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1146" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/02/53c3b7bcd960d5f6a177dcb24f6bbf05news_internet4peace-252x300.jpg" alt="53c3b7bcd960d5f6a177dcb24f6bbf05news_internet4peace" width="252" height="300" /></p>
<blockquote><p>Anche se qualcuno la usa male, anche se tanti ancora non lo sanno. Internet è nata così, aperta, democratica, partecipativa. <em>Riccardo Luna</em></p></blockquote>
<p><strong>Wired Italia ha lanciato nel novembre 2009 il progetto Internet for Peace</strong>, l’idea di candidare il Web al Premio Nobel per la Pace 2010. Il 1° febbraio 2010 il direttore Luna si è recato ad Oslo ed ha candidato ufficialmente il web al Premio Nobel.<span id="more-1134"></span></p>
<p><strong>“Internet è una cosa che non c’è mai stata prima. La prima arma di costruzione di massa. Tocca a noi usarla bene. E tanti lo fanno ogni giorno. ”</strong></p>
<p>L’idea della candidatura nasce pensando alle potenzialità positive di internet, che oggi permette a tutti di accedere alle informazioni e dire la propria opinione. La tecnologia e le infrastrutture permettono a milioni di persone ogni giorno di connettersi e comunicare fra loro, anche a molti chilometri di distanza, costruendo un ponte tra stati, culture e religioni. A tutti gli effetti il web è uno strumento di democrazia potentissimo che può abbattere muri e confini.</p>
<p><strong>La candidatura di internet al Nobel per la pace è sostenuta da alcuni ambasciatori di fama internazionale. </strong>I primi tre che hanno promosso il progetto sono Shirin Ebadi, Umberto Veronesi e Giorgio Armani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace 2003. Donna e avvocato iraniana ha bene chiaro perché internet si merita un premio tanto importante</strong>. È consapevole che il web sia un’arma a doppio taglio, che può promuovere la pace tanto quanto la guerra e il terrorismo. La forza del web è dimostrata dal passaparola durante la protesta di Teheran. Shirin Ebadi confessa di essersi mossa su vie diplomatiche per aiutare il proprio paese senza successo e di essere stata stupita dall’azione sul web. Il potere iraniano ha tremato per i 220 cinguettii l’ora, tanto che il procuratore generale ha accusato Google, Facebook e Twitter di complotto nei processi contro i dimostranti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Umberto Veronesi, medico oncologo e scienziato di fama internazionale, apprezza il web perché veicolo comune e disponibile a tutti, in particolare utile per comunicare la Lingua della Scienza. </strong>Premiare internet con un Nobel, secondo Veronesi, sarebbe la dimostrazione che nel 2010 abbiamo già capito le potenzialità del mezzo e dimostreremmo la volontà di usare uno strumento tanto potente per scopi positivi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Giorgio Armani, stilista simbolo del Made in Italy. Da mente creativa quale è vede questa candidatura come “un colpo d’ingegno che all’improvviso apre strade diverse”. </strong>Il re della moda è tra i primi ad aver compreso le potenzialità di internet, permettendo ai fan di seguire le proprie sfilate in streaming. Lo stilista associa la moda ad internet per la loro democrazia. La moda è così articolata che va incontro alle esigenze di tutte le persone. Il web è simile: in una parola così piccola è contenuta una realtà ricca di informazioni, persone, relazioni, dati e idee.</p>
<p>La candidatura del web al Premio Nobel per la Pace è un’iniziativa audace, ma molti esperti condividono questa idea.<strong> <a href="http://www.wired.it/internet-for-peace/archivio/2010-01/08/negroponte,-nuovo-ambassador,-arriva-in-italia-con-wired-.aspx" target="_blank">Negroponte</a>, fondatore del Mediolab del MIT asserisce addirittura che internet merita il Nobel più del presidente Barak Obama</strong>, perché crede che “Internet sia il vero promotore di pace e anche  l’educazione passerà sempre più attraverso la rete”.<strong> </strong></p>
<p>Continui aggiornamenti sulla candidatura di internet sono disponibili al sito di <a href="http://www.wired.it/internet-for-peace.aspx" target="_blank">Wired.it</a>.</p>
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		<title>Guerriglia a Busto Arsizio</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 21:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Gibilaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatto]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[guerrilla marketing]]></category>
		<category><![CDATA[hagam]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è il guerrilla marketing? A cosa serve? Sì può pensare – e mettere in atto – un&#8217;azione di guerriglia (marketing) sociale a Busto Arsizio?
Forse sì.  Una folta schiera di giovani ha partecipato ieri sera al primo incontro del corso dedicato a questi temi e finalizzato alla realizzazione di un progetto di promozione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/02/bansky-300x294.jpg" alt="bansky" title="bansky" width="300" height="294" class="alignleft size-medium wp-image-1130" />Che cos&#8217;è il guerrilla marketing? A cosa serve? Sì può pensare – e mettere in atto – un&#8217;azione di guerriglia (marketing) sociale a Busto Arsizio?<br />
Forse sì. <span id="more-1129"></span> Una folta schiera di giovani ha partecipato ieri sera al primo incontro del corso dedicato a questi temi e finalizzato alla realizzazione di un progetto di promozione di un “prodotto sociale” attraverso la strategia del guerrilla marketing.<br />
Il corso, che si tiene da febbraio ad aprile nella sede della Cooperativa Elaborando a Busto Arsizio, attraverso una serie di lezioni frontali e workshop pratici, porterà alla progettaizone di un&#8217;azione, mentre la fase di sperimentazione sul campo si svolgerà nei mesi di maggio/giugno.<br />
Altre indiscrezioni, per ora, non trapelano: se si anticipano i piani, che guerriglia è?</p>
<p>In collaborazione con Hagam &#8211; essereincomunicazione</p>
<p>QUANDO:<br />
(sempre dalle 21.00 alle 23.00)<br />
1 feb &#8211; Introduzione: cos&#8217;è e a cosa serve il guerrilla marketing.<br />
8 feb &#8211; Comunicare prodotti, comunicare valori: tecniche e strategie.<br />
22 feb &#8211; Case history di successo<br />
6 mar – Workshop: progettazione<br />
15 mar – Workshop: presentazione dei progetti<br />
29 mar &#8211; Workshop: valutazione di fattibilit<br />
12 apr – Verifica </p>
<p>DOVE:<br />
Sede di Elaborando<br />
Via A. Pozzi, 3 a Busto Arsizio</p>
<p>CONTATTI:<br />
0331622700<br />
migrando@elaborando.it<br />
staff@elaborando.it</p>
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		<title>Un nativo analogico scrive ai figli, nativi digitali. Lacrimuccia.</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[e-mail]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[scott jovane]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ogni sera prima di andare a letto, dopo aver rimboccato le coperte ai propri bambini, accende il computer e scrive una e-mail.
Oberato di lavoro? Non proprio, perché quella e-mail è scritta ai figli che dormono, e che sono ancora piccini. 
Fra qualche anno, magari come regalo di compleanno per la maggiore età, svelerà il piccolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/01/48c7d2128fe75_zoom2-300x267.jpg" alt="48c7d2128fe75_zoom" title="48c7d2128fe75_zoom" width="300" height="267" class="alignleft size-medium wp-image-1126" /><br />
Ogni sera prima di andare a letto, dopo aver rimboccato le coperte ai propri bambini, accende il computer e scrive una e-mail.<br />
Oberato di lavoro? Non proprio, perché quella e-mail è scritta ai figli che dormono, e che sono ancora piccini. <span id="more-1121"></span><br />
Fra qualche anno, magari come regalo di compleanno per la maggiore età, svelerà il piccolo segreto: un account di posta elettronica, una username e password dedicati e i quei figli si risvegliarannno un po&#8217; più grandicelli con il buongiorno di migliaglia di e-mail scritte dal papà.<br />
<strong>Un breve racconto per ogni e-mail, con allegata un&#8217;immagine, un video, un link, un sentimento.</strong><br />
Piccola-grande trovata che dimostra come la &#8220;fredda&#8221; tecnologia può essere contaminata da una creatività che cambia il senso dei byte, oggi e-mail e allegati, domani chissà un blog o un e-book denso di momenti carichi di pensieri che forse la quotidianità non dà il tempo o il modo di far passare.<br />
Ah dimenticavo quel papà si chiama <a href="http://www.microsoft.com/italy/stampa/azienda/staff/articolo_sez41info395.mspx">Pietro scott Jovane </a>e di lavoro fa l&#8217;amministratore delegato di Microsoft Italia.<br />
Buona notte a tutti e sogni d&#8217;oro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rolltop &#8211; Tecnologia arrotolabile</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 13:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvano Lonardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[rolltop]]></category>
		<category><![CDATA[spot]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Rolltop è uno dei concept più particolari usciti negli ultimi mesi. E&#8217; un portatile arrotolabile pensato dalla Orkin Design che probabilmente a oggi è impossibile produrre, ma che potrebbe essere realtà in un imminente futuro.
Rolltop da chiuso è insospettabile: un rotolo con tutti i componenti ben protetti che si può trasportare senza problemi, magari pure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7H0K1k54t6A&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/7H0K1k54t6A&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Rolltop è uno dei concept più particolari usciti negli ultimi mesi. <span id="more-1116"></span>E&#8217; un portatile arrotolabile pensato dalla Orkin Design che probabilmente a oggi è impossibile produrre, ma che potrebbe essere realtà in un imminente futuro.<br />
Rolltop da chiuso è insospettabile: un rotolo con tutti i componenti ben protetti che si può trasportare senza problemi, magari pure sotto l’ascella come fosse una baguette.<br />
Aprendolo, anzi srotolandolo uscirà fuori un gioiello da rimanere a bocca aperta che potrà trasformarsi a piacimento.<br />
Può diventare laptop da 17 pollici, tablet ta 13″, lavagnetta, lettore ebook,  prendi appunti, ecc… c’è pure il pennino<br />
Ingegnoso il cavo di alimentazione che funge anche da cintura per un facile e comodo trasporto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hagam saluta il 2009: un anno pieno di link.</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 14:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatto]]></category>
		<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[fine 2009]]></category>
		<category><![CDATA[hagam]]></category>
		<category><![CDATA[resoconto 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ce lo concediamo. Un post tutto per noi, per raccontarci questo 2009, perché costruire una narrazione può dare sempre significati nuovi a quel che si fa, aggiungere senso e prospettiva alle esperienze.
Un post dedicato a chi in Hagam lavora, ha lavorato e lavorerà, ai clienti che si sono fidati di noi, a chi ha condiviso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1097 alignnone" title="Hagam 2009" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2009/12/link1.jpg" alt="link" width="527" height="347" /></p>
<p>Ce lo concediamo. Un post tutto per noi, per raccontarci questo 2009, perché costruire una narrazione può dare sempre significati nuovi a quel che si fa, aggiungere senso e prospettiva alle esperienze.<br />
Un post dedicato a chi in Hagam lavora, ha lavorato e lavorerà, ai clienti che si sono fidati di noi, a chi ha condiviso pezzi del nostro percorso in altro modo.</p>
<p><strong>Che anno è stato per Hagam? Non diamo numeri ma nomi:</strong></p>
<p><strong>Google:</strong> il 2009 ha visto crescere in Hagam il settore del web marketig come frontiere nuova o attuale fondamentale per una comunicazione che non può prescidere dal web. E siamo diventati <strong>agenzia partner </strong>di Google che, possiamo dirlo, è fatta, oltre che di annunci testuali e algoritmi, da persone con cui ci si sente quotidianamente per confrontarci su come va una campagna per questo o quel cliente. E per molti di questi sono state belle soddisfazioni in un anno di crisi e di dubbi sui migliori investimenti pubblicitari.</p>
<p><strong><a title="http://www3.varesenews.it" href="http://www3.varesenews.it" target="_blank">Varesenews.it</a></strong>: per chi abita in provincia dire Varesenews è  dire &#8220;informazione on-line quotidiana e gratuita&#8221;, per chi nella nostra provincia non vive significa un anomalo caso in cui una testata locale si guadagna accessi e visite che lo portano nella top ten dei quotidiani di informazione d&#8217;Italia. Grande onore quindi per noi lavorare al <a href="http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2009/08/internet-a-varese-varesenews/">restyling grafico di Varesenews.it </a>e offrire nuova implementazioni tecnologiche. E la storia andrà avanti fianco a fianco con il direttore <a href="http://www.marcogiovannelli.it">Marco Giovannelli</a>.</p>
<p><strong>Iper: </strong> una delle sorprese più belle, che ci confermano come qualità del lavoro in agenzia e cura delle relazioni possano produrre i risultati migliori. Il 2009 ha visto Hagam divenire l&#8217;agenzia prima di Iper Varese e poi del gruppo Finiper. E quando dalla sperduta provincia ci si confronta con progetti nazionali è sempre una bella vertigine.</p>
<p><strong>UniOne:</strong> &#8220;l&#8217;unione fa la forza&#8221; dice qualcuno. E proprio perché Hagam non è e non sarà mai una targa d&#8217;ottone con scritto &#8220;Grande cognome &amp; Associati&#8221;, gli esserincomunicazione devono cercare <strong>partner, scambi per comunicare sempre meglio</strong>. Così non per caso, ma per sintonie che si incontrano, abbiamo conosciuto <a href="http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2009/09/hagam-incontra-marzio-bonferroni/"> Marzio Bonferroni</a> teorico della <a href="http://www.unione-adc.it/humanSatisfaction.html">&#8220;Human satisfaction&#8221;</a> e fondatore della società di consulenza <a href="http://unioneadc.wordpress.com/">UniOne</a>.<br />
Condividiamo <strong>la centralità della relazione </strong>in ogni processo di comunicazione e <strong>la fine del vecchio modello di Agenzia Pubblicitaria</strong>. Credo che nei prossimi mesi sentirete parlare di noi.</p>
<p><strong>Esserincomunicazone il blog</strong>: infine è stato l&#8217;anno del debutto per il nostro blog, tra mille controversie, dubbi, ritardi, ripensamenti. E <a href="http://www.marzetta.org">Alberto</a> che ci ha supportato nello start-up ne sa qualcosa.</p>
<p>Ma questo spazio è l&#8217;unico che, al momento, riesce a rappresentarci nel nostro essere <strong>costantemente &#8220;laboratorio&#8221; di idee, progetti, esperimenti. </strong>Il nostro blog non ci soddisfa del tutto, come tutte le nostre idee, ma solo perché tenersi una quota di insoddisfazione è l&#8217;unico modo per <strong>non sentirsi mai arrivati e migliorarsi sempre.</strong></p>
<p>Come sempre in questi casi qualcosa o qualcuno l&#8217;avremo dimenticato&#8230;quindi regaliamo un po&#8217; di link popularity ai nostri clienti:<br />
<a title="http://www.aspem.it" href="http://www.aspem.it" target="_blank">Aspem</a> che è entrata nel Gruppo A2A senza perdere l&#8217;attenzione <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9yr35vuOsno">all&#8217;educazione ambientale;</a><br />
<a title="http://www.finestrain.it" href="http://www.finestrain.it" target="_blank">Finestrain.it </a>del mitico Fabio Girola, le finestre migliori del mondo;<br />
<a title="http://www.preimage.it" href="http://www.preimage.it" target="_blank">Preimage.it</a> dell&#8217;amico Massimo Gelpi, per stampare senza confini;<br />
<a title="http://www,waltervoulaz.it" href="http://www,waltervoulaz.it" target="_blank">Walter Voulaz</a> nato con una camicia che gira il mondo;<br />
<a title="http://www.rossidialbizzate.it" href="http://www.rossidialbizzate.it" target="_blank">Rossidialbizzate e:</a> per esportare sempre l&#8217;eccellenza del design made in italy<br />
<a title="http://www.cesvov.it" href="http://www.cesvov.it" target="_blank">Cesvov</a> perché il volontariato può essere vocazione e professione;<br />
<a title="http://www.con-tatto.it" href="http://www.con-tatto.it" target="_blank">Con-tatto.it</a> perché è sempre vivo il portale degli adolescenti e il bisogno di restare in contatto<br />
<a title="http://www.exergia.it" href="http://www.exergia.it" target="_blank">Exergia</a> perché quella X l&#8217;abbiamo disegnata insieme, il resto dell&#8217;energia invece è loro;<br />
<a title="http://www.danetworks.it" href="http://www.danetworks.it" target="_blank">DaNetworks</a> perché gliela faremo vedere alla concorrenza estera a suon di &#8220;pos&#8221;;<br />
<a title="Hands On! Europe" href="http://www.hands-on-europe.net" target="_blank">Hands On! Europe</a> perchè dona un po speranza a questo nostro tempo con musei e attività x bambini in tutto il mondo;<br />
<a title="http://www.nerviani.it" href="http://www.nerviani.it" target="_blank">Nerviani.it</a> che anche durante la crisi ha saputo tener duro e investire nel futuro.</p>
<p>Dimenticato qualcuno? Aggiungetevi alla lista 2010.</p>
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