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	<title>Esserincomunicazione &#187; Visto</title>
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	<description>comunicazione, cultura, società</description>
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		<title>Nella testa di Steve Jobs</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 18:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hendrick</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[steve jobs]]></category>

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		<description><![CDATA[“Jobs è un fanatico del controllo, oltre che un perfezionista, un fautore dell’elitismo e un negriero nei confronti dei dipendenti. C’è addirittura chi sostiene che sia un caso al limite della pazzia, una personalità instabile capace di licenziare la gente in ascensore, manipolare i soci e prendersi il merito dei successi altrui”.
Steve Jobs è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_644" class="wp-caption aligncenter" style="width: 468px"><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2009/08/steve-jobs.jpg" alt="Steve Jobs (by Albert Watson)" title="steve-jobs" width="458" height="335" class="size-full wp-image-644" /><p class="wp-caption-text">Steve Jobs (by Albert Watson)</p></div>
<p>“Jobs è un <strong>fanatico del controllo</strong>, oltre che un <strong>perfezionista</strong>, un fautore dell’elitismo e un <strong>negriero nei confronti dei dipendenti</strong>. C’è addirittura chi sostiene che sia un caso al limite della pazzia, una personalità instabile capace di licenziare la gente in ascensore, manipolare i soci e prendersi il merito dei successi altrui”.</p>
<p><span id="more-635"></span>Steve Jobs è un genio. Non sembrerebbe stando a quanto appena letto, ma quello che è riuscito a fare è innegabile. Ha ripreso le redini di un’azienda (la Apple, ormai defunta) da cui era stato estromesso e in dieci anni ha triplicato il fatturato, raddoppiato la fetta di mercato del Mac e aumentato del 1300% la capitalizzazione di Borsa dell&#8217;azienda. Apple è ormai tra i leader al mondo nella realizzazione di strumenti per la comunicazione. Come ha fatto? Lo potete scoprire in un bellissimo libro: “<strong>Nella testa di Steve Jobs</strong>”, di Leander Kahney.<br />
E’ una lettura affascinante, soprattutto ci apre una strada nella definizione tra <strong>creatività</strong> e <strong>organizzazione</strong>, cose che spesso vengono percepite come antagoniste. Per Jobs non è così, la componente geniale va al passo con un grandissimo senso di organizzazione, di gestione degli affari e di visione aziendale.</p>
<p>Quando Jobs fece ritorno a Cupertino nel 1997, entrò in sala riunioni di fronte a tutta la dirigenza. Indossava pantaloncini e maglietta. Sembrava un barbone. Si sedette su una sedia e incominciò a girare… quello che accadde nei mesi a seguire fu un cambiamento radicale. Jobs sostituì gran parte del personale chiave, eliminò decine di prodotti e li ridusse a poche unità. Ma spinse la ricerca del design sempre più avanti nel nome di un’unica parola: <strong>semplicità</strong>.</p>
<p>Ogni scelta di Jobs è meticolosamente studiata fino alla paranoia. Dalla luce di accensione di un led, all’incartamento separato del mouse.</p>
<p>“Per Steve Jobs <strong>le confezioni nelle quali sono venduti i prodotti sono importanti tanto quanto i prodotti stessi</strong>. Non si tratta solo di una questione di gusto ed eleganza. Per lui, l’estrazione di un oggetto dal suo contenitore costituisce una parte integrante dell’esperienza utente ed è studiata nei minimi dettagli”.</p>
<p>Jobs supervisiona qualsiasi cosa. Poco prima del lancio dell’iPod, era contrariato perché il “clic” che produceva lo spinotto degli auricolari al momento dell’inserimento non era di suo gradimento. Arrivò a far modificare una scheda madre interna al computer perché non gli piaceva esteticamente.</p>
<p>Al di là di ogni aneddoto, consiglio la lettura del libro per conoscere meglio una persona che, insieme ad altre, sta facendo la <strong>storia della comunicazione</strong>. Speriamo ancora per un bel po’.</p>
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		<title>Fai pubblicità o mi spoglio!</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2011/05/fai-pubblicita-o-mi-spoglio/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 12:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po]]></category>
		<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[guerrilla marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;SPAZIO LIBERO. TEL 0331.7722**&#8221;
Negli ultimi due anni di crisi se ne sono visti di messaggi così: grandi spazi per affissioni pubblicitarie vuoti.
In Olanda l&#8217;agenzia che gestisce uno di questi &#8220;sciagurati&#8221; spazi invenduti ha trovato un&#8217;idea geniale, creando aspettativa per il prossimo inserzionista che non è tardato ad arrivare, &#8220;salvando&#8221; il pubblico da uno streep&#8230;
E se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/05/STREhead.JPG" alt="STREhead" title="STREhead" width="387" height="273" class="alignleft size-full wp-image-2239" />&#8220;SPAZIO LIBERO. TEL 0331.7722**&#8221;</p>
<p>Negli ultimi due anni di crisi se ne sono visti di messaggi così: grandi spazi per affissioni pubblicitarie vuoti.<br />
In Olanda l&#8217;agenzia che gestisce uno di questi &#8220;sciagurati&#8221; spazi invenduti ha trovato un&#8217;idea geniale, creando aspettativa per il prossimo inserzionista che non è tardato ad arrivare, &#8220;salvando&#8221; il pubblico da uno streep&#8230;<br />

<a href='http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2011/05/fai-pubblicita-o-mi-spoglio/strehead/' title='STREhead'><img width="150" height="150" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/05/STREhead-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="STREhead" /></a>
<a href='http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2011/05/fai-pubblicita-o-mi-spoglio/stre/' title='STRE'><img width="150" height="150" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/05/STRE-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="STRE" /></a>
<a href='http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2011/05/fai-pubblicita-o-mi-spoglio/stre2/' title='STRE2'><img width="150" height="150" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/05/STRE2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="STRE2" /></a>
<a href='http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2011/05/fai-pubblicita-o-mi-spoglio/str3/' title='STR3'><img width="150" height="150" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/05/STR3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="STR3" /></a>
<a href='http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2011/05/fai-pubblicita-o-mi-spoglio/stre5/' title='STRE5'><img width="150" height="150" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/05/STRE5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="STRE5" /></a>
<a href='http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2011/05/fai-pubblicita-o-mi-spoglio/str6/' title='STR6'><img width="150" height="150" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/05/STR6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="STR6" /></a>
</p>
<p><strong>E se volete Hagam ha un&#8217;idea simile anche per voi&#8230;contattateci e vi spieghiamo come info@hagam.it</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chatroulette: amore nella tana del diavolo.</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2011/03/chatroulette-amore-nella-tana-del-diavolo/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 12:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[chatroulette]]></category>
		<category><![CDATA[Video virali]]></category>
		<category><![CDATA[viral]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo assistito in questi ultimi mesi all&#8217;escalation della notorietà di Chatroulette, la &#8220;sexy random chat&#8221; , dove è abbastanza chiaro cosa si cerca nel 90% dei casi. E Le Iene in un servizio dell&#8217;ottobre 2010 lo hanno ben documentato.
Ma c&#8217;é un 10% che s&#8217;ingegna con romantiche trovate creative degne di nota

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo assistito in questi ultimi mesi all&#8217;escalation della notorietà di Chatroulette, la &#8220;sexy random chat&#8221; , dove è abbastanza chiaro cosa si cerca nel 90% dei casi. E <a href="http://www.vogliadicool.com/divertimento/chatroulette-le-iene-provano-la-sexy-chat_video/">Le Iene</a> in un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=hFYdCN5Iv-s">servizio dell&#8217;ottobre 2010</a> lo hanno ben documentato.<br />
Ma c&#8217;é un 10% che s&#8217;ingegna con romantiche trovate creative degne di nota</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/fU1x8Ll62QE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come cambia la comunicazione: Human Satisfaction il convegno</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2011/03/come-cambia-la-comunicazione-human-satisfaction-il-convegno/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 08:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po]]></category>
		<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[human satisfaction]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per chi pensa che la pubblicità tradizionale sia in crisi, per chi ritiene che i brand debbano comunicare con persone e non con &#8220;consumatori&#8221;, per chi è convinto che non vi sia comunicazione vera in un monologo, ma in un dialogo.
Per chi ha voglia di esplorare nuove frontiere della comunicazione d&#8217;azienda, questo è un appuntamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/03/Bozza-videomail-2.21-285x300.jpg" alt="Bozza-videomail-2.2" title="Bozza-videomail-2.2" width="285" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-2079" /></p>
<p>Per chi pensa che la <strong>pubblicità tradizionale sia in crisi</strong>, per chi ritiene che i brand debbano comunicare con <strong>persone</strong> e non con &#8220;consumatori&#8221;, per chi è convinto che non vi sia comunicazione vera in un monologo, ma in un <strong>dialogo</strong>.<br />
Per chi ha voglia di esplorare <strong>nuove frontiere della comunicazione</strong> d&#8217;azienda, questo è un appuntamento da non perdere:</p>
<p><strong>Lunedì 28 marzo, in Confindustria-Assolombarda a Milano</strong>, UniOne presenta il primo Convegno nazionale sulla Human Satisfaction: una tavola rotonda attorno alla quale si confronteranno importanti imprenditori (Kärcher, Le FABLIER, Sanofi Aventis, Sas, Gruppo Montepaschi) che già da qualche tempo hanno accolto la sfida di <a href="http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2009/09/hagam-incontra-marzio-bonferroni/">Marzio Bonferroni</a> a riflettere sulle prospettive della Human Satisfaction.</p>
<p>Sono ancora aperte le iscrizioni al Convegno dedicato a professionisti del marketing e della comunicazione.<br />
Il programma dettagliato <a href="http://humansatisfaction.it/architetture-fondamenti/primo-convegno-nazionale-sulla-human-satisfaction/">qui</a> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FACEBOOK per le imprese: la soluzione c&#8217;é (forse)</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2011/02/facebook-per-le-imprese-la-soluzione-ce-forse/</link>
		<comments>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2011/02/facebook-per-le-imprese-la-soluzione-ce-forse/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 15:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[2.0]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; noto il potenziale di Facebook rappresentato dalla base dati dei suoi 500 milioni di utenti, ma più oscure le possibilità di implementare strategie di business. Quanti di voi hanno mai cliccato sugli annunci pubblicitari a destra del pannello del più grande socialnetwork? Pochi immagino, e Facebook lo sa.
Ecco perché imprese, aziende e locali devono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="YouTube video player" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/5FDtqQ5RJpw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>E&#8217; noto il potenziale di Facebook rappresentato dalla base dati dei suoi 500 milioni di utenti, ma più oscure le possibilità di implementare <strong>strategie di business</strong>. Quanti di voi hanno mai cliccato sugli annunci pubblicitari a destra del pannello del più grande socialnetwork? Pochi immagino, e Facebook lo sa.<br />
Ecco perché imprese, aziende e locali devono trovare <strong>strategie diverse dalla pubblicità diplay </strong>o banner che dir si voglia per quanto ben targettizzata.</p>
<p>Il 2011 vedrà il <strong>proliferare di app per smartphone</strong>, oltre che per tablet, e le più interessanti per le imprese sono sicuramente quelle che sfruttano la <strong>geolocalizzazione</strong>. La combinazione di informazioni precise fornite da un gps con le informazioni sul profilo utente (gusti, passatempi, attività, ecc.) fornite da un social network possono generare applicazioni eccezionali. <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_gennaio_31/facebook-deal_97b72c58-2d63-11e0-becd-00144f02aabc.shtml">Facebook Deal </a>è una di queste e il video ce lo racconta bene.<br />
In una recentissima di ricerca negli States condotta da <a href="http://blog.merchantcircle.com/2011/02/q1-2011-merchant-circle-mci-survey.html">Merchantcircle</a> il 32% del campione di 8.000 commercianti dichiara di pubblicare offerte su Facebook Deals che batte così la concorrenza agguerrita di Google, Foursquare e Groupon.<br />
Per l&#8217;Italia siamo tuttavia in una fase sperimentale e solo in futuro i Deals potranno essere aperti da tutte le aziende come racconta Luca Colombo (country manager di Facebook in Italia) in un&#8217;intervista su <a href="http://www.vincos.it/2011/01/31/facebook-deals-disponibile-in-italia-limpatto-secondo-luca-colombo-country-manager/">Vincosblog</a>.</p>
<p>Chiedeteci se fa al caso vostro <a href="http://www.hagam.it/offerte/web-marketing-facebook.asp">qui</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovo spot Fastweb: 100 passi indietro.</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2011/01/nuovo-spot-fastweb-100-passi-indietro/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 10:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Volete sapere qual è il modo peggiore per usare un testimonial?
Nello nuovo spot Fastweb ne avete un esempio:
1. il testimonial abusato crea confusione con campagne attualmete on-air (Nespresso)
2. ogni testimonial viene impiegato per attirare attenzione e far passare il messaggio &#8220;se lo fa anche lui fallo anche tu&#8221; ma che bisogno c&#8217;é di esplicitarlo? Ah [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LQ6iGmMAv6E?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LQ6iGmMAv6E?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
<p>Volete sapere qual è il modo peggiore per usare un testimonial?<br />
Nello nuovo spot Fastweb ne avete un esempio:</p>
<p>1. il testimonial abusato crea confusione con campagne attualmete on-air (Nespresso)<br />
2. ogni testimonial viene impiegato per attirare attenzione e far passare il messaggio &#8220;se lo fa anche lui fallo anche tu&#8221; ma che bisogno c&#8217;é di esplicitarlo? Ah scusate i  telespettatori sono cretini&#8230;<br />
3. si può risolvere tutto con un colpo di coda creativo: facciamo come Glen Grant.</p>
<p>Disastro totale! Altro che un passo avanti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Giovanni Cappellotto e suoi consigli per diventare maghi dell&#8217;e-commerce</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/06/giovanni-cappellotto-e-suoi-consigli-per-diventare-maghi-delle-commerce/</link>
		<comments>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/06/giovanni-cappellotto-e-suoi-consigli-per-diventare-maghi-delle-commerce/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 08:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[creativity day]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.esserincomunicazione.it/?p=1339</guid>
		<description><![CDATA[
In qualsiasi posto si compra e si vende. Tutti i giorni diamo informazioni commerciali, informazioni e referenze. Ho provato quel ristorante, mi sono trovato bene e il prezzo è onesto, te lo consiglio. Ecco fatto!
Giovanni Cappellotto, esperto di web marketing, comunicazione e vendita online, ha parlato di e-commerce al Creativity Day 2010.
Il mercato dell’e-commerce è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/05/ecommerce01.jpg" alt="ecommerce" width="279" height="246" /></p>
<blockquote><p>In qualsiasi posto si compra e si vende. Tutti i giorni diamo informazioni commerciali, informazioni e referenze. <em>Ho provato quel ristorante, mi sono trovato bene e il prezzo è onesto, te lo consiglio. </em>Ecco fatto!</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.giovannicappellotto.it/" target="_blank">Giovanni Cappellotto</a></strong>, esperto di web marketing, comunicazione e vendita online, ha parlato di <strong><a href="http://www.slideshare.net/gium/maghi-dellecommerce-4148051#" target="_blank">e-commerce</a></strong> al <strong><a href="http://www.insidesrl.it/creativityday/" target="_blank">Creativity Day 2010</a></strong>.<br />
Il mercato dell’e-commerce è molto competitivo, ecco qualche linea guida per capire quali strumenti utilizzare in base alle proprie esigenze e alcuni  trucchi per non commettere grossi errori.</p>
<h3><span id="more-1339"></span></h3>
<h3>Come farsi conoscere e riuscire a vendere? Con il passaparola!</h3>
<p>Sia che si venda occasionalmente che questa sia la nostra professione, vendere un prodotto non è sufficiente pubblicare l’annuncio e aspettare, sperando di trovare presto un acquirente.<br />
<span style="color: #ff9900"><strong>Il motore più forte per riuscire a vendere un prodotto, bene o servizio è il passaparola</strong></span>. La qualità, le funzionalità e il packaging hanno sicuramente un peso nella scelta, ma il consiglio di un amico o il parere di un esperto sono un vero e proprio macigno che influenza fortemente la scelta.</p>
<h3>Professione? “<em>E-Commercer</em>”</h3>
<p><em></em> Ci sono delle differenze tra chi vende online in modo occasionale e chi decide di trasformare questa passione in una vera e propria professione.<br />
Possiamo definire l’e-commerce un lavoro vero e proprio quando è un’attività continuativa, a prescindere dall’entità dei ricavi.<br />
Ovviamente per un professionista ci sono delle regole da seguire, normative e fiscali. Lavorare sul web significa lasciare traccia delle proprie attività, quindi è bene essere in regola aprendosi, ad esempio, una partita iva, facendo i dovuti calcoli prima!!!</p>
<h3>Dove si vende? Ci sono tre possibilità</h3>
<p>Esistono tre opzioni per vendere online, in base alle proprie esigenze.<br />
Per incominciare, la prima possibilità sono i <span style="color: #ff9900"><strong>siti di annunci</strong></span>, che offrono spazi a basso costo. Sono ideali per fare delle prove e le prime esperienze.<br />
Un esempio molto valido è <strong><a href="http://annunci.ebay.it/ebay-annunci" target="_blank">Ebay Annunci</a></strong> che permette di preparare il proprio annuncio con testo e foto in modo semplice e veloce. Non ci sono costi, il mercato potenziale molto ampio e le trattative sono rapide.<br />
Altri siti interessanti da tenere d’occhio sono <strong><a href="http://foursquare.com" target="_blank">Foursquare</a></strong> e <strong><a href="http://groupon.com" target="_blank">GroupOn</a></strong>.</p>
<p>La seconda ipotesi sono i <span style="color: #ff9900"><strong>market place</strong></span>, il più famoso è senza dubbio <strong><a href="http://www.ebay.it/classico" target="_blank">Ebay classico</a></strong>, il sito di e-commerce più famoso in Italia, sulla cresta dell’onda da 11 anni.<br />
Ebay permettere di vendere e comprare oggetti nuovi o usati, in qualsiasi momento, da qualunque luogo e con due modalità, la vendite a prezzo fisso e a prezzo dinamico, cioè l’asta online.</p>
<p>Infine, la terza possibilità è quella di aprire un<strong> <span style="color: #ff9900">sito di e-commerce proprietario</span></strong>.<br />
Si sta parlando di un sito comune con delle caratteristiche tecniche dedicate alla vendita online.</p>
<h3>Il segreto? La pianificazione</h3>
<p>Vendere online è abbastanza semplice. Siti gratuiti e usabili offrono questa occasione anche ai meno esperti.<br />
Anche per siti più professionali non è il lato tecnico che deve preoccupare, ma la pianificazione.<br />
<span style="color: #ff9900"><strong>Fondamentale è avere le idee chiare su come muoversi, preparare un progetto e stabilire un badget</strong></span>. Progettare significa prendere spunto da quello che hanno già fatto altri e migliorare dove è possibile.</p>
<h3>Altri trucchi importanti</h3>
<p>Per essere sicuri di fare un buon lavoro e mostrare un’immagine di sé che esprima fiducia, è bene seguire questi semplici suggerimenti.</p>
<ol>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Registrare un proprio dominio e avere una mail propria</strong></span>, non legata a webmail, è sicuramente più professionale.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Comunicare dati personali completi e precisi</strong></span>. Dare il proprio indirizzo e numero di telefono fisso dà l’idea all’acquirente che può rintracciarvi e che esistete davvero, avete una sede.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Offrire un pagamento sicuro e tracciabile</strong></span>, come Paypal. Il pagamento è una questione delicatissima, soprattutto online quando l’acquirente paga prima di toccare con mano la merce.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Utilizzare servizi di spedizione tracciabili</strong></span>, in modo che sia voi che il vostro acquirente potete sapere con esattezza dov’è il pacco.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Esporre un contratto semplice, trasparente e completo</strong></span>. Omettere particolare importanti e stabilire condizioni troppo svantaggiose per l’acquirente non vi mette in buona luce. Ricordate che l’esperienza di un cliente soddisfatto è la migliore pubblicità.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Garantire sempre il diritto di recesso</strong></span>. Specificando, però, che si farà riferimento alle condizioni professionali, che prevedono questo diritto entro 10 giorni. Altrimenti, tale diritto si estende a 60 giorni.</li>
</ol>
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		<item>
		<title>GO-GOOOOL! Il re della pubblicità realizza il miglior spot per Google</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 11:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con l&#8217;uscita di ieri il &#8220;re della pubblicità&#8221; italiana ha colmato l&#8217;ultimo gap in tema di advertising: in una battuta sdogana il webmarketing accreditandolo come nuova strategia di promozione e internazionalizzazione anche per le pmi, e realizza incosapevolmente un viral che dalla tv passa a internet e diventa tormentone ripreso da tutte le radio.
Berlusconi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kEu20JRW0YA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/kEu20JRW0YA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object><br />
Con l&#8217;uscita di ieri il &#8220;re della pubblicità&#8221; italiana ha colmato l&#8217;ultimo gap in tema di advertising: in una battuta sdogana il webmarketing accreditandolo come nuova strategia di promozione e internazionalizzazione anche per le pmi, e realizza incosapevolmente un viral che dalla tv passa a internet e diventa tormentone ripreso da tutte le radio.<br />
Berlusconi e Google una miscela esplosiva inaspettata. Go-Gooooooooool!!!<br />
Più di così&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il fallo di Totti dà il via al guerrilla.. marketing</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 11:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po]]></category>
		<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[guerrilla marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing non convenzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Totti]]></category>
		<category><![CDATA[Video virali]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il giorno dopo la finale di Coppa Italia, il brutto fallo di Totti a Balotelli, che gli è valso l&#8217;espulsione è sulla bocca di tutti, interisti e non, calciofili e non.
E qui in Hagam una domanda incombe.. e se fosse il lancio di una campagna virale da parte della nota compagnia telefonica di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1302" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/05/spot-vodafone_38268_1.jpg" alt="Totti testimonial" width="410" height="312" /> Il giorno dopo la finale di Coppa Italia, il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jehNMZ0BHCs" target="_blank">brutto fallo</a> di Totti a Balotelli, che gli è valso l&#8217;espulsione è sulla bocca di tutti, interisti e non, calciofili e non.</p>
<p><strong>E qui in Hagam una domanda incombe..</strong> <span style="color: #ff6600"><strong>e se fosse il lancio di una campagna virale da parte della nota compagnia telefonica di cui Totti è testimonial</strong></span>?</p>
<p><span id="more-1301"></span><br />
In effetti,  per far scatenare un virale solitamente si punta sulla <strong>tenerezza</strong>, la <strong>violenza</strong> o il <strong>sesso</strong>.<br />
Per quanto riguarda la tenerezza, Totti ha fatto già parlare della sua <a href="http://www.bambini.eu/wp-content/uploads/2009/12/totti_ciuccio.jpg" target="_blank">esultanza dopo il gol con ciuccio in bocca</a>, a ricordare la sua famiglia. Il gesto ha fatto parlare ma non ha scatenato un vero e proprio virale.</p>
<p>La compagnia per cui Totti è testimonial gli ha lasciato completa libertà di scelta su quale tema affrontare per lanciare una campagna virale, probabilmente legata agli smartphone.<br />
Tra sesso e violenza, il campione romanista ha scelto la seconda via e non c’è che dire, ha da subito scatenato un passaparola non solo virtuale.<br />
Insomma un successone, forse anche più della <a href="http://www.inter.it/" target="_blank">grafica</a> simpatica ideata da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oliviero_Toscani">Oliviero Toscani</a> per la vittoria dell’Inter.</p>
<p><strong>Ed ora che succede? La seconda mossa è giustificare l’accaduto, con affermazioni come</strong>:<br />
“<em>Balotelli mi aveva rubato lo smartphone</em>”, piuttosto che “<em>Tojietemi tutto ma non er mio smartphone</em>” o anche “<em>Dai &#8216;n carcio ar tu&#8217; vecchio telefonino e comprate lo smartphone</em>”.</p>
<h3><strong>Ma cos’è una campagna di marketing non convenzionale?</strong></h3>
<p>Un video virale è un’azione che rientra nel <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_non_convenzionale" target="_blank">marketing non convenzionale</a></strong>, cioè non tradizionale.<br />
Questa nuova frontiera del marketing offre la possibilità di <strong>raggiungere i destinatari del messaggio in modo più diretto, divertente, alternativo</strong>. Le persone non percepiscono una campagna di marketing non convenzionale come vera e propria pubblicità, anche perchè spesso il brand è nascosto o svelato dopo diversi step.</p>
<p>Le due attività di marketing non convenzionale più diffuse sono i video virali e il guerrilla marketing.</p>
<p>I primi sono dei <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_virale" target="_blank">video</a></strong>, girati in modo più o meno professionale, che per tematiche, argomento, scene, storia, comunicazione, coinvolgono il pubblico a tal punto che gli utenti sono spinti a commentare e condividere con i propri amici quanto visto.<br />
Come si anticipava nella prima parte dell’articolo, tematiche come il sesso, la tenerezza, gli animali o la violenza sono le più gettonate, cioè più condivise e diffuse.</p>
<p>Il <strong><a href="www.guerrigliamarketing.it/pdf/guerriglia_marketing.pdf " target="_blank">guerrilla marketing</a></strong> è qualcosa di più coinvolgente, che riguarda direttamente i destinatari nel loro contesto sociale abituale.<br />
Come s’intuisce dal nome, si tratta di una vera e propria guerrilla, un’azione di “lotta”, di disordine, che per la sua straordinarietà attira l’attenzione delle persone che vogliono capire cosa succede.<br />
Oggi più che mai in una situazione di questo tipo i presenti sono portati a documentare cosa sta accadendo, filmando o facendo foto col cellulare oppure chiamando gli amici per raccontare cosa sta succedendo.</p>
<p>Se si nota, <strong>queste due azioni di marketing non convenzionale hanno in comune una cosa:</strong> <strong>la loro diffusione veloce, virale, come se fossero un virus</strong>. Video virali e momenti di guerrilla marketing sono condivisi, proprio per il loro carattere, perchè sono “cose” nuove, diverse, non convenzionali.<br />
<strong>Il passaparola è alla base della buona riuscita di un’azione di questo tipo</strong>. Grazie al semplice accesso al web oggi non si parla più solo di passaparola a voce (word of mouth), ma si parla anche di &#8220;word of mouse&#8221;, ovvero passaparola on line. Social network, videosharing, blog e microblog sono strumenti utilissimi che fanno vivere il marketing virale.</p>
<p>Il successo del marketing non convenzionale sta innanzitutto nella sua carica emotiva, positiva o negativa, che spinge le persone a parlare fisicamente o virtualmente di quello che è accaduto.<br />
Ma il successo è anche dato dal fatto che le persone condividono volentieri quello che le ha fatte sorprendere, divertire o emozionare, ma anche scandalizzare, sconvolgere o imbarazzare.<br />
Un viral o un guerrilla riescono a raggiungere più facilmente i destinatari perchè non sono classificati come pubblicità e, almeno per ora, vengono apprezzati per la loro straordinarietà e il brand ha un ruolo secondario e la sua forza è latente, non immediata.</p>
<p>Qualche esempio?</p>
<p><strong>“<a href="http://www.youtube.com/watch?v=9XiqUK9T4dY" target="_blank">Aiuta Giovanni a baciare Gaia</a>”</strong>. Viral video commissionato da Perugina e ideato da Armando Testa. La campagna è stata premiata per la creatività <a href="http://www.ninjamarketing.it/2009/07/06/cannes-premia-la-creativita-italiana-l%E2%80%99operazione-baci-perugina/" target="_blank">al Festival di Cannes</a>.</p>
<p><a href="http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2009/06/197/" target="_blank"><strong>Belforte “C’entro dentro”</strong></a>: guerrilla marketing proposto da Hagam per il centro commerciale Belforte.</p>
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		<title>Il film di Mauro Colombo e Daniele Di Luca vola a New York</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 08:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Gibilaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[daniele di luca]]></category>
		<category><![CDATA[hagam]]></category>
		<category><![CDATA[mauro colombo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[videoarte]]></category>

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		<description><![CDATA[Last Sun 1, l&#8217;ultimo film di Mauro Colombo e Daniele Di Luca, è finalista al Video Art &#38; Experimental Film Festival di New York, manifestazione che nasce con l&#8217;obiettivo di gettare nuova luce sulla definizione di videoarte, presentando video di artisti contemporanei da tutto il mondo.
Girato nei boschi di Casciago, il film si avvale della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1288" class="wp-caption alignleft" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-1288" title="last sun 4 foto blog" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/04/last-sun-4-foto-blog1.jpg" alt="Un'inquadratura di Last Sun 1" width="580" height="326" /><p class="wp-caption-text">Un&#39;inquadratura di Last Sun 1</p></div>
<p><strong>Last Sun 1</strong>, l&#8217;ultimo film di Mauro Colombo e Daniele Di Luca, è finalista al <a href="http://festival.videoart.net/">Video Art &amp; Experimental Film Festival di New York</a>, manifestazione che nasce con l&#8217;obiettivo di gettare nuova luce sulla definizione di videoarte, presentando video di artisti contemporanei da tutto il mondo.</p>
<p>Girato nei boschi di Casciago, il film si avvale della collaborazione di Fabio Fagnani alla fotografia ed è interpretato da Alberto Maroni e Maurizio Di Luca. Per la post-produzione è stato prezioso il supporto di Hagam.<br />
<span id="more-1285"></span></p>
<p>&#8220;<em><strong>Last Sun</strong> è un progetto</em>”, raccontano Mauro Colombo e Daniele Di Luca. “<em>che si articola in sette video</em>”. Al centro, la visione di una società immaginaria: “<em>Abbiamo costruito un mondo in cui lo specchio diventa elemento intermediario fra la suprema entità naturale, la luce e la vita; con questo strumento uomini e donne lavorano, si cercano e ricercano, eseguono rituali, si interrogano</em>”. Una visione utopica che ha conquistato i selezionatori di New York, dove il prossimo 22 maggio al <strong><a href="http://www.tribecacinemas.com/">Tribeca Cinemas</a></strong> verrà presentato <strong>Last Sun 1</strong>, il primo video della serie.</p>
<p>Il film si muove sul confine tra videoarte e narrazione, mostrando un uomo al centro della scena che ritmicamente salta il raggio di luce riflesso dagli specchi impugnati da altre due persone che eseguono un movimento rotatorio, simile al nostro gioco del saltare la corda. Raccontano Mauro Colombo e Daniele Di Luca: &#8220;<em><strong>Last sun</strong> è testimone del culmine evolutivo di una società arcaica, atlantidea, dove gli uomini e le donne ricercano un ideale di bellezza, di perfetta armonia fra natura e società</em>”. Il lavoro termina al tramonto: sull’erba rimane lo strumento di lavoro, in attesa del prossimo sorgere del sole. “<em>Sempre che il sole che si riflette sugli specchi non sia l&#8217;ultimo: ogni civiltà, proprio in quanto tale, rischia di essere vittima di misteriosi e naturali eventi storici. E anche questa civiltà, per quanto utopica, potrebbe essere sull&#8217;orlo del fallimento</em>”.<br />
Utopia o distopia? “<em>Umanesimo futuribile: a sopravvivere sempre è l&#8217;uomo, con la sua arte di conoscersi</em>”.</p>
<p>Quando si potrà vedere a Varese? “<em>Stiamo preparando un&#8217;anteprima, che si terrà allo Spazio Mercantile. La data è ancora da stabilire</em>”. Sorpresi di essere stati selezionati a New York? “<em>Contenti, soprattutto: la vetrina newyorkese è sicuramente prestigiosa</em>”.</p>
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