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	<title>Esserincomunicazione &#187; Visto</title>
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	<description>comunicazione, cultura, società</description>
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		<title>Giovanni Cappellotto e suoi consigli per diventare maghi dell&#8217;e-commerce</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/06/giovanni-cappellotto-e-suoi-consigli-per-diventare-maghi-delle-commerce/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 08:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[creativity day]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>

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		<description><![CDATA[
In qualsiasi posto si compra e si vende. Tutti i giorni diamo informazioni commerciali, informazioni e referenze. Ho provato quel ristorante, mi sono trovato bene e il prezzo è onesto, te lo consiglio. Ecco fatto!
Giovanni Cappellotto, esperto di web marketing, comunicazione e vendita online, ha parlato di e-commerce al Creativity Day 2010.
Il mercato dell’e-commerce è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/05/ecommerce01.jpg" alt="ecommerce" width="279" height="246" /></p>
<blockquote><p>In qualsiasi posto si compra e si vende. Tutti i giorni diamo informazioni commerciali, informazioni e referenze. <em>Ho provato quel ristorante, mi sono trovato bene e il prezzo è onesto, te lo consiglio. </em>Ecco fatto!</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.giovannicappellotto.it/" target="_blank">Giovanni Cappellotto</a></strong>, esperto di web marketing, comunicazione e vendita online, ha parlato di <strong><a href="http://www.slideshare.net/gium/maghi-dellecommerce-4148051#" target="_blank">e-commerce</a></strong> al <strong><a href="http://www.insidesrl.it/creativityday/" target="_blank">Creativity Day 2010</a></strong>.<br />
Il mercato dell’e-commerce è molto competitivo, ecco qualche linea guida per capire quali strumenti utilizzare in base alle proprie esigenze e alcuni  trucchi per non commettere grossi errori.</p>
<h3><span id="more-1339"></span></h3>
<h3>Come farsi conoscere e riuscire a vendere? Con il passaparola!</h3>
<p>Sia che si venda occasionalmente che questa sia la nostra professione, vendere un prodotto non è sufficiente pubblicare l’annuncio e aspettare, sperando di trovare presto un acquirente.<br />
<span style="color: #ff9900"><strong>Il motore più forte per riuscire a vendere un prodotto, bene o servizio è il passaparola</strong></span>. La qualità, le funzionalità e il packaging hanno sicuramente un peso nella scelta, ma il consiglio di un amico o il parere di un esperto sono un vero e proprio macigno che influenza fortemente la scelta.</p>
<h3>Professione? “<em>E-Commercer</em>”</h3>
<p><em></em> Ci sono delle differenze tra chi vende online in modo occasionale e chi decide di trasformare questa passione in una vera e propria professione.<br />
Possiamo definire l’e-commerce un lavoro vero e proprio quando è un’attività continuativa, a prescindere dall’entità dei ricavi.<br />
Ovviamente per un professionista ci sono delle regole da seguire, normative e fiscali. Lavorare sul web significa lasciare traccia delle proprie attività, quindi è bene essere in regola aprendosi, ad esempio, una partita iva, facendo i dovuti calcoli prima!!!</p>
<h3>Dove si vende? Ci sono tre possibilità</h3>
<p>Esistono tre opzioni per vendere online, in base alle proprie esigenze.<br />
Per incominciare, la prima possibilità sono i <span style="color: #ff9900"><strong>siti di annunci</strong></span>, che offrono spazi a basso costo. Sono ideali per fare delle prove e le prime esperienze.<br />
Un esempio molto valido è <strong><a href="http://annunci.ebay.it/ebay-annunci" target="_blank">Ebay Annunci</a></strong> che permette di preparare il proprio annuncio con testo e foto in modo semplice e veloce. Non ci sono costi, il mercato potenziale molto ampio e le trattative sono rapide.<br />
Altri siti interessanti da tenere d’occhio sono <strong><a href="http://foursquare.com" target="_blank">Foursquare</a></strong> e <strong><a href="http://groupon.com" target="_blank">GroupOn</a></strong>.</p>
<p>La seconda ipotesi sono i <span style="color: #ff9900"><strong>market place</strong></span>, il più famoso è senza dubbio <strong><a href="http://www.ebay.it/classico" target="_blank">Ebay classico</a></strong>, il sito di e-commerce più famoso in Italia, sulla cresta dell’onda da 11 anni.<br />
Ebay permettere di vendere e comprare oggetti nuovi o usati, in qualsiasi momento, da qualunque luogo e con due modalità, la vendite a prezzo fisso e a prezzo dinamico, cioè l’asta online.</p>
<p>Infine, la terza possibilità è quella di aprire un<strong> <span style="color: #ff9900">sito di e-commerce proprietario</span></strong>.<br />
Si sta parlando di un sito comune con delle caratteristiche tecniche dedicate alla vendita online.</p>
<h3>Il segreto? La pianificazione</h3>
<p>Vendere online è abbastanza semplice. Siti gratuiti e usabili offrono questa occasione anche ai meno esperti.<br />
Anche per siti più professionali non è il lato tecnico che deve preoccupare, ma la pianificazione.<br />
<span style="color: #ff9900"><strong>Fondamentale è avere le idee chiare su come muoversi, preparare un progetto e stabilire un badget</strong></span>. Progettare significa prendere spunto da quello che hanno già fatto altri e migliorare dove è possibile.</p>
<h3>Altri trucchi importanti</h3>
<p>Per essere sicuri di fare un buon lavoro e mostrare un’immagine di sé che esprima fiducia, è bene seguire questi semplici suggerimenti.</p>
<ol>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Registrare un proprio dominio e avere una mail propria</strong></span>, non legata a webmail, è sicuramente più professionale.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Comunicare dati personali completi e precisi</strong></span>. Dare il proprio indirizzo e numero di telefono fisso dà l’idea all’acquirente che può rintracciarvi e che esistete davvero, avete una sede.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Offrire un pagamento sicuro e tracciabile</strong></span>, come Paypal. Il pagamento è una questione delicatissima, soprattutto online quando l’acquirente paga prima di toccare con mano la merce.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Utilizzare servizi di spedizione tracciabili</strong></span>, in modo che sia voi che il vostro acquirente potete sapere con esattezza dov’è il pacco.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Esporre un contratto semplice, trasparente e completo</strong></span>. Omettere particolare importanti e stabilire condizioni troppo svantaggiose per l’acquirente non vi mette in buona luce. Ricordate che l’esperienza di un cliente soddisfatto è la migliore pubblicità.</li>
<li><span style="color: #ff9900"><strong>Garantire sempre il diritto di recesso</strong></span>. Specificando, però, che si farà riferimento alle condizioni professionali, che prevedono questo diritto entro 10 giorni. Altrimenti, tale diritto si estende a 60 giorni.</li>
</ol>
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		<title>GO-GOOOOL! Il re della pubblicità realizza il miglior spot per Google</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 11:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con l&#8217;uscita di ieri il &#8220;re della pubblicità&#8221; italiana ha colmato l&#8217;ultimo gap in tema di advertising: in una battuta sdogana il webmarketing accreditandolo come nuova strategia di promozione e internazionalizzazione anche per le pmi, e realizza incosapevolmente un viral che dalla tv passa a internet e diventa tormentone ripreso da tutte le radio.
Berlusconi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kEu20JRW0YA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/kEu20JRW0YA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object><br />
Con l&#8217;uscita di ieri il &#8220;re della pubblicità&#8221; italiana ha colmato l&#8217;ultimo gap in tema di advertising: in una battuta sdogana il webmarketing accreditandolo come nuova strategia di promozione e internazionalizzazione anche per le pmi, e realizza incosapevolmente un viral che dalla tv passa a internet e diventa tormentone ripreso da tutte le radio.<br />
Berlusconi e Google una miscela esplosiva inaspettata. Go-Gooooooooool!!!<br />
Più di così&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il fallo di Totti dà il via al guerrilla.. marketing</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/05/il-fallo-di-totti-da-il-via-al-guerrilla-marketing/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 11:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatto]]></category>
		<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[guerrilla marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing non convenzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Totti]]></category>
		<category><![CDATA[Video virali]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il giorno dopo la finale di Coppa Italia, il brutto fallo di Totti a Balotelli, che gli è valso l&#8217;espulsione è sulla bocca di tutti, interisti e non, calciofili e non.
E qui in Hagam una domanda incombe.. e se fosse il lancio di una campagna virale da parte della nota compagnia telefonica di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1302" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/05/spot-vodafone_38268_1.jpg" alt="Totti testimonial" width="410" height="312" /> Il giorno dopo la finale di Coppa Italia, il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jehNMZ0BHCs" target="_blank">brutto fallo</a> di Totti a Balotelli, che gli è valso l&#8217;espulsione è sulla bocca di tutti, interisti e non, calciofili e non.</p>
<p><strong>E qui in Hagam una domanda incombe..</strong> <span style="color: #ff6600"><strong>e se fosse il lancio di una campagna virale da parte della nota compagnia telefonica di cui Totti è testimonial</strong></span>?</p>
<p><span id="more-1301"></span><br />
In effetti,  per far scatenare un virale solitamente si punta sulla <strong>tenerezza</strong>, la <strong>violenza</strong> o il <strong>sesso</strong>.<br />
Per quanto riguarda la tenerezza, Totti ha fatto già parlare della sua <a href="http://www.bambini.eu/wp-content/uploads/2009/12/totti_ciuccio.jpg" target="_blank">esultanza dopo il gol con ciuccio in bocca</a>, a ricordare la sua famiglia. Il gesto ha fatto parlare ma non ha scatenato un vero e proprio virale.</p>
<p>La compagnia per cui Totti è testimonial gli ha lasciato completa libertà di scelta su quale tema affrontare per lanciare una campagna virale, probabilmente legata agli smartphone.<br />
Tra sesso e violenza, il campione romanista ha scelto la seconda via e non c’è che dire, ha da subito scatenato un passaparola non solo virtuale.<br />
Insomma un successone, forse anche più della <a href="http://www.inter.it/" target="_blank">grafica</a> simpatica ideata da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oliviero_Toscani">Oliviero Toscani</a> per la vittoria dell’Inter.</p>
<p><strong>Ed ora che succede? La seconda mossa è giustificare l’accaduto, con affermazioni come</strong>:<br />
“<em>Balotelli mi aveva rubato lo smartphone</em>”, piuttosto che “<em>Tojietemi tutto ma non er mio smartphone</em>” o anche “<em>Dai &#8216;n carcio ar tu&#8217; vecchio telefonino e comprate lo smartphone</em>”.</p>
<h3><strong>Ma cos’è una campagna di marketing non convenzionale?</strong></h3>
<p>Un video virale è un’azione che rientra nel <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_non_convenzionale" target="_blank">marketing non convenzionale</a></strong>, cioè non tradizionale.<br />
Questa nuova frontiera del marketing offre la possibilità di <strong>raggiungere i destinatari del messaggio in modo più diretto, divertente, alternativo</strong>. Le persone non percepiscono una campagna di marketing non convenzionale come vera e propria pubblicità, anche perchè spesso il brand è nascosto o svelato dopo diversi step.</p>
<p>Le due attività di marketing non convenzionale più diffuse sono i video virali e il guerrilla marketing.</p>
<p>I primi sono dei <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_virale" target="_blank">video</a></strong>, girati in modo più o meno professionale, che per tematiche, argomento, scene, storia, comunicazione, coinvolgono il pubblico a tal punto che gli utenti sono spinti a commentare e condividere con i propri amici quanto visto.<br />
Come si anticipava nella prima parte dell’articolo, tematiche come il sesso, la tenerezza, gli animali o la violenza sono le più gettonate, cioè più condivise e diffuse.</p>
<p>Il <strong><a href="www.guerrigliamarketing.it/pdf/guerriglia_marketing.pdf " target="_blank">guerrilla marketing</a></strong> è qualcosa di più coinvolgente, che riguarda direttamente i destinatari nel loro contesto sociale abituale.<br />
Come s’intuisce dal nome, si tratta di una vera e propria guerrilla, un’azione di “lotta”, di disordine, che per la sua straordinarietà attira l’attenzione delle persone che vogliono capire cosa succede.<br />
Oggi più che mai in una situazione di questo tipo i presenti sono portati a documentare cosa sta accadendo, filmando o facendo foto col cellulare oppure chiamando gli amici per raccontare cosa sta succedendo.</p>
<p>Se si nota, <strong>queste due azioni di marketing non convenzionale hanno in comune una cosa:</strong> <strong>la loro diffusione veloce, virale, come se fossero un virus</strong>. Video virali e momenti di guerrilla marketing sono condivisi, proprio per il loro carattere, perchè sono “cose” nuove, diverse, non convenzionali.<br />
<strong>Il passaparola è alla base della buona riuscita di un’azione di questo tipo</strong>. Grazie al semplice accesso al web oggi non si parla più solo di passaparola a voce (word of mouth), ma si parla anche di &#8220;word of mouse&#8221;, ovvero passaparola on line. Social network, videosharing, blog e microblog sono strumenti utilissimi che fanno vivere il marketing virale.</p>
<p>Il successo del marketing non convenzionale sta innanzitutto nella sua carica emotiva, positiva o negativa, che spinge le persone a parlare fisicamente o virtualmente di quello che è accaduto.<br />
Ma il successo è anche dato dal fatto che le persone condividono volentieri quello che le ha fatte sorprendere, divertire o emozionare, ma anche scandalizzare, sconvolgere o imbarazzare.<br />
Un viral o un guerrilla riescono a raggiungere più facilmente i destinatari perchè non sono classificati come pubblicità e, almeno per ora, vengono apprezzati per la loro straordinarietà e il brand ha un ruolo secondario e la sua forza è latente, non immediata.</p>
<p>Qualche esempio?</p>
<p><strong>“<a href="http://www.youtube.com/watch?v=9XiqUK9T4dY" target="_blank">Aiuta Giovanni a baciare Gaia</a>”</strong>. Viral video commissionato da Perugina e ideato da Armando Testa. La campagna è stata premiata per la creatività <a href="http://www.ninjamarketing.it/2009/07/06/cannes-premia-la-creativita-italiana-l%E2%80%99operazione-baci-perugina/" target="_blank">al Festival di Cannes</a>.</p>
<p><a href="http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2009/06/197/" target="_blank"><strong>Belforte “C’entro dentro”</strong></a>: guerrilla marketing proposto da Hagam per il centro commerciale Belforte.</p>
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		<title>Il film di Mauro Colombo e Daniele Di Luca vola a New York</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 08:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Gibilaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[daniele di luca]]></category>
		<category><![CDATA[hagam]]></category>
		<category><![CDATA[mauro colombo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[videoarte]]></category>

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		<description><![CDATA[Last Sun 1, l&#8217;ultimo film di Mauro Colombo e Daniele Di Luca, è finalista al Video Art &#38; Experimental Film Festival di New York, manifestazione che nasce con l&#8217;obiettivo di gettare nuova luce sulla definizione di videoarte, presentando video di artisti contemporanei da tutto il mondo.
Girato nei boschi di Casciago, il film si avvale della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1288" class="wp-caption alignleft" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-1288" title="last sun 4 foto blog" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/04/last-sun-4-foto-blog1.jpg" alt="Un'inquadratura di Last Sun 1" width="580" height="326" /><p class="wp-caption-text">Un&#39;inquadratura di Last Sun 1</p></div>
<p><strong>Last Sun 1</strong>, l&#8217;ultimo film di Mauro Colombo e Daniele Di Luca, è finalista al <a href="http://festival.videoart.net/">Video Art &amp; Experimental Film Festival di New York</a>, manifestazione che nasce con l&#8217;obiettivo di gettare nuova luce sulla definizione di videoarte, presentando video di artisti contemporanei da tutto il mondo.</p>
<p>Girato nei boschi di Casciago, il film si avvale della collaborazione di Fabio Fagnani alla fotografia ed è interpretato da Alberto Maroni e Maurizio Di Luca. Per la post-produzione è stato prezioso il supporto di Hagam.<br />
<span id="more-1285"></span></p>
<p>&#8220;<em><strong>Last Sun</strong> è un progetto</em>”, raccontano Mauro Colombo e Daniele Di Luca. “<em>che si articola in sette video</em>”. Al centro, la visione di una società immaginaria: “<em>Abbiamo costruito un mondo in cui lo specchio diventa elemento intermediario fra la suprema entità naturale, la luce e la vita; con questo strumento uomini e donne lavorano, si cercano e ricercano, eseguono rituali, si interrogano</em>”. Una visione utopica che ha conquistato i selezionatori di New York, dove il prossimo 22 maggio al <strong><a href="http://www.tribecacinemas.com/">Tribeca Cinemas</a></strong> verrà presentato <strong>Last Sun 1</strong>, il primo video della serie.</p>
<p>Il film si muove sul confine tra videoarte e narrazione, mostrando un uomo al centro della scena che ritmicamente salta il raggio di luce riflesso dagli specchi impugnati da altre due persone che eseguono un movimento rotatorio, simile al nostro gioco del saltare la corda. Raccontano Mauro Colombo e Daniele Di Luca: &#8220;<em><strong>Last sun</strong> è testimone del culmine evolutivo di una società arcaica, atlantidea, dove gli uomini e le donne ricercano un ideale di bellezza, di perfetta armonia fra natura e società</em>”. Il lavoro termina al tramonto: sull’erba rimane lo strumento di lavoro, in attesa del prossimo sorgere del sole. “<em>Sempre che il sole che si riflette sugli specchi non sia l&#8217;ultimo: ogni civiltà, proprio in quanto tale, rischia di essere vittima di misteriosi e naturali eventi storici. E anche questa civiltà, per quanto utopica, potrebbe essere sull&#8217;orlo del fallimento</em>”.<br />
Utopia o distopia? “<em>Umanesimo futuribile: a sopravvivere sempre è l&#8217;uomo, con la sua arte di conoscersi</em>”.</p>
<p>Quando si potrà vedere a Varese? “<em>Stiamo preparando un&#8217;anteprima, che si terrà allo Spazio Mercantile. La data è ancora da stabilire</em>”. Sorpresi di essere stati selezionati a New York? “<em>Contenti, soprattutto: la vetrina newyorkese è sicuramente prestigiosa</em>”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Basta con i bambini velini.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 07:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[velini]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mentre i media di tutto il mondo fanno giustamente pressing sul Vaticano perché si assuma le proprie responsabilità rispetto ai casi di abusi di minori da parte dei religiosi con provvedimenti seri, pubblici non ambigui e senza insabbiamenti, va ora in onda su Canale 5 una &#8220;bella promozione&#8221;:
uno sconcertante balletto con ammiccamenti di bambine e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/04/tobetoo.JPG" alt="tobetoo" title="tobetoo" width="452" height="660" class="aligncenter size-full wp-image-1272" /><br />
Mentre i media di tutto il mondo fanno giustamente pressing sul Vaticano perché si assuma le proprie responsabilità rispetto ai casi di abusi di minori da parte dei religiosi con provvedimenti seri, pubblici non ambigui e senza insabbiamenti, <strong>va ora in onda su Canale 5 una &#8220;bella promozione&#8221;:<br />
uno sconcertante balletto con ammiccamenti di bambine e bambini di 10 anni al massimo costretti a scimmiottare veline e showgirl.</strong><br />
Il peggio che si possa fare sotto la regia di un brand di moda per bambini (www.tobetoo.it), genitori compiaciuti e consenzienti. Ma basta!<br />
<strong>La prima forma di abuso è quella dell&#8217;immagine dei minori.</strong><br />
Un semplice <a href="http://www.facebook.com/groups/edit.php?customize&#038;gid=114549651903771#!/group.php?gid=114549651903771">gruppo su facebook </a>per non chiudere gli occhi o cambiare canale rispetto alla sottocultura.<br />
P.s. non ho l&#8217;autorizzazione a utilizzare questa immagine presa dalla brochure di Tobetoo. Loro si&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>web@lfemminile: per un web sempre più rosa</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 19:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[donna]]></category>
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		<category><![CDATA[web@lfemminile]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 31 marzo 2010 è la giornata dedicata al web rosa, al web al femminile. È un momento per parlare della donna, del suo ruolo nella società del 2010 e del suo rapporto con internet e le nuove tecnologie.
L’iniziativa è promossa per la terza edizione sul sito web@lfemminile e prevede una maratona di 24 ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1256" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/03/donnatech01-219x300.jpg" alt="Donna al computer" width="219" height="300" />Il 31 marzo 2010 è la giornata dedicata al web rosa, al web al femminile. È un momento per parlare della donna, del suo ruolo nella società del 2010 e del suo rapporto con internet e le nuove tecnologie.</p>
<p><strong>L’iniziativa è promossa per la terza edizione sul sito <a href="http://www.webalfemminile.it/pages/@home-page/page">web@lfemminile</a> e prevede una maratona di 24 ore sul tema dell’universo femminile</strong>. L&#8217;evento nasce dall&#8217;attività di <a href="http://www.futuroalfemminile.it/">futuro@lfemminile</a>, progetto per le pari opportunità promosso da Microsoft Italia insieme ad Acer.</p>
<p>Obiettivo del piano futuro@lfemminile è il medesimo di quello di web@lfemminile. Valorizzare il contributo che la tecnologia può dare alla donna nei suoi molteplici ruoli di studentessa, lavoratrice e madre.</p>
<p><span id="more-1253"></span></p>
<p><strong>Su web@lfemminile sarà possibile vedere video e discutere su diversi temi attuali</strong>, come l’economia, la comunicazione, la casa, l’intimità, la salute, il computer, il lavoro, il sociale, la PA, la tecnologia dal punto di vista della donna. Sono proposte videointerviste a personaggi dello spettacolo o della politica italiani e docufiction che raccontano situazioni della vita di tutti i giorni al femminile.</p>
<p>Nonostante si siano fatti notevoli passi avanti rispetto al secolo scorso, il ruolo della donna è sempre diviso tra casa, famiglia e lavoro. L’idea della donna come angelo del focolare è ormai lontana, ma la cura della casa e della famiglia sono quasi sempre un impegno femminile. Così, la donna che vuole essere indipendente e lavorare deve riuscire ad organizzarsi e incastrare al meglio i diversi impegni della sua giornata, come i pezzi di un puzzle.</p>
<p>Ma il rapporto donna-tecnologia  è spesso visto come il binomio donne e motori. La tecnologia ed internet sono affari maschili di cui le donne s&#8217;interessano poco. Basti pensare che solo il 25% dei blogger nel mondo è donna. <strong>Considerando che gli strumenti sono accessibili a tutti gli utenti senza discriminazione, bisognerebbe capire quali sono i fattori che influenzano l’attività del blogger e perché il numero di donne è così basso.</strong></p>
<p>Però è importante ricordare che storie sul web al femminile ci sono. Un caso importante è quello di Yoani Libre, una donna cubana che lavora in clandestinità per poter pagare la connessione internet e pubblicare articoli sul suo <a href="http://www.desdecuba.com/generaciony/">blog</a>.</p>
<p>Inutile sottolineare che la sua vita da blogger è ostacolata non tanto dall’essere donna, quanto dal regime e dalla situazione politica. Ma è importante evidenziare che il suo lavoro nella scuola per blogger sarà premiato ufficialmente l’<a href="http://www.wewired.it/2010/03/30/noi-e-yoani-sul-magazine-e-in-triennale-siete-tutti-invitati/">8 aprile</a> al Teatro della Triennale di Milano, quando Yoani Libre sarà video presente per ritirare il diploma virtuale per la sua scuola di blogger.</p>
<p>In conclusione, un regalo a tutte le donne sul web. Un video divertente di Lella Costa, che racconta con ironia aneddoti sulla femminilità e sul rapporto uomo-donna.</p>
<p>Fatene buon uso, commentate e condividete. Dimostrate che tra la donna e il web c&#8217;è feeling, e non solo oggi.</p>
<p><a href="http://www.webalfemminile.it/pages/@lella-costa/page#">http://www.webalfemminile.it/pages/@lella-costa/page#</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quanto è moderna Donna Moderna?</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 19:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Maria Matteo]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[ Ad una settimana dalla giornata del web@lfemminile, abbiamo incontrato la dott.ssa  Anna Maria Matteo, direttrice marketing di Donna Moderna. Anna nell’intervista ci ha raccontato la sua idea sul social media e brand editoriali, presentandoci il caso di successo da lei seguito donnamoderna.com.
 
Due parole di presentazione per gli ometti. Cose’è Donna Moderna?
A questa domanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1264" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/04/Donna-Moderna-FB.jpg" alt="Donna Moderna " width="200" height="260" /> Ad una settimana dalla giornata del web@lfemminile, abbiamo incontrato la dott.ssa  Anna Maria Matteo, direttrice marketing di Donna Moderna. Anna nell’intervista ci ha raccontato la sua idea sul social media e brand editoriali, presentandoci il caso di successo da lei seguito <a href="www.donnamoderna.com">donnamoderna.com</a>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Due parole di presentazione per gli ometti. Cose’è Donna Moderna?</strong></p>
<p>A questa domanda mi piace rispondere dicendo che Donna Moderna è la taglia 46. Con questo intendo dire che ci rivolgiamo alle donne normali. Donne che vivono una vita piena tra lavoro e famiglia, che sono interessate alla moda accessibile, al mantenersi belle e in forma, sempre nella loro normalità. Il target della rivista sono le donne tra i 25 e i 45 anni, target che si vorrebbe raggiungere anche online.<span id="more-1263"></span></p>
<p><strong>Cosa ha spinto un marchio come Donna Moderna a sbarcare nella rete?</strong></p>
<p>Il web sta prendendo il sopravvento su tutto il mondo della comunicazione, editoria compresa. Il nostro settore più di altri sta crollando e per questo bisogna affrontare la situazione in modo consapevole. In questo momento internet e i social media sono la nuova frontiera da esplorare e usare. I social media sono un’esperienza da vivere positivamente, come uno scambio di valore. La presenza massiccia sul web permette di raggiungere un target molto più ampio e proporre esperienze diverse, dal punto di vista multimediale, dell’interazione e della comunicazione.</p>
<p>Mi piace mostrare questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=mUjO1MnI6LI">video</a>, un messaggio creato da Agenzia 77 che mostra le potenzialità del web 2.0. Questo filmato illustra molto bene com’è cambiato il mondo grazie al web e in quale direzione stia andando la comunicazione.</p>
<p><strong>Nello specifico, quali sono state le azioni di Donna Moderna sulla rete?</strong></p>
<p>Donna Moderna ha deciso di raggiungere anche le donne in rete, aprendo un sito molto ricco di contenuti. La parte più interessante è l’attività di blogging. Donna moderna.com è anche un aggregatore di blog di diversi temi e argomenti. Sono state interpellate le responsabili e le redattrici di alcuni blog ed è stato chiesto loro di collaborare, in due modi. Innanzitutto, scrivere alcuni articoli da pubblicare su donnamoderna.com, firmandoli e indicando il proprio sito o blog, in cambio mostrare il link al sito donnamoderna.com sul proprio sito e blog.</p>
<p>Non abbiamo paura di collaborare con altre realtà virtuali che trattano vari argomenti femminili attuali, dalla mamma lavoratrice, alla fashion victim, all’amante della lettura o alla salutista. Il sito è aperto e collaborativo, in tipico stile 2.0. È ricco di collegamenti esterni e conta numerosi da altri siti che lo raggiungono, con temi sempre coerenti con il target e la mission.</p>
<p><strong>E il passaggio su Facebook? Quali azioni di supporto sono state fatte per lanciare la pagina? Com’è gestita la pagina?</strong></p>
<p>L’idea di sbarcare su Facebook nasce dalla necessità di incontrare le donne dove si ritrovano. La <a href="http://www.facebook.com/profile.php?ref=name&amp;id=1563768766#!/DonnaModerna?ref=ts">pagina su Facebook</a> ora ha un buon successo, con più di 75.000 fan in meno di un anno di vita. Per quanto riguarda l’ambito delle riviste su Facebook, la nostra pagina è la prima in Italia e la quarta al mondo per numero di fan.</p>
<p>L’avvio della pagina è stato supportato da azioni di marketing , come le inserzioni a pagamento che appaiono sulla colonna destra delle pagine del social network. I contenuti pubblicati su Facebook non sono tutti quelli che appaiono sul sito. Sono solo una selezione ritenuta ideale per le dinamiche di condivisione tipiche di Facebook. Ad esempio su questa pagina si promuove l’idea di Mondadori di regalare libri alle lettrici che s’impegneranno a preparane una recensione.</p>
<p><strong>Dov’è il segreto di questo successo?</strong></p>
<p>La forza delle donne moderne online è il passaparola tra le lettrici. La community è vissuta in modo profondo, basato sulla confidenza e la solidarietà femminile. Non è insolito che le donne si incontrano in rete grazie a Donna Moderna e stringono amicizie vere e sincere anche se solo virtuali.</p>
<p><strong>Quindi Donna Moderna è veramente moderna, sta al passo coi tempi di internet! Usate altri strumenti web 2.0?</strong></p>
<p>L’attenzione di Donna Moderna ai nuovi strumenti 2.0 è manifestata non solo dalla presenza su Facebook, ma anche dalla creazione di alcuni angoli dedicati ai tweet di personaggi famosi, che trattano degli argomenti che interessano le lettrici.</p>
<p>Twitter è uno strumento di microblogging ancora poco diffuso in Italia, ma che rappresenta sicuramente il futuro della comunicazione. Per questo stuzzichiamo le lettrici di donnamoderna.com con i tweet di personaggi conosciuti italiani e internazionali: in questo modo le utenti entrano in contatto con i “vip” e imparano ad usare questo nuovo strumento.</p>
<p><strong>Grazie Anna Maria </strong>e a presto per scoprire le tue novità online!</p>
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		<title>I miracoli del mobile (mobail).</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 18:22:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[2.0]]></category>
		<category><![CDATA[qik]]></category>

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		<description><![CDATA[Avere con sé uno smartphone non è più solo questione di status symbol. Ognuno di noi può divntare un piccolo reporter, capace di catturare immagini, situazioni che spesso è difficile raccontare per quanto sono bizzarre. Un esempio?
Sarà che sta salendo la febbre del Mondiali di calcio 2010, o sarà che la vita è strana, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avere con sé uno smartphone non è più solo questione di status symbol. Ognuno di noi può divntare un piccolo reporter, capace di catturare immagini, situazioni che spesso è difficile raccontare per quanto sono bizzarre. Un esempio?<br />
<strong>Sarà che sta salendo la febbre del Mondiali di calcio 2010, o sarà che la vita è strana, ma oggi ne abbiamo vista una davvero bella.</strong></p>
<p>Ore 14 circa, in auto con il mio collega (non faccio il nome per la privacy, per la reputation sul web e tutte quelle menate lì) sulla A8, la Milano/Laghi.<br />
&#8220;Caspita siamo in ritardo!&#8221;<br />
&#8220;Già ho letto il messaggio che indicava di prestare attenzione per un ostacolo in carreggiata&#8230;&#8221;</p>
<p>Ed eccolo il solito Tir. No aspetta&#8230;.non il solito Tir. Conducente e passeggero sono scesi&#8230;<br />
&#8220;Ma che fanno?&#8221;.<br />
<strong>Giocano a calcio con il carico sparso per la strada. </strong>Sembrano ciabatte clandestine importate dalla Cina.<br />
&#8220;L. presto! Prendi il celluare, schiaccia <a href="http://www.qik.com">Qik</a>&#8230;.&#8221;<br />
Ed eccovi una scenetta davvero simpatica.<br />
Ah se non ci fosse il 2.0!!!</p>
<p><object id="qikPlayer" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="319" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="align" value="middle" /><param name="allowScriptAccess" value="sameDomain" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#333333" /><param name="FlashVars" value="streamID=68a087ae586f4af385c4785172a99edc&amp;autoplay=false" /><param name="src" value="http://qik.com/swfs/qikPlayer5.swf" /><param name="name" value="qikPlayer" /><param name="flashvars" value="streamID=68a087ae586f4af385c4785172a99edc&amp;autoplay=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="qikPlayer" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="319" src="http://qik.com/swfs/qikPlayer5.swf" name="qikPlayer" flashvars="streamID=68a087ae586f4af385c4785172a99edc&amp;autoplay=false" bgcolor="#333333" quality="high" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="sameDomain" align="middle"></embed></object></p>
<p>Bene, ora che avete visto il video, spazio alla pubblicità:<br />
<strong>&#8220;Se siete curiosi di sapere quali sono le tecnologie, le piattoforme e gli strumenti che permettono di realizzare picoli e grandi scoop, o avete in mente un format per il vostro bisiness, chiedeteci come cliccando <a href="http://www.hagam.it/offerte/web-marketing-online.asp">qui :-)</a></strong></p>
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		<title>Video dedicato a Taraneh Moussavi. Internet for peace</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 12:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Video virali]]></category>

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		<description><![CDATA[Se qualcuno avesse ancora dubbi sulla candidatura di Internet per il Nobel alla pace, questo video e quello che sta smuovendo in rete, può dare un bel contributo. Il video dedicato a Taraneh MoussaviDa qualche giorno è indicato da YouTube e Google come video del momento e soprattutto è in finale concorso &#8220;Action for woman&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se qualcuno avesse ancora dubbi sulla candidatura di Internet per il Nobel alla pace, questo video e quello che sta smuovendo in rete, può dare un bel contributo. Il video dedicato a Taraneh MoussaviDa qualche giorno è indicato da YouTube e Google come video del momento e soprattutto è in finale concorso &#8220;Action for woman&#8221; .  I disegni di Simone Ferrarini e la canzone di Luca Serio Bertolini (entrambi di San Polo d&#8217;Enza) rendono omaggio alla ragazza iraniana violentata, uccisa e bruciata dopo avere manifestato contro il regime islamico.<br />
Potete votarlo su You Tube per il concorso del festival di Venezia <a href="http://www.youtube.com/actionforwomen?gl=IT&#038;hl=it">Action for woman</a>: </p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_sMmIWBK3E0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_sMmIWBK3E0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Twitter prende il volo in azienda, ma non è il solo…</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 11:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Più della metà delle aziende tra le Inc. 500 ammette di usare Twitter per le comunicazioni business nel 2009. Nel 2008, invece, l’uso di Twitter a scopo lavorativo era talmente irrilevante da non essere considerato.
L’uccellino blu vola alto, ma è in buona compagnia. Infatti, il 91% delle migliori aziende americane dichiara di usare almeno un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><ins datetime="2010-02-12T11:19:40+00:00"></ins><img class="alignleft size-full wp-image-1167" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/02/twitter.png" alt="Twitter" width="256" height="256" />Più della metà delle aziende tra le <a href="http://www.inc.com/inc5000/2009/index.html">Inc. 500 </a>ammette di usare Twitter per le comunicazioni business nel 2009. Nel 2008, invece, l’uso di Twitter a scopo lavorativo era talmente irrilevante da non essere considerato.</p>
<p>L’uccellino blu vola alto, ma è in buona compagnia. Infatti, il 91% delle migliori aziende americane dichiara di usare almeno un social media.<span id="more-1166"></span></p>
<p>Facciamo un passo indietro. Le Inc. 500 è il gruppo di aziende che negli Stati Uniti ha un tasso di crescita maggiore. Dal 2007 <a href="http://www.umassd.edu/charlton/faculty/bios/barnes_n.cfm">Nora Barnes</a> e <a href="http://www.ericmattson.com/">Eric Mattson</a> compiono una ricerca per scoprire quanto, come e a che scopo queste aziende usano i social media per il loro business.</p>
<p><strong>I risultati del 2009 sono promettenti. Le aziende dimostrano di essere sempre più famigliari con le nuove tecnologie</strong>, approfondendo la conoscenza di diversi social media e non di uno solo. Questa famigliarità non è solo legata all’uso ma anche alla conoscenza delle eventuali implicazioni giuridiche. Il 36% delle aziende considerate dispone, ad esempio, di una politica di blogging aziendale.</p>
<p>In termini di uso, la new entry 2009 <strong>Twitter è utilizzata dal 52% delle aziende, a scopo lavorativo. </strong>Come si anticipava, l’uso<strong> </strong>dei social media per il business è a livelli sorprendenti: oltre il 90% delle Inc. 500 usa uno di questi mezzi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ma anche i risultati contano</strong>. Tutte le aziende sono soddisfatte del riscontro che hanno usando questi strumenti per comunicare e misurano il successo analizzando il numero di visite, commenti e vendite.</p>
<p><strong>I tre strumenti che più interessano le aziende sono blog, video e Twitter</strong>. La ricerca non spiega il perché, ma proviamo a ipotizzarlo in pochi twits.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I blog sono uno strumento che crea gruppo all’interno dell’azienda e la avvicina alla sua clientela</strong>. Rappresentano un luogo dove scambiarsi opinioni e consigli e rende la società meno fredda, informale e distaccata.</p>
<p><strong>I video stanno conoscendo una “nuova giovinezza” grazie al marketing virale. </strong>Questa strategia permette alle aziende di farsi pubblicità a bassi costi, se non quelli di produzione, in modo sorprendente e indiretto, basandosi sul passaparola di amici.</p>
<p><strong>Twitter forse è una moda del momento, forse è una vera rivoluzione. </strong>Ma è un cugino stretto tanto dell’sms quanto di un social network, strumenti che hanno una diffusione altissima. Lo spazio è poco, il messaggio dev’essere chiaro, semplice e conciso. Insomma, quel tanto che basta per non essere troppo invasivi e incuriosire i propri followers.</p>
<p>Per leggere la traduzione in italiano dell’indagine 2009 sulle Inc. 500, segui questo <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2010/02/10/ricerche_e_trend_sui_social_media_le.htm">link</a>.</p>
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