“Jobs è un fanatico del controllo, oltre che un perfezionista, un fautore dell’elitismo e un negriero nei confronti dei dipendenti. C’è addirittura chi sostiene che sia un caso al limite della pazzia, una personalità instabile capace di licenziare la gente in ascensore, manipolare i soci e prendersi il merito dei successi altrui”.
Negli ultimi due anni di crisi se ne sono visti di messaggi così: grandi spazi per affissioni pubblicitarie vuoti.
In Olanda l’agenzia che gestisce uno di questi “sciagurati” spazi invenduti ha trovato un’idea geniale, creando aspettativa per il prossimo inserzionista che non è tardato ad arrivare, “salvando” il pubblico da uno streep…
E se volete Hagam ha un’idea simile anche per voi…contattateci e vi spieghiamo come info@hagam.it
Abbiamo assistito in questi ultimi mesi all’escalation della notorietà di Chatroulette, la “sexy random chat” , dove è abbastanza chiaro cosa si cerca nel 90% dei casi. E Le Iene in un servizio dell’ottobre 2010 lo hanno ben documentato.
Ma c’é un 10% che s’ingegna con romantiche trovate creative degne di nota
Per chi pensa che la pubblicità tradizionale sia in crisi, per chi ritiene che i brand debbano comunicare con persone e non con “consumatori”, per chi è convinto che non vi sia comunicazione vera in un monologo, ma in un dialogo.
Per chi ha voglia di esplorare nuove frontiere della comunicazione d’azienda, questo è un appuntamento da non perdere:
Lunedì 28 marzo, in Confindustria-Assolombarda a Milano, UniOne presenta il primo Convegno nazionale sulla Human Satisfaction: una tavola rotonda attorno alla quale si confronteranno importanti imprenditori (Kärcher, Le FABLIER, Sanofi Aventis, Sas, Gruppo Montepaschi) che già da qualche tempo hanno accolto la sfida di Marzio Bonferroni a riflettere sulle prospettive della Human Satisfaction.
Sono ancora aperte le iscrizioni al Convegno dedicato a professionisti del marketing e della comunicazione.
Il programma dettagliato qui
E’ noto il potenziale di Facebook rappresentato dalla base dati dei suoi 500 milioni di utenti, ma più oscure le possibilità di implementare strategie di business. Quanti di voi hanno mai cliccato sugli annunci pubblicitari a destra del pannello del più grande socialnetwork? Pochi immagino, e Facebook lo sa.
Ecco perché imprese, aziende e locali devono trovare strategie diverse dalla pubblicità diplay o banner che dir si voglia per quanto ben targettizzata.
Il 2011 vedrà il proliferare di app per smartphone, oltre che per tablet, e le più interessanti per le imprese sono sicuramente quelle che sfruttano la geolocalizzazione. La combinazione di informazioni precise fornite da un gps con le informazioni sul profilo utente (gusti, passatempi, attività, ecc.) fornite da un social network possono generare applicazioni eccezionali. Facebook Deal è una di queste e il video ce lo racconta bene.
In una recentissima di ricerca negli States condotta da Merchantcircle il 32% del campione di 8.000 commercianti dichiara di pubblicare offerte su Facebook Deals che batte così la concorrenza agguerrita di Google, Foursquare e Groupon.
Per l’Italia siamo tuttavia in una fase sperimentale e solo in futuro i Deals potranno essere aperti da tutte le aziende come racconta Luca Colombo (country manager di Facebook in Italia) in un’intervista su Vincosblog.
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