Ciao a tutti, oggi lascio la recensione a I cento veli uscita ieri, sabato 7 aprile, in prima di cultura su Il Giornale a firma di Fabrizio Ottaviani (l’articolo lo trovate qui). Ringrazio il giornalista per aver letto e commentato in questo modo il romanzo. Il titolo del pezzo è Se l’amore ti porta sul bordo di una foiba. Di seguito lascio il testo:
Nella Monadologia, Leibniz scrive che il passato è gravido del presente, il che a ben vedere dovrebbe preoccuparci. C’è sempre il rischio di apprendere che siamo figli di un’entità pericolosa, di accorgersi di avere ascendenti poco raccomandabili che protendono i loro tentacoli verso di noi, rivendicando una sgradevole patria potestas. È quanto accade nel romanzo – storico e immerso nel presente – di Massimiliano Comparin. Il protagonista de I cento veli (Dalai Editore, pagg. 271, euro 9,90), Alessandro, è uno yuppy tutto edonismo e fatuità. Fra il piacere che prova nell’entrare nel suo SUV dai lussuosi sedili di pelle, e il confort promesso dalla sua fidanzata, Gaia, c’è una differenza di grado, non di specie. Una stupida cecità narcisistica clamorosamente cancellata da un evento imprevedibile: una sera, tornando a casa, Alessandro scopre che Gaia è scomparsa, ma soprattutto comprende che non la conosceva affatto. Non aveva mai subodorato, a esempio, che non aveva origini italiane e che si trattava di «una bellezza slava» fatta di zigomi alti e di una costituzione delicata. Prosegui la lettura…
Ciao a tutti. Oggi lascio la bella intervista della giornalista Ambretta Sampietro pubblicata venerdì 24 febbraio su La Prealpina, in occasione della presentazione de I cento veli alla libreria del Corso di Varese.
Ringrazio Ambretta Sampietro per le sue parole, La Prealpina per la grande evidenza dedicata al mio libro e Diego Pisati per la splendida titolazioni “hitchcockiana”.
di seguito il testo dell’intervista:
S’intitola “I cento veli” ed è un libro che ha già conosciuto una doppia vita. L’autore, Massimiliano Comparin, lo presenterà oggi alle 18.30 alla libreria del Corso affiancato da Dino Azzalin, editore della Nuova Editrice Magenta che per prima aveva pubblicato, l’anno scorso, il volume edito ora da Baldini Castoldi Dalai. Prosegui la lettura…
ciao a tutti,
sabato 11 febbraio, giornata di bora e di neve, è uscita una bellissima pagina intera, in cultura, sul Piccolo di Trieste a firma di Alessandro Mezzena Lona. Il testo della recensione lo trovate qui, mentre qui trovate l’incipit del romanzo (che i giornalisti del Piccolo hanno voluto lasciare ai loro lettori).
Oggi desidero lasciare la recensione de I cento veli apparsa sul numero di dicembre di Studi Cattolici, a firma di Mauro Mantegazza, che ringrazio. Grazie anche a Alessandro Rivali, a Matteo Andolfo e alla redazione tutta di Edizioni Ares per la gradita sorpresa.
Di seguito il testo:
Istria, 1943
Massimiliano Comparin, I cento veli, Nuova Editrice Magenta, Varese 2010, pp. 288, euro 14.
Alessandro, giovane e rampante yuppie milanese che convive da sei mesi con Gaia, una bella ragazza di origini triestine, della quale conosce ben poco, si ritrova coinvolto in una vicenda complicata e appassionante: un giorno Gaia sparisce, e Alessandro comincia a indagare di persona, scoprendo a poco a poco una storia personale e famigliare che si mischia con la grande storia della Venezia Giulia e dell’Istria dopo l’8 settembre 1943 e che, nel giro di una settimana, lo porterà a essere un uomo profondamente diverso. Il romanzo d’esordio di Massimiliano Comparin si fa apprezzare per la scrittura semplice ed efficace, la trama avvincente, le descrizioni dei luoghi e i temi trattati. Nei dialoghi con le Prosegui la lettura…
Ciao a tutti, oggi desidero lasciare su queste pagine la recensione apparsa su la Provincia di Varese del 18 dicembre 2011, a firma di Mario Chiodetti. L’articolo è uscito in cultura, con grande risalto, a pagina intera. Ringrazio la redazione de La Provincia e in particolare il signor Chiodetti per le sue parole.
di seguito il suo testo:
Ci sono libri che per quasi alchimistici giochi di sguardi e parole arrivano alla vetta del successo popolare, altri che rimangono in disparte, nascosti magari da banali accidenti, come un titolo poco graffiante, una copertina pallida o altri misteriosi accadimenti in grado di ritardarne il risplendere di luce propria. Prosegui la lettura…
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