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	<title>Esserincomunicazione &#187; Pensato</title>
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	<description>comunicazione, cultura, società</description>
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		<title>L’innovazione passa dal web</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 10:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po]]></category>
		<category><![CDATA[Pensato]]></category>
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Il mercato e le sue sfide
Sarà la crisi, sarà che siamo dieci anni oltre il passaggio di millennio, ma è indubbio che oggi siamo nel pieno di una delle più radicali trasformazione del mercato: nuovi orizzonti,  nuove opportunità, nuove paure e nuove speranze.
Di fronte alle imprese si pone prepotente una nuova sfida, ineludibile e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1401" title="innovazione2" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/07/innovazione2-300x299.jpg" alt="innovazione2" width="300" height="299" /></p>
<p><strong>Il mercato e le sue sfide</strong><br />
Sarà la crisi, sarà che siamo dieci anni oltre il passaggio di millennio, ma è indubbio che oggi siamo nel pieno di una delle più radicali trasformazione del mercato: nuovi orizzonti,  nuove opportunità, nuove paure e nuove speranze.<br />
Di fronte alle imprese si pone prepotente una nuova sfida, ineludibile e soprattutto configurata come un aut aut: o si vince o si muore.<span id="more-1399"></span><br />
È una sfida complessa perché richiede a molte imprese di ripensare il proprio modello produttivo, commerciale e di marketing.<br />
È una sfida entusiasmante perché i momenti di crisi costringono a pensare in modo diverso e creativo, a ricercare nuove soluzioni, in una parola ad evolvere. Chi evolve non solo sopravvive, ma acquisisce possibilità di successo nel proprio modo di fare impresa.</p>
<p><strong>Il valore aggiunto: la conversazione</strong><br />
Oggi più che mai si rende necessario un passaggio dalla “classica” PMI a un modello nuovo di impresa, aperto ai cambiamenti sollecitati dall’esterno. Benché fondamentale, non basta più avere un buon prodotto e una buona capacità produttiva. Bisogna essere in grado di sintonizzarsi con il proprio pubblico di riferimento in modo più rapido ed efficace.</p>
<p>I mercati sono sempre meno territori da conquistare e sempre più conversazioni tra impresa, stakeholder e clienti. I clienti sono persone portatrici di bisogni e valori, che hanno assunto un alto livello critico rispetto al consumo passivo e all’acquisto di beni e servizi: saper instaurare una relazione corretta con tutti gli attori del mercato è indispensabile.</p>
<p><strong><em>“I mercati sono conversazioni”. </em></strong><br />
Così recitava la prima tesi di <a href="http://www.mestierediscrivere.com/index.php/articolo/Tesi">Cluetrain Manifesto</a>, che già dieci anni fa profetizzava lo scenario di mercato attuale. Scritto da un gruppo di esperti di economia e nuove tecnologie, Cluetrain Manifesto si articola in novantacinque tesi e in questo passaggio esprime in modo emblematico a quale cambiamento sono chiamate le imprese:</p>
<p><em>“Vogliamo parlare con voi. Vogliamo accedere alle vostre informazioni, ai vostri progetti, alle vostre strategie, ai vostri migliori cervelli, alle vostre vere conoscenze. Non ci accontentiamo delle vostre brochures a 4 colori, né dei vostri siti Internet sovraccarichi di bella grafica ma senza alcuna sostanza. Noi siamo anche i dipendenti che fanno andare avanti le vostre aziende. Vogliamo parlare ai clienti direttamente, con le nostre voci e non con i luoghi comuni delle brochures.<br />
Se volete che parliamo con voi, diteci qualcosa. Tanto per cambiare, fate qualcosa di interessante. Abbiamo qualche idea anche per voi: alcuni nuovi strumenti, alcuni nuovi servizi. Roba che pagheremmo volentieri. Avete un minuto? Siete troppo occupati nel vostro business per rispondere a un’e-mail? Oh, spiacenti, torneremo. Forse. Volete i nostri soldi? Noi vogliamo la vostra attenzione”.</em></p>
<p><strong>Il web 2.0 e i nuovi media: strutture parlanti</strong><br />
I nuovi media sono strutture parlanti e dicono che i clienti sono sempre meno “target” e sempre più persone che desiderano relazioni umane, fiducia e qualità, anche nel rapporto con le aziende.<br />
Il “target” è oggi un movimento di persone che si informano, condividono e diffondono a loro volta informazioni. Un movimento che ha in internet, nella sua accezione 2.0, il proprio media elettivo.<br />
Web 2.0 significa condivisione delle risorse a basso costo. Significa possibilità di pubblicare contenuti anche per l&#8217;utente poco evoluto. Significa interazione e condivisione. Significa centralità dell&#8217;utente.</p>
<p><strong>Come cambia il marketing?</strong><br />
In questo scenario è importante ripensare agli investimenti di marketing e rivedere i propri modelli comunicativi: non sono più il prodotto o il servizio a fare la differenza. E&#8217; la relazione.<br />
Per questo è di fondamentale importanza preparare una strategia precisa e concreta per instaurare una consolidata e duratura relazione con il pubblico di riferimento, sfruttando gli strumenti web 2.0.<br />
La via del web non è semplice da affrontare e gestire, ma offre numerose possibilità per fare marketing a costi accessibili, anche in tempo di crisi.<br />
In relazione agli obiettivi, al pubblico di riferimento e alle caratteristiche peculiari del proprio mercato di riferimento, andranno dosati e armonizzati strumenti diversi per le proprie attività di web marketing.</p>
<p><strong>Search engine marketing: pubblicità sui motori di ricerca</strong><br />
È sicuramente la forma più evoluta e consolidata di pubblicità sul web.<br />
I motori di ricerca, di cui Google è leader mondiale incontrastato, sono lo strumento che milioni di navigatori utilizzano per trovare online ciò che serve o interessa loro. Adwords è uno strumento di advertising evoluto che intercetta proprio chi, in questo momento, sta cercando con Google il prodotto o il servizio che un&#8217;azienda offre. Si tratta di un metodo efficace ed economico, perché si paga a click, soltanto quando un navigatore clicca e accede al sito dell&#8217;azienda.</p>
<p><strong>Blog Aziendale</strong><br />
È un buon modo di affermare la propria presenza sul web e coinvolgere i propri clienti, attuali o potenziali. Il blog aziendale può integrarsi al sito istituzionale ed è particolarmente indicato per mostrare alcuni processi interni di qualità e, in generale, per raccontare la propria azienda aprendo a preziosi feedback dei lettori, siano essi proposte, suggerimenti o critiche.<br />
La partecipazione del cliente alla vita aziendale tramite il blog consente di proporre un rapporto meno formale che può portare persino – gli esempi non mancano – a costruire i prodotti insieme ai propri clienti.</p>
<p><strong>Social Network</strong><br />
Sono i luoghi di condivisone per antonomasia, dove si incontrano giornalmente milioni di utenti. La comunicazione tipica è “all-to-all”: si può comunicare potenzialmente con tutti gli altri utenti. Il social network è una comunità virtuale, ma abitata da interlocutori in carne e ossa.<br />
I social network sono ormai molto diffusi, tanto da essere scelti per pubblicizzare attività commerciali e per iniziative promozionali.<br />
Oggi si può sfruttare il social networking grazie a blog, podcast, wiki e ai numerosi siti web che consentono l&#8217;autopromozione e la condivisione di contenuti, come Linkedin, Facebook, Twitter, Youtube e Slideshare, per citare solo i più famosi.</p>
<p><strong>Idee in grande per le Piccole Medie Imprese</strong><br />
Anche sul web bisogna puntare alla qualità dell&#8217;offerta e all&#8217;ottimizzazione dell&#8217;investimento.<br />
La creazione della propria community di clienti, la gestione di un blog aziendale, la pubblicità sui motori di ricerca o il presidio degli spazi di social networking, sono attività che, benché apparentemente semplici, vanno affrontate con competenza e preferibilmente con il supporto di un team specializzato.<br />
Un progetto ben strutturato di web marketing può rivelarsi per la Piccola Media Impresa un passo decisivo per raccogliere la sfida del cambiamento.</p>
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		<title>waka waka hagam</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 10:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po]]></category>
		<category><![CDATA[Fatto]]></category>
		<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[hagam]]></category>
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		<description><![CDATA[I mondiali, poi Shakira a mani giunte, lo stress per i nostri progetti mondiali, la pioggia e poi il caldo&#8230;.Troppo forte la tentazione.
Con quella buona dose di follia che non ci manca ci siamo lanciati: via il tavolo dalla sala riunioni e tutti a ballare il &#8220;waka waka&#8221; come rito collettivo liberatorio e sacrificio immolato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I mondiali, poi Shakira a mani giunte, lo stress per <a href="http://www.leggo.it/giocomondiale">i nostri progetti mondiali</a>, la pioggia e poi il caldo&#8230;.Troppo forte la tentazione.<br />
Con quella buona dose di follia che non ci manca ci siamo lanciati: via il tavolo dalla sala riunioni e tutti a ballare il &#8220;waka waka&#8221; come rito collettivo liberatorio e <strong>sacrificio immolato all&#8217;altare degli dei della comunicazione</strong>, bagnati da sudore purificatorio e inebriati dagli umori di dieci persone chiuse in pochi metri quadrati.<br />
L&#8217;abbiamo sempre detto Hagam non è non sarà mai una targa d&#8217;ottone con scritto &#8220;Grande cognome &#038; associati&#8221;.<br />
<strong>E allora si liberino i corpi mostrare cosa è &#8220;il comunicar multimediale&#8221;.</strong><br />
Videorispondeteci se ne avrete l&#8217;ardire.</p>
<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IQI5zaxBPG8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/IQI5zaxBPG8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
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		<title>GO-GOOOOL! Il re della pubblicità realizza il miglior spot per Google</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 11:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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Con l&#8217;uscita di ieri il &#8220;re della pubblicità&#8221; italiana ha colmato l&#8217;ultimo gap in tema di advertising: in una battuta sdogana il webmarketing accreditandolo come nuova strategia di promozione e internazionalizzazione anche per le pmi, e realizza incosapevolmente un viral che dalla tv passa a internet e diventa tormentone ripreso da tutte le radio.
Berlusconi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kEu20JRW0YA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/kEu20JRW0YA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object><br />
Con l&#8217;uscita di ieri il &#8220;re della pubblicità&#8221; italiana ha colmato l&#8217;ultimo gap in tema di advertising: in una battuta sdogana il webmarketing accreditandolo come nuova strategia di promozione e internazionalizzazione anche per le pmi, e realizza incosapevolmente un viral che dalla tv passa a internet e diventa tormentone ripreso da tutte le radio.<br />
Berlusconi e Google una miscela esplosiva inaspettata. Go-Gooooooooool!!!<br />
Più di così&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Poveri figli di papà.</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/05/poveri-figli-di-papa/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 10:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[piccole medie imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[

Ormai da anni lavoro a fianco delle piccole medie imprese e dei piccoli medi imprenditori.
E da qualche tempo nelle chiacchierate informali, o nello studio di arditi e innovativi piani di comunicazione, ritorna un tema ricorrente: l’impotenza dei figli di papà.
No aspettate.
Non come si pensa di solito, quei figli di papà con il biposto che prendono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/05/renzobossi2.jpg" alt="renzobossi2" title="renzobossi2" width="400" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-1334" /></p>
<p>
Ormai da anni lavoro a fianco delle piccole medie imprese e dei piccoli medi imprenditori.<br />
E da qualche tempo nelle chiacchierate informali, o nello studio di arditi e innovativi piani di comunicazione, ritorna un tema ricorrente: <strong>l’impotenza dei figli di papà.</strong><br />
No aspettate.<span id="more-1333"></span><br />
Non come si pensa di solito, quei figli di papà con il biposto che prendono la fabrichetta mentre abbinano il gel dei capelli con l’orologio da polso.<br />
Dal mio punto di vista anche questa generazione si è estinta, definitivamente con gli anni 80/90.</p>
<p>Il nuovo figlio di papà è così: tra i trenta e i quaranta anni, ha ricevuto l’onere e l’onore di un’attività avviata negli anni settanta o ottanta da padri che hanno fatto fatica, padri pratici, concreti, con qualche detto dialettale di buon senso.<br />
Padri stanchi, che hanno tirato la volata ai propri figli, tirati su prima come apprendisti, poi come delfini (o trote).<br />
E tuttavia, questi padri benché si dedichino a orti improbabili, pesca in fiumiciattoli sporchi e altri generi di hobby, non mollano il colpo e sono lì come gufetti a contrappuntare ogni minimo errore dei poveri figliuoli.<br />
<strong>Figli inadeguati, incapaci di replicare il successo</strong> di quel negozietto divenuto showroom o catena di punti vendita.<br />
Intendiamoci: <strong>ho sempre odiato i figli di papà</strong>. Ma adesso concedetemelo: questi figli dal mio punto di vista non hanno colpe, perché il modello di business dei padri non è replicabile in anni di crisi, di globalizzazione, di media che cambiano, di consumatori evoluti e attenti e di donne/mogli emancipate.</p>
<p><strong>L’unica vera colpa è quella di non saper &#8220;uccidere i loro padri&#8221;</strong>, in quell’eterno conflitto edipico mai risolto, e sopravvivere nella nuova giungla del mercato targato anni 2000.</p>
<p>Vi voglio bene cari figli di papà.</p>
<p><em>P.s. l’immagine scelta ha semplicemente la funzione  di attention getting. Ogni riferimento affettivo del presente post non è assolutamente riferito a Renzo Bossi. Al quale comunque va tutta la mia comprensione.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il fallo di Totti dà il via al guerrilla.. marketing</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 11:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicole Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatto]]></category>
		<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[Visto]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[guerrilla marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing non convenzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Totti]]></category>
		<category><![CDATA[Video virali]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il giorno dopo la finale di Coppa Italia, il brutto fallo di Totti a Balotelli, che gli è valso l&#8217;espulsione è sulla bocca di tutti, interisti e non, calciofili e non.
E qui in Hagam una domanda incombe.. e se fosse il lancio di una campagna virale da parte della nota compagnia telefonica di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1302" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/05/spot-vodafone_38268_1.jpg" alt="Totti testimonial" width="410" height="312" /> Il giorno dopo la finale di Coppa Italia, il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jehNMZ0BHCs" target="_blank">brutto fallo</a> di Totti a Balotelli, che gli è valso l&#8217;espulsione è sulla bocca di tutti, interisti e non, calciofili e non.</p>
<p><strong>E qui in Hagam una domanda incombe..</strong> <span style="color: #ff6600"><strong>e se fosse il lancio di una campagna virale da parte della nota compagnia telefonica di cui Totti è testimonial</strong></span>?</p>
<p><span id="more-1301"></span><br />
In effetti,  per far scatenare un virale solitamente si punta sulla <strong>tenerezza</strong>, la <strong>violenza</strong> o il <strong>sesso</strong>.<br />
Per quanto riguarda la tenerezza, Totti ha fatto già parlare della sua <a href="http://www.bambini.eu/wp-content/uploads/2009/12/totti_ciuccio.jpg" target="_blank">esultanza dopo il gol con ciuccio in bocca</a>, a ricordare la sua famiglia. Il gesto ha fatto parlare ma non ha scatenato un vero e proprio virale.</p>
<p>La compagnia per cui Totti è testimonial gli ha lasciato completa libertà di scelta su quale tema affrontare per lanciare una campagna virale, probabilmente legata agli smartphone.<br />
Tra sesso e violenza, il campione romanista ha scelto la seconda via e non c’è che dire, ha da subito scatenato un passaparola non solo virtuale.<br />
Insomma un successone, forse anche più della <a href="http://www.inter.it/" target="_blank">grafica</a> simpatica ideata da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oliviero_Toscani">Oliviero Toscani</a> per la vittoria dell’Inter.</p>
<p><strong>Ed ora che succede? La seconda mossa è giustificare l’accaduto, con affermazioni come</strong>:<br />
“<em>Balotelli mi aveva rubato lo smartphone</em>”, piuttosto che “<em>Tojietemi tutto ma non er mio smartphone</em>” o anche “<em>Dai &#8216;n carcio ar tu&#8217; vecchio telefonino e comprate lo smartphone</em>”.</p>
<h3><strong>Ma cos’è una campagna di marketing non convenzionale?</strong></h3>
<p>Un video virale è un’azione che rientra nel <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_non_convenzionale" target="_blank">marketing non convenzionale</a></strong>, cioè non tradizionale.<br />
Questa nuova frontiera del marketing offre la possibilità di <strong>raggiungere i destinatari del messaggio in modo più diretto, divertente, alternativo</strong>. Le persone non percepiscono una campagna di marketing non convenzionale come vera e propria pubblicità, anche perchè spesso il brand è nascosto o svelato dopo diversi step.</p>
<p>Le due attività di marketing non convenzionale più diffuse sono i video virali e il guerrilla marketing.</p>
<p>I primi sono dei <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_virale" target="_blank">video</a></strong>, girati in modo più o meno professionale, che per tematiche, argomento, scene, storia, comunicazione, coinvolgono il pubblico a tal punto che gli utenti sono spinti a commentare e condividere con i propri amici quanto visto.<br />
Come si anticipava nella prima parte dell’articolo, tematiche come il sesso, la tenerezza, gli animali o la violenza sono le più gettonate, cioè più condivise e diffuse.</p>
<p>Il <strong><a href="www.guerrigliamarketing.it/pdf/guerriglia_marketing.pdf " target="_blank">guerrilla marketing</a></strong> è qualcosa di più coinvolgente, che riguarda direttamente i destinatari nel loro contesto sociale abituale.<br />
Come s’intuisce dal nome, si tratta di una vera e propria guerrilla, un’azione di “lotta”, di disordine, che per la sua straordinarietà attira l’attenzione delle persone che vogliono capire cosa succede.<br />
Oggi più che mai in una situazione di questo tipo i presenti sono portati a documentare cosa sta accadendo, filmando o facendo foto col cellulare oppure chiamando gli amici per raccontare cosa sta succedendo.</p>
<p>Se si nota, <strong>queste due azioni di marketing non convenzionale hanno in comune una cosa:</strong> <strong>la loro diffusione veloce, virale, come se fossero un virus</strong>. Video virali e momenti di guerrilla marketing sono condivisi, proprio per il loro carattere, perchè sono “cose” nuove, diverse, non convenzionali.<br />
<strong>Il passaparola è alla base della buona riuscita di un’azione di questo tipo</strong>. Grazie al semplice accesso al web oggi non si parla più solo di passaparola a voce (word of mouth), ma si parla anche di &#8220;word of mouse&#8221;, ovvero passaparola on line. Social network, videosharing, blog e microblog sono strumenti utilissimi che fanno vivere il marketing virale.</p>
<p>Il successo del marketing non convenzionale sta innanzitutto nella sua carica emotiva, positiva o negativa, che spinge le persone a parlare fisicamente o virtualmente di quello che è accaduto.<br />
Ma il successo è anche dato dal fatto che le persone condividono volentieri quello che le ha fatte sorprendere, divertire o emozionare, ma anche scandalizzare, sconvolgere o imbarazzare.<br />
Un viral o un guerrilla riescono a raggiungere più facilmente i destinatari perchè non sono classificati come pubblicità e, almeno per ora, vengono apprezzati per la loro straordinarietà e il brand ha un ruolo secondario e la sua forza è latente, non immediata.</p>
<p>Qualche esempio?</p>
<p><strong>“<a href="http://www.youtube.com/watch?v=9XiqUK9T4dY" target="_blank">Aiuta Giovanni a baciare Gaia</a>”</strong>. Viral video commissionato da Perugina e ideato da Armando Testa. La campagna è stata premiata per la creatività <a href="http://www.ninjamarketing.it/2009/07/06/cannes-premia-la-creativita-italiana-l%E2%80%99operazione-baci-perugina/" target="_blank">al Festival di Cannes</a>.</p>
<p><a href="http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2009/06/197/" target="_blank"><strong>Belforte “C’entro dentro”</strong></a>: guerrilla marketing proposto da Hagam per il centro commerciale Belforte.</p>
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		<title>Basta con i bambini velini.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 07:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
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Mentre i media di tutto il mondo fanno giustamente pressing sul Vaticano perché si assuma le proprie responsabilità rispetto ai casi di abusi di minori da parte dei religiosi con provvedimenti seri, pubblici non ambigui e senza insabbiamenti, va ora in onda su Canale 5 una &#8220;bella promozione&#8221;:
uno sconcertante balletto con ammiccamenti di bambine e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/04/tobetoo.JPG" alt="tobetoo" title="tobetoo" width="452" height="660" class="aligncenter size-full wp-image-1272" /><br />
Mentre i media di tutto il mondo fanno giustamente pressing sul Vaticano perché si assuma le proprie responsabilità rispetto ai casi di abusi di minori da parte dei religiosi con provvedimenti seri, pubblici non ambigui e senza insabbiamenti, <strong>va ora in onda su Canale 5 una &#8220;bella promozione&#8221;:<br />
uno sconcertante balletto con ammiccamenti di bambine e bambini di 10 anni al massimo costretti a scimmiottare veline e showgirl.</strong><br />
Il peggio che si possa fare sotto la regia di un brand di moda per bambini (www.tobetoo.it), genitori compiaciuti e consenzienti. Ma basta!<br />
<strong>La prima forma di abuso è quella dell&#8217;immagine dei minori.</strong><br />
Un semplice <a href="http://www.facebook.com/groups/edit.php?customize&#038;gid=114549651903771#!/group.php?gid=114549651903771">gruppo su facebook </a>per non chiudere gli occhi o cambiare canale rispetto alla sottocultura.<br />
P.s. non ho l&#8217;autorizzazione a utilizzare questa immagine presa dalla brochure di Tobetoo. Loro si&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rai per una notte: quanto vale lo share in cardiochirurgia?</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 10:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[rai per una notte]]></category>
		<category><![CDATA[web tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 25 marzo rimarrà una data storica per la comunicazione libera e il web in Italia. Il 13% di ascolti cita un ANSA . Ma non è così, con le percentuali di share, che va letto l&#8217;evento.
Perché nessun raffronto è possibile con il vecchio modo che abbiamo di registrare il successo o l&#8217;insuccesso di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1240" title="Ospedale_01" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/03/Ospedale_01.jpg" alt="Ospedale_01" width="340" height="255" />Il 25 marzo rimarrà una data storica per la comunicazione libera e il web in Italia. Il 13% di ascolti cita un <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/03/26/visualizza_new.html_1736836595.html">ANSA </a>. <strong>Ma non è così, con le percentuali di share, che va letto l&#8217;evento</strong>.<br />
Perché nessun raffronto è possibile con il vecchio modo che abbiamo di registrare il successo o l&#8217;insuccesso di una trasmissione televisiva. <span id="more-1239"></span><br />
Sarebbe come confrontare il numero di persone che sono colpite &#8220;involontariamente&#8221; da un messaggio pubblicitario di un paio di scarpe, con il numero di persone che contribuiscono perché quel paio di scarpe vengano prodotte, con quanti vanno a cercarle in negozi improvvisati e messi in piedi per l&#8217;occasione, con quanti diventano protagonisti volontari perché di quel paio di scarpe si parli, si discuta e si dibatta.<br />
Bisognerebbe riuscire con un algoritmo (sempre che Google non l&#8217;abbia già inventato) a sommare i 120.000 accessi unici del sito Raiperunanotte.it, le 325.000 connessioni su repubblica.it, il totale delle visualizzazioni su youtube, le ricerche sui motori, gli articoli su carta stampata e quelli dei blogger e chi più ne ha&#8230;</p>
<p>Mi sono divertito, ad esempio, a confrontare negli ultimi giorni i trends di ricerca su Google, per alcune parole chiave. Risultato?<br />
<strong>L&#8217;evento è stato più cercato di Berlusconi, più di Obama e, tenetevi forte, più del sesso! </strong><a href="http://www.google.com/insights/search/?hl=it#q=rai%20per%20una%20notte%2Csantoro%2Cobama%2Csesso%2Cberlusconi&amp;geo=IT&amp;date=today%207-d&amp;cmpt=q"><br />
Clicca qui per guardare il grafico.</a></p>
<p>Va citata poi la <a href="http://www.slideshare.net/pandemia/cs-raiperunanotte-banzai-human-highway-def">ricerca della società Human Highway</a> dove emerge che Rai per una notte ha avuto, tra web, tv, radio e altri mezzi un audience di <strong>4 milioni di italiani, circa il 10% in più rispetto ad una normale trasmissione di Annozero</strong>.</p>
<p><strong>Ma secondo me non funziona solo così, dando i numeri. </strong></p>
<p>Sono costretto a violare un pezzo della mia privacy per spiegarmi meglio.<br />
Il 25 sera, io non potevo guardare Rai per una notte. Non ero a casa, ma in ospedale per accompagnare una persona cara per controlli, diciamo di routine.<br />
Gli ospedali alle 23 di sera sono un po&#8217; deserti, alcuni infermieri di turno che bevono un caffé per prepararsi alla notte, qualche paziente insonne.</p>
<p>Bene, da un corridoio del reparto di cardiochirurgia riverbera la luce fredda e il suono di una tv. Mi avvicino alla sala d&#8217;attesa per consolare la mia stanca attesa e mi si presenta un&#8217;immagine: un uomo di 75 o 80 anni, in pigiama, vestaglia e ciabatte, seduto su una scomoda poltroncina, unico spettatore di Antenna 3, una delle emittenti che mandano in onda in chiaro tv la trasmissione di Santoro. Nella stanza buia non ci sono altre persone.<br />
Solo il vecchio che accompagna con commenti rauchi, catarrossi e incazzati la trasmissione. Non capisco con chi ce l&#8217;abbia, se sia pro o contro.</p>
<p>Ma capisco che <strong>quel vecchio è l&#8217;icona esatta di un pubblico nuovo, non misurabile in percentuali, ma in quoziente di pensiero e partecipazione</strong>.</p>
<p>Quanto vale dunque lo share in cardichirurgia? Vale tanto, e ciò che vale tanto è impagabile con la misura del prezzo.<br />
Tuttavia andrebbe pagato, per essere sostenuto. Ma quella dell&#8217;informazione a pagamento su internet è un&#8217;altra storia che racconteremo la prossima volta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rai per una notte: è internet bellezza! E tu non ci puoi fare niente.</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 09:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[web tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando è in arrivo un&#8217;onda anomala o uno Tsunami, le acque sulla riva sembrano ritirarsi.
E tutto intorno un inquietante silenzio. Ma l&#8217;onda sta arrivando. Quale onda?
Mentre nel Regno Unito gli investimenti pubblicitari sul web hanno da qualche mese superato quelli della Tv, in Italia per la prima volta, anche se forse solo per un giorno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/03/img_link_diretta.jpg" alt="img_link_diretta" title="img_link_diretta" width="299" height="318" class="aligncenter size-full wp-image-1223" />Quando è in arrivo un&#8217;onda anomala o uno Tsunami, le acque sulla riva sembrano ritirarsi.<br />
E tutto intorno un inquietante silenzio. Ma l&#8217;onda sta arrivando. Quale onda?</p>
<p>Mentre nel Regno Unito gli investimenti pubblicitari sul web hanno da qualche mese superato quelli della Tv, in Italia per la prima volta, anche se forse solo per un giorno, l&#8217;informazione televisiva migrerà sul web, per aggirare gli ostacoli messi ad arte in questo controverso, pasticciato mese di campagna elettorale: 25 marzo ore 21 ci sarà <a href="http://www.raiperunanotte.it">Raiperunanotte</a>.<span id="more-1221"></span></p>
<p>L&#8217;evento organizzato da Fnsi &#8211; Federazione Nazionale della Stampa Italiana &#8211; si muove in difesa della libertà di informazione, che non può essere interrotta.</p>
<p>Piaccia o meno la &#8220;Banda Santoro&#8221; (che condurrà la trasmissione con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro) una cosa è certa: <strong>internet supera la televisione</strong> per velocità, capacità di far partecipare persone, di far circolar libero pensiero e anche i giornalisti che tradizionalmente lavorano su carta stampata e tv ne sono ormai consapevoli.<br />
La Fnsi e l’Usigrai – Organismo sindacale di base dei giornalisti Rai &#8211; metteranno a disposizione su Internet le riprese video e audio della manifestazione <strong>e consentiranno a tutti coloro che vorranno di riprendere e trasmettere in Tv o per radio l’intero evento.</strong> </p>
<p>Rimane il solito grande problema: <strong>come si sostiene economicamente </strong>tutto ciò? Rai per una notte propone micropagamenti volontari di € 2,50, ovvero il costo di un settimanale.</p>
<p>Tutto questo nella lenta Italia, mentre si apprende dal <a href="http://www.newnotizie.it/2010/03/19/google-tv-il-progetto-potrebbe-partire-la-prossima-estate/">New York Times </a>che Intel, Sony e Logitech starebbero collaborando con Google da mesi con lo scopo di creare una <strong>piattaforma di accesso ad internet dalla televisione</strong>. </p>
<p>Google tv consentirà con un semplice telecomando di accedere ai video di YouTube, a programmi on demand, alle web tv, ai canali che trasmettono programmi in chiaro, a social network, <strong>realizzando una convergenza completa tra web e tv</strong>.</p>
<p>Nel &#8220;glocal&#8221; sta accadendo qualcosa di analogo. Varesenews.it, storico quotidiano on-line della provincia di Varese, ha inaugurato settimana scorsa la <a href="http://www3.varesenews.it/tv/index.php?vid=1052">diretta streaming </a>proprio in occasione delle elezioni regionali: camera fissa, ospite Penati, il candidato del Pd alla presidenza, intervista del direttore Giovannelli, e un suggestivo countdown, tra un pizzico di imbarazzo e tanta emozione, preludio a un futuro che è già qui.</p>
<p>L&#8217;onda sta arrivando: &#8220;è internet bellezza! E tu non ci puoi fare niente.&#8221;</p>
<p>Volete aprire una web tv? Chideteci come<br />
1. siamo in <a href="http://www.livestream.com/esserincomunicazione??utm_source=lsplayer&#038;utm_medium=ui-chat&#038;utm_content=esserincomunicazione">diretta ora</a> e rispondiamo in chat<br />
2. ma può bastarvi anche un cellulare. Per scoprire come<a href="http://qik.com/video/2197447">Clicca qui </a><br />
3. oppure  chiedeteci come a info@hagam.it.</p>
<p><object width="560" height="340" id="lsplayer" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000"><param name="movie" value="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=esserincomunicazione&amp;autoPlay=false"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed name="lsplayer" src="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=esserincomunicazione&amp;autoPlay=false" width="560" height="340" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash"></embed></object>
<div style="font-size: 11px;padding-top:10px;text-align:center;width:560px"><a href="http://www.livestream.com/esserincomunicazione?utm_source=lsplayer&#038;utm_medium=embed&#038;utm_campaign=footerlinks" title="Watch esserincomunicazione">esserincomunicazione</a> on livestream.com. <a href="http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&#038;utm_medium=embed&#038;utm_campaign=footerlinks" title="Broadcast Live Free">Broadcast Live Free</a></div>
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		<title>Campagna per le regionali: ecco perché la comunicazione del PD non funziona.</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2010/02/campagna-per-le-regionali-il-pd-fa-unaltro-buco-nellacqua/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[agenzie di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ecco ci ci risiamo. Si riapre il balletto elettorale, con l&#8217;inevitabile e divertente corredo comunicativo. E allora sotto con slogan , visual e manifesti sei per tre.
Qualcuno conosce Friendfeed? Fa niente. Un altro socialnetwork, che personalmente preferisco a Fecobook, perché è una community non di amici, ma di pensiero e opinione.
Ecco su Friendfeed Giovanni Boccia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/02/pd_pocheparole_lavoro2992_img.jpg" alt="pd_pocheparole_lavoro2992_img" title="pd_pocheparole_lavoro2992_img" width="400" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-1152" /></p>
<p>Ecco ci ci risiamo. Si riapre il balletto elettorale, con l&#8217;inevitabile e divertente corredo comunicativo. E allora sotto con slogan , visual e manifesti sei per tre.</p>
<p>Qualcuno conosce Friendfeed? Fa niente. Un altro socialnetwork, che personalmente preferisco a Fecobook, perché è una <strong>community non di amici, ma di pensiero e opinione</strong>.</p>
<p>Ecco su <a href="http://friendfeed.com/gboccia">Friendfeed</a> Giovanni Boccia, Docente di new media all&#8217;Università &#8220;Carlo Bo&#8221; Urbino, apre un dibattito </a>sulle ragioni per cui la nuova comunicazione del Pd non funziona. Cioè si parte già dal fatto che non funzioni. E intervengo pur&#8217;io, in qualità di&#8230;professionista della comunicazione. Evvai.<span id="more-1151"></span></p>
<p>La maggior parte di quelli che partecipano al dibattito la definiscono “poco incisiva, elitaria, inquietante, angosciante, negativa poco chiara,  remissiva e angosciante, triste, priva di contenuti, confusionaria” , ma qualcuno mette in campo anche giudizi tecnici definendola “graficamente e fotograficamente brutta, sbagliata nel messaggio, fatta con word o power point&#8230;”</p>
<p>Bhé <strong>non vorrei essere nei panni dell&#8217;agenzia che ha prodotto siffatto scempio</strong>.<br />
Ma io, pur suggestionato in prima battuta da cotanti unanimi giudizi, non la penso proprio così.<br />
Il problema ancor più grave non sta nella tecnica, ma nei principi della comunicazione.<br />
La campagna del Pd è sbagliata perché è impossibile comunicare un pensiero quando il pensiero è confuso, <strong>è impossibile comunicare un&#8217;identità, quando manca un&#8217;identità. </strong>Questo vale per un partito come per un&#8217;azienda. A voglia a fare il maieutico.<br />
Il Pd (con  la sua povera agenzia), e la sinistra in generale si confrontano da più di 15 anni con “Mister comunicazione”, chi cioè ha dettato lo stile della comunicazione mediatica e pubblicitaria in Italia, incidendo profondamente sulle rappresentazioni, i codici, il pensiero per immagini di una nazione intera.<br />
<strong>Il confronto quindi è difficilissimo come una partita Albinoleffe vs Real Madrid.</strong><br />
<strong>In questi casi bisogna posizionarsi.</strong> Cioè far qualcosa di diverso, perché è velleitario provare a scimmiottare qualcosa che altri sanno fare meglio di te. C&#8217;ha provato Rutelli, quando era candidato premier qualche anno fa, a buttarla sul sex appeal. Sappiamo come è andata a finire.</p>
<p>Paradossalmente chi l&#8217;ha spuntata è stato proprio Romano Prodi, geneticamente e somaticamente il personaggio più diverso da Berlusconi. Prodi vinse perché aveva il suo antesignano pubblicitario in Giovanni Rana: autentico, antidivo e tortellino.</p>
<p>Nella campagna on-air per le regionali riscontro un tentativo di posizionamento. Nella mente dei creativi ci sarà stato un pensiero tipo:<br />
<em>“Usiamo gente comune al posto del protagonismo di un singolo. Puntiamo ai giovani e al loro linguaggio&#8230;.con fumetti tipo twitter che poi magari la gente li riutilizza in comunicazioni virali. E poi parliamo di problemi veri, tipo disoccupazione, precariato”.</em></p>
<p>Sicuramente interessanti spunti ma c&#8217;é <strong>un altro errore madornale</strong>: se vuoi utilizzare come testiomonial persone comuni, queste persone devono essere VERE! Non modelli che facciano finta di essere veri.<br />
Se vuoi usare lo stile socialnetwork lancia una campagna che premi le migliori twitterate come slogan multisoggetto per la campagna.<br />
Un esempio?<img src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2010/02/net_16_674_11-150x150.jpg" alt="net_16_674_1" title="net_16_674_1" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1159" /><br />
La ricerca fotografica di Wired secondo me è eccellente: crea curiosità anche rispetto a persone sconosciute ai più, ma la ritrattistica e lo stile le rendono assolutamente interessanti e sono un apripista al valore dei contenuti o delle storie che si portano dietro. </p>
<p>Vabbé allora l&#8217;headline per il PD è già fatto: <strong>&#8220;persone, storie idee che cambiano l&#8217;Italia”.<br />
O se preferite che cambino il PD.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Hagam saluta il 2009: un anno pieno di link.</title>
		<link>http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2009/12/hagam-saluta-il-2009-un-anno-pieno-di-link/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 14:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sangiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatto]]></category>
		<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[fine 2009]]></category>
		<category><![CDATA[hagam]]></category>
		<category><![CDATA[resoconto 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ce lo concediamo. Un post tutto per noi, per raccontarci questo 2009, perché costruire una narrazione può dare sempre significati nuovi a quel che si fa, aggiungere senso e prospettiva alle esperienze.
Un post dedicato a chi in Hagam lavora, ha lavorato e lavorerà, ai clienti che si sono fidati di noi, a chi ha condiviso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1097 alignnone" title="Hagam 2009" src="http://www.esserincomunicazione.it/wp-content/uploads/2009/12/link1.jpg" alt="link" width="527" height="347" /></p>
<p>Ce lo concediamo. Un post tutto per noi, per raccontarci questo 2009, perché costruire una narrazione può dare sempre significati nuovi a quel che si fa, aggiungere senso e prospettiva alle esperienze.<br />
Un post dedicato a chi in Hagam lavora, ha lavorato e lavorerà, ai clienti che si sono fidati di noi, a chi ha condiviso pezzi del nostro percorso in altro modo.</p>
<p><strong>Che anno è stato per Hagam? Non diamo numeri ma nomi:</strong></p>
<p><strong>Google:</strong> il 2009 ha visto crescere in Hagam il settore del web marketig come frontiere nuova o attuale fondamentale per una comunicazione che non può prescidere dal web. E siamo diventati <strong>agenzia partner </strong>di Google che, possiamo dirlo, è fatta, oltre che di annunci testuali e algoritmi, da persone con cui ci si sente quotidianamente per confrontarci su come va una campagna per questo o quel cliente. E per molti di questi sono state belle soddisfazioni in un anno di crisi e di dubbi sui migliori investimenti pubblicitari.</p>
<p><strong><a title="http://www3.varesenews.it" href="http://www3.varesenews.it" target="_blank">Varesenews.it</a></strong>: per chi abita in provincia dire Varesenews è  dire &#8220;informazione on-line quotidiana e gratuita&#8221;, per chi nella nostra provincia non vive significa un anomalo caso in cui una testata locale si guadagna accessi e visite che lo portano nella top ten dei quotidiani di informazione d&#8217;Italia. Grande onore quindi per noi lavorare al <a href="http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2009/08/internet-a-varese-varesenews/">restyling grafico di Varesenews.it </a>e offrire nuova implementazioni tecnologiche. E la storia andrà avanti fianco a fianco con il direttore <a href="http://www.marcogiovannelli.it">Marco Giovannelli</a>.</p>
<p><strong>Iper: </strong> una delle sorprese più belle, che ci confermano come qualità del lavoro in agenzia e cura delle relazioni possano produrre i risultati migliori. Il 2009 ha visto Hagam divenire l&#8217;agenzia prima di Iper Varese e poi del gruppo Finiper. E quando dalla sperduta provincia ci si confronta con progetti nazionali è sempre una bella vertigine.</p>
<p><strong>UniOne:</strong> &#8220;l&#8217;unione fa la forza&#8221; dice qualcuno. E proprio perché Hagam non è e non sarà mai una targa d&#8217;ottone con scritto &#8220;Grande cognome &amp; Associati&#8221;, gli esserincomunicazione devono cercare <strong>partner, scambi per comunicare sempre meglio</strong>. Così non per caso, ma per sintonie che si incontrano, abbiamo conosciuto <a href="http://www.esserincomunicazione.it/index.php/2009/09/hagam-incontra-marzio-bonferroni/"> Marzio Bonferroni</a> teorico della <a href="http://www.unione-adc.it/humanSatisfaction.html">&#8220;Human satisfaction&#8221;</a> e fondatore della società di consulenza <a href="http://unioneadc.wordpress.com/">UniOne</a>.<br />
Condividiamo <strong>la centralità della relazione </strong>in ogni processo di comunicazione e <strong>la fine del vecchio modello di Agenzia Pubblicitaria</strong>. Credo che nei prossimi mesi sentirete parlare di noi.</p>
<p><strong>Esserincomunicazone il blog</strong>: infine è stato l&#8217;anno del debutto per il nostro blog, tra mille controversie, dubbi, ritardi, ripensamenti. E <a href="http://www.marzetta.org">Alberto</a> che ci ha supportato nello start-up ne sa qualcosa.</p>
<p>Ma questo spazio è l&#8217;unico che, al momento, riesce a rappresentarci nel nostro essere <strong>costantemente &#8220;laboratorio&#8221; di idee, progetti, esperimenti. </strong>Il nostro blog non ci soddisfa del tutto, come tutte le nostre idee, ma solo perché tenersi una quota di insoddisfazione è l&#8217;unico modo per <strong>non sentirsi mai arrivati e migliorarsi sempre.</strong></p>
<p>Come sempre in questi casi qualcosa o qualcuno l&#8217;avremo dimenticato&#8230;quindi regaliamo un po&#8217; di link popularity ai nostri clienti:<br />
<a title="http://www.aspem.it" href="http://www.aspem.it" target="_blank">Aspem</a> che è entrata nel Gruppo A2A senza perdere l&#8217;attenzione <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9yr35vuOsno">all&#8217;educazione ambientale;</a><br />
<a title="http://www.finestrain.it" href="http://www.finestrain.it" target="_blank">Finestrain.it </a>del mitico Fabio Girola, le finestre migliori del mondo;<br />
<a title="http://www.preimage.it" href="http://www.preimage.it" target="_blank">Preimage.it</a> dell&#8217;amico Massimo Gelpi, per stampare senza confini;<br />
<a title="http://www,waltervoulaz.it" href="http://www,waltervoulaz.it" target="_blank">Walter Voulaz</a> nato con una camicia che gira il mondo;<br />
<a title="http://www.rossidialbizzate.it" href="http://www.rossidialbizzate.it" target="_blank">Rossidialbizzate e:</a> per esportare sempre l&#8217;eccellenza del design made in italy<br />
<a title="http://www.cesvov.it" href="http://www.cesvov.it" target="_blank">Cesvov</a> perché il volontariato può essere vocazione e professione;<br />
<a title="http://www.con-tatto.it" href="http://www.con-tatto.it" target="_blank">Con-tatto.it</a> perché è sempre vivo il portale degli adolescenti e il bisogno di restare in contatto<br />
<a title="http://www.exergia.it" href="http://www.exergia.it" target="_blank">Exergia</a> perché quella X l&#8217;abbiamo disegnata insieme, il resto dell&#8217;energia invece è loro;<br />
<a title="http://www.danetworks.it" href="http://www.danetworks.it" target="_blank">DaNetworks</a> perché gliela faremo vedere alla concorrenza estera a suon di &#8220;pos&#8221;;<br />
<a title="Hands On! Europe" href="http://www.hands-on-europe.net" target="_blank">Hands On! Europe</a> perchè dona un po speranza a questo nostro tempo con musei e attività x bambini in tutto il mondo;<br />
<a title="http://www.nerviani.it" href="http://www.nerviani.it" target="_blank">Nerviani.it</a> che anche durante la crisi ha saputo tener duro e investire nel futuro.</p>
<p>Dimenticato qualcuno? Aggiungetevi alla lista 2010.</p>
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