Ciao a tutti,
Chiusa la mia bella trasferta a Nord-Est, desidero ringraziare le persone che, nei due incontri, hanno dedicato del tempo a me e al mio romanzo.
Per la presentazione di sabato alla libreria Lovat di Trieste rigrazio lo staff e i miei moderatori, (la professoressa Edda Serra, presidente del centro Studi Biagio Marin, e Alessandro Mezzena Lona, caporedattore cultura de Il Piccolo). Ringrazio il pubblico presente, la giornalista Licia Giadrossi e i miei cari ospiti, Nadia e Guido.
Per l’incontro di lunedì mattina all’istituto Minghetti di Legnago ringrazio tutti, proprio tutti, gli insegnanti per la splendida accoglienza e organizzazione. Grazie davvero, siete magnifici. Un grazie ai ragazzi delle quinte presenti (come direbbe una mia amica insegnante, “dagli occhi vivaci e dal sangue veloce”). Un grazie al caro Michele e alla famiglia per l’ospitalità.
Spero di rivedervi presto
Continuo in questi giorni a lasciare traccia delle citazioni/recensioni de I cento veli (del resto questo spazio credo abbia anche questa funzione, diciamo “di servizio”). Accorpato a altri due romanzi attorno al secondo conflitto (entrambi Cairo Editore), nella pagina dei consigli per la lettura del settimanale Dipiù troviamo I cento veli. Ringrazio l’ufficio stampa di Dalai Editore per lo splendido lavoro svolto, davvero a 360 gradi. Ringrazio la redazione di Dipiù per l’ospitalità all’interno della loro diffusissima testata.

Ciao a tutti, oggi lascio la recensione a I cento veli uscita ieri, sabato 7 aprile, in prima di cultura su Il Giornale a firma di Fabrizio Ottaviani (l’articolo lo trovate qui). Ringrazio il giornalista per aver letto e commentato in questo modo il romanzo. Il titolo del pezzo è Se l’amore ti porta sul bordo di una foiba. Di seguito lascio il testo:
Nella Monadologia, Leibniz scrive che il passato è gravido del presente, il che a ben vedere dovrebbe preoccuparci. C’è sempre il rischio di apprendere che siamo figli di un’entità pericolosa, di accorgersi di avere ascendenti poco raccomandabili che protendono i loro tentacoli verso di noi, rivendicando una sgradevole patria potestas. È quanto accade nel romanzo – storico e immerso nel presente – di Massimiliano Comparin. Il protagonista de I cento veli (Dalai Editore, pagg. 271, euro 9,90), Alessandro, è uno yuppy tutto edonismo e fatuità. Fra il piacere che prova nell’entrare nel suo SUV dai lussuosi sedili di pelle, e il confort promesso dalla sua fidanzata, Gaia, c’è una differenza di grado, non di specie. Una stupida cecità narcisistica clamorosamente cancellata da un evento imprevedibile: una sera, tornando a casa, Alessandro scopre che Gaia è scomparsa, ma soprattutto comprende che non la conosceva affatto. Non aveva mai subodorato, a esempio, che non aveva origini italiane e che si trattava di «una bellezza slava» fatta di zigomi alti e di una costituzione delicata. Prosegui la lettura…
Ciao a tutti,
Desidero ringraziare gli organizzatori della serata di ieri, 28 marzo, presso la biblioteca di Lissone. E’ stato un incontro davvero piacevole, durante il quale ho davvero percepito il calore e il coinvolgimento del pubblico presente (eroi che, per essere lì, hanno rinunciato a un Milan-Barcellona…)
Un grazie ancora, sentito, a Pietro Cerlienco, presidente dell’ANVGD Monza Brianza, a Giorgio Federico Siboni, storico presso l’Università Statale di Milano, a Diego, organizzatore della serata lissonese, alla città di Lissone che ci ha ospitato e, ovviamente, un grazie di cuore a tutti voi presenti.
Ciao a tutti,
Oggi lascio qui traccia di un appuntamento per me molto bello e significativo. Lunedi 16 aprile sarò all’Istituto “M.Minghetti” in via Frattini 45 a Legnago (VR). All’interno del Progetto Incontro con l’Autore, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 incontrerò i ragazzi delle quinte classi e gli insegnanti, per discutere del libro. Ringrazio la direzione dell’istituto e tutto il corpo docente per questo apprezzatissimo invito.
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