Ciao a tutti, lunedì 23 aprile, dalle 20, m’intratterrò coi soci del Rotary Club Varese Ceresio per una chiacchierata sui temi del mio romanzo. Torno quindi volentieri nella mia bella Varese… Ringrazio l’amico Gualtiero Gualtieri per aver organizzato quest’incontro (e soprattutto per aver pensato a me…)
Ciao a tutti,
Chiusa la mia bella trasferta a Nord-Est, desidero ringraziare le persone che, nei due incontri, hanno dedicato del tempo a me e al mio romanzo.
Per la presentazione di sabato alla libreria Lovat di Trieste rigrazio lo staff e i miei moderatori, (la professoressa Edda Serra, presidente del centro Studi Biagio Marin, e Alessandro Mezzena Lona, caporedattore cultura de Il Piccolo). Ringrazio il pubblico presente, la giornalista Licia Giadrossi e i miei cari ospiti, Nadia e Guido.
Per l’incontro di lunedì mattina all’istituto Minghetti di Legnago ringrazio tutti, proprio tutti, gli insegnanti per la splendida accoglienza e organizzazione. Grazie davvero, siete magnifici. Un grazie ai ragazzi delle quinte presenti (come direbbe una mia amica insegnante, “dagli occhi vivaci e dal sangue veloce”). Un grazie al caro Michele e alla famiglia per l’ospitalità.
Spero di rivedervi presto
Continuo in questi giorni a lasciare traccia delle citazioni/recensioni de I cento veli (del resto questo spazio credo abbia anche questa funzione, diciamo “di servizio”). Accorpato a altri due romanzi attorno al secondo conflitto (entrambi Cairo Editore), nella pagina dei consigli per la lettura del settimanale Dipiù troviamo I cento veli. Ringrazio l’ufficio stampa di Dalai Editore per lo splendido lavoro svolto, davvero a 360 gradi. Ringrazio la redazione di Dipiù per l’ospitalità all’interno della loro diffusissima testata.

Ciao a tutti, oggi lascio la recensione a I cento veli uscita ieri, sabato 7 aprile, in prima di cultura su Il Giornale a firma di Fabrizio Ottaviani (l’articolo lo trovate qui). Ringrazio il giornalista per aver letto e commentato in questo modo il romanzo. Il titolo del pezzo è Se l’amore ti porta sul bordo di una foiba. Di seguito lascio il testo:
Nella Monadologia, Leibniz scrive che il passato è gravido del presente, il che a ben vedere dovrebbe preoccuparci. C’è sempre il rischio di apprendere che siamo figli di un’entità pericolosa, di accorgersi di avere ascendenti poco raccomandabili che protendono i loro tentacoli verso di noi, rivendicando una sgradevole patria potestas. È quanto accade nel romanzo – storico e immerso nel presente – di Massimiliano Comparin. Il protagonista de I cento veli (Dalai Editore, pagg. 271, euro 9,90), Alessandro, è uno yuppy tutto edonismo e fatuità. Fra il piacere che prova nell’entrare nel suo SUV dai lussuosi sedili di pelle, e il confort promesso dalla sua fidanzata, Gaia, c’è una differenza di grado, non di specie. Una stupida cecità narcisistica clamorosamente cancellata da un evento imprevedibile: una sera, tornando a casa, Alessandro scopre che Gaia è scomparsa, ma soprattutto comprende che non la conosceva affatto. Non aveva mai subodorato, a esempio, che non aveva origini italiane e che si trattava di «una bellezza slava» fatta di zigomi alti e di una costituzione delicata. Prosegui la lettura…
Ciao a tutti,
Desidero ringraziare gli organizzatori della serata di ieri, 28 marzo, presso la biblioteca di Lissone. E’ stato un incontro davvero piacevole, durante il quale ho davvero percepito il calore e il coinvolgimento del pubblico presente (eroi che, per essere lì, hanno rinunciato a un Milan-Barcellona…)
Un grazie ancora, sentito, a Pietro Cerlienco, presidente dell’ANVGD Monza Brianza, a Giorgio Federico Siboni, storico presso l’Università Statale di Milano, a Diego, organizzatore della serata lissonese, alla città di Lissone che ci ha ospitato e, ovviamente, un grazie di cuore a tutti voi presenti.
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