STUPENDO!!!!!
ho letto il libro con voracità, comprato venerdì sera e pur avendo lavorato tutto il giorno di sabato l’ho letto in modo intenso e concluso qs mattina prima di andare al lavoro!
L’ho percepito come un noir a sfondo psicologico, la parte storica che pur non conoscevo mi è sembrata d’impatto meno intenso rispetto la delineazionne dei personaggi che appaiono a volte bipolari, il lato oscuro si trasforma in lato positivo nell’io narrante e la sorpresa di chi amabile e dolce si trasforma in assassino. Ho adorato la ricerca dell’io nel viaggio che rimane un viaggio interiore nella profondità del proprio animo. I personaggi hanno spessore psicologico anche se a volte i cambiamenti appaiono eccessivi seppur motivati.
Forse gli affetti sono meno potenti delle emozioni, ma è un libro stupendo scritto da un uomo che affettivamente deve ancora sbocciare.
Ancora Complimenti.
Donata
Ho letto con molto interesse il suo libro, trovandolo molto realistico e pertinente, che mi ha fatto ricordare i tempi della mia gioventù, dall’entrata in guerra dell’Italia, all’occupazione tedesca, dall’entrata a Fiume dei partigiani slavi al comportamento incivile degli stessi verso la popolazione autoctona italiana, e conseguente esodo di 350 mila persone, accampate poi dal governo italiano principalmente nelle ex caserme fatiscenti, chiamate Centri di Raccolta, ed erano ben 109 disseminati nel territorio Italiano. Un libro molto ben impostato e interessante, non solo per chi a vissuto quei drammi, ma soprattutto per chi conosce poco la tragedia della Venezia Giulia e della Dalmazia causata dal trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947, diktat voluto dalle potenze vincitrici. Naturalmente è un libro che farò passare di mano in mano. Tanti auguri e cordiali saluti. Antonio Sardi Presidente Provinciale ANVGD Novara.
ho letto il suo libro, e come scrive sul retro della copertina, lo presterò a mia figlia ed a un mio amico nato ad Albona. Sono molto grata sia a lei che a Mario, perchè mi avete condotta per un tratto di storia che io non avevo voluto tanto approfondire perchè mi dava un senso di gelo. La bravura dell’autore, secondo il mio modesto parere è che coinvolge subito dall’inizio il lettore con la misteriosa scomparsa di Gaia per poi portarlo inevitabilmente nella storia, la vera Storia dell’Istria, facendogli conoscere la complessità degli eventi, che finalmente, almeno per me diventano chiari. Pensavo fosse solo un romanzo giallo, invece ho riscoperto anche la storia. Mi sono appassionata tanto, che l’ho letto avidamente tutto d’un fiato. Complimenti davvero., per il modo di scrivere fluido, moderno, a volte profondo nell’analizzare i sentimenti dei protagonisti. Un’ ultima cosa….mi sarebbe piaciuto sapere di Gaia…Nella fine un pò enigmatica sulla destinazioner di Alessandro, mi viene da pensare e, non vorrei, allo stato d’animo della povera ragazza e alla sua completa solitudine. Complimenti ancora , spero di poter leggere un suo prossimo libro.
Salve,
sono Rosaria, mi sono trovata questo libro, “I cento veli”, tra le mani, mi è piaciuta sia la trama, che la ricerca storica; ed è bello far conoscere alle persone avvenimenti che sono accuduti in un periodo storico diplomaticamente velato.
Complimenti per il suo modo di scrivere, perchè è difficile mettere per iscritto, i rumori, gli odori e le sensazioni che proviamo quotidianamente senza farci caso.
La lettura è molto scorrevole e la trama avvincente e coinvolgente!
Complimenti ancora.
Mi farebbe immensamente piacere leggere un suo prossimo romanzo,
augurandole un futuro prospero per questa carriera,
cordiali saluti;
Rosaria
Ciao, Massimiliano.
Ho finito di leggere il tuo libro… in realtà l’ho terminato a metà settimana, ma mi sono voluta prendere qualche giorno prima di scriverti, un po’ come per un buon vino, ho voluto continuare a degustarne la persistenza e il retrogusto, pasteggiandolo ancora di tanto in tanto… Ho deciso a chi passarlo… Me ne separo un po’ a malincuore, vorrei tenerlo, ma so che non posso tradire lo spirito dello sharing….
L’ho letteralmente divorato (ho un atteggiamento bulimico anche io in tante situazioni)… forse ti sembrerò banale, ma mi è piaciuto tanto.. Le pagine del diario di Gaia sono le confidenze che anche io vorrei essere in grado di trasferire sulla carta… grazie, hai dato voce a tanti pensieri scomposti… Visiterò Trieste questa estate, mio fratello vive a Venezia; l’ho già avvisato che quando lo raggiungerò, la nostra meta sarà il paese dei veci e dei mati e che non ci fermeremo al confine… Ho davvero bisogno di scostare dal volto e dall’anima i molti veli che mi stanno separando dalla realtà.
Grazie
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