Twitter prende il volo in azienda, ma non è il solo…
Più della metà delle aziende tra le Inc. 500 ammette di usare Twitter per le comunicazioni business nel 2009. Nel 2008, invece, l’uso di Twitter a scopo lavorativo era talmente irrilevante da non essere considerato.
L’uccellino blu vola alto, ma è in buona compagnia. Infatti, il 91% delle migliori aziende americane dichiara di usare almeno un social media.
Facciamo un passo indietro. Le Inc. 500 è il gruppo di aziende che negli Stati Uniti ha un tasso di crescita maggiore. Dal 2007 Nora Barnes e Eric Mattson compiono una ricerca per scoprire quanto, come e a che scopo queste aziende usano i social media per il loro business.
I risultati del 2009 sono promettenti. Le aziende dimostrano di essere sempre più famigliari con le nuove tecnologie, approfondendo la conoscenza di diversi social media e non di uno solo. Questa famigliarità non è solo legata all’uso ma anche alla conoscenza delle eventuali implicazioni giuridiche. Il 36% delle aziende considerate dispone, ad esempio, di una politica di blogging aziendale.
In termini di uso, la new entry 2009 Twitter è utilizzata dal 52% delle aziende, a scopo lavorativo. Come si anticipava, l’uso dei social media per il business è a livelli sorprendenti: oltre il 90% delle Inc. 500 usa uno di questi mezzi.
Ma anche i risultati contano. Tutte le aziende sono soddisfatte del riscontro che hanno usando questi strumenti per comunicare e misurano il successo analizzando il numero di visite, commenti e vendite.
I tre strumenti che più interessano le aziende sono blog, video e Twitter. La ricerca non spiega il perché, ma proviamo a ipotizzarlo in pochi twits.
I blog sono uno strumento che crea gruppo all’interno dell’azienda e la avvicina alla sua clientela. Rappresentano un luogo dove scambiarsi opinioni e consigli e rende la società meno fredda, informale e distaccata.
I video stanno conoscendo una “nuova giovinezza” grazie al marketing virale. Questa strategia permette alle aziende di farsi pubblicità a bassi costi, se non quelli di produzione, in modo sorprendente e indiretto, basandosi sul passaparola di amici.
Twitter forse è una moda del momento, forse è una vera rivoluzione. Ma è un cugino stretto tanto dell’sms quanto di un social network, strumenti che hanno una diffusione altissima. Lo spazio è poco, il messaggio dev’essere chiaro, semplice e conciso. Insomma, quel tanto che basta per non essere troppo invasivi e incuriosire i propri followers.
Per leggere la traduzione in italiano dell’indagine 2009 sulle Inc. 500, segui questo link.


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