Google, Yahoo, Bing: il grande bluff dei motori di ricerca.
Forse dico una cosa scontata e di cui tutti hanno già stra-parlato: lo sapevate che i motori di ricerca non cercano veramente sul web? O meglio, “non cercano istantaneamente” su tutto web?
Quello che fanno è solo cercare all’interno dei loro Database (gli indici).
Una delle domande che più frequentemente mi viene posta da clienti, possessori di siti, blogghisti e “bloggari” è: “come faccio ad essere trovato sul web?“.
A questo punto parte la super risposta “dell’operaio del web specializzato” con i soliti argomenti: seo, link popularity, blogosfera, indicizzazione sui motori di ricerca, DMOZ, PageRank, e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente non manca mai il gran finale: tutto questo non può garantire la tua reperibilità sui motori in maniera automatica e assoluta.
Ma come? Il web non doveva essere il luogo più democratico della terra? Quel luogo dove chi vuole esserci e ha qualcosa da condividere, può e deve solo “esserci”?
È proprio qui che casca il solito asino: se tutto dipende da quanto sono popolati e aggiornati gli indici dei motori di ricerca, che senso ha tutto il resto?
Si può basare la propria attività su questioni del genere?
Comincio a pensare che si dovrebbe far meglio il lavoro di redazione dei contenuti e quindi avere effettivamente qualcosa di interessante da dire e raccontare e poi attendere che qualcuno faccia meglio il suo lavoro di scrutatore (o ascoltatore) del web.


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