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PARANORMAL ACTIVITY

Guardate la classifica dei film con più incassi negli Stati Uniti e nelle prime posizioni trovate: Paranormal Activity.
Il solito horror? No qualcosa di più.
In molti lo definiscono il nuovo Blair Witch Project, famoso film del 1999 prodotto con un budget di 60.000 dollari che sbancò i botteghini di tutto il mondo.
Ma Paranormal Activity fa di più: regia e sceneggiatura dell’esordiente Oren Peli con un budget di 15.000 dollari incassa ai botteghini otto milioni di dollari.
Il film viene girato in sette giorni nella casa dello stesso regista con telecamera a spalla e interpretato da attori esordienti che impersonano se stessi. Per terrorizzare gli spettatori e raggiungere lentamente un climax scioccante, torna a giocare sulla pressione psicologica e su agghiaccianti rumori fuori inquadratura.
Colpisce la strategia di promozione: siamo infatti di fronte al primo caso in cui è il pubblico decide dove far trasmettere un film attraverso un’apposita pagina internet su eventful.com.
Il sito www.paranormalactivity-movie.com in perfetto stile 2.0 ha già presenti tutti i link per la condivisione e il passaparola: facebook, twitter, delicious, my space.
Il tam tam funziona e dopo un milione di domande la Paramount, convinto di avere tra le mani uno di quei rarissimi hit che capitano solo una volta ogni dieci anni, mantiene la promessa e lo distribuisce in tutti gli States e a breve grazie a Filmauro anche in Italia
Il film si è trasformato in un evento mediatico. Centinaia di persone in tutti gli Stati Uniti non sono riuscite ad avere i biglietti e le code (in alcuni casi iniziate anche sei ore prima) sono diventate una pubblicità vivente, immortalata da giornali, Web e troupe tv.

E adesso persino Steven Spielberg, “spaventato” dal film, lo cerca.

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Author: Giuseppe Sangiorgio Categories: Visto Tags:
  1. 29 ottobre 2009 a 16:23 | #1

    Un giorno vi spiegherò che cosa è il club di S.Chiara, comunque dai loro documenti il pdf di un articolo del riformista che parla di web tv. http://www.clubsantachiara.it/files_db/rainet-contri-rifomista-17mar.pdf

  2. hendrick
    28 ottobre 2009 a 2:32 | #2

    Ricordo bene The Blair Witch Project, che all’epoca fu una bella trovata. In realtà nel ‘79 c’era stato il mitico Cannibal Holocaust (R. Deodato) che aveva simulato la morte dei protagonisti, obbligati per contratto a non farsi trovare dalla stampa al momento dell’uscita del film.
    Sono mosse intelligenti, nate da filmmaker che si rimboccano le maniche e cercano di fare il proprio film senza seguire i soliti canoni. Poi nei canoni ci finiscono comunque per poter stare nel meccanismo commerciale (vogliamo parlare dei sequel?), però è ammirevole la forza di volontà e, a volte, il risultato.

    Interessante è la reazione del pubblico che alimenta con un passaparola la distribuzione del film.
    Propongo la prossima frontiera: lo “shooting on demand”… tu mi dici quello che devo girare e io lo giro!

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