è il problema del mondo… da cui non è possibile sottrarsi. Tanto vale “fare” con la possibilitĂ di colpire il senso comune. In fondo è poter pensare differentemente che crea l’uomo libero.
Se sia piĂą nobile coltivare la propria arte in splendida solitudine e in povertĂ , o mettere la propria visione (le proprie visioni) al servizio (anche) di un marchio…
Qui di visioni ce ne sono, eccome. Che sia indifferente esprimerle in uno spot o in un cortometraggio, non so. Nel caso di questo spot, tutto sommato, mi sembra che tra l’artista che “vende” il suo talento a un marchio e il marchio che mette a disposizione mezzi per produrre e diffondere, forse si va in pari…
è il problema del mondo… da cui non è possibile sottrarsi. Tanto vale “fare” con la possibilitĂ di colpire il senso comune. In fondo è poter pensare differentemente che crea l’uomo libero.
Se sia piĂą nobile coltivare la propria arte in splendida solitudine e in povertĂ , o mettere la propria visione (le proprie visioni) al servizio (anche) di un marchio…
Qui di visioni ce ne sono, eccome. Che sia indifferente esprimerle in uno spot o in un cortometraggio, non so. Nel caso di questo spot, tutto sommato, mi sembra che tra l’artista che “vende” il suo talento a un marchio e il marchio che mette a disposizione mezzi per produrre e diffondere, forse si va in pari…