THE AUTEURS, VOD D’ESSAI

Perché non si può guardare In the Mood for Love nella sala di attesa di un aeroporto? Perché non è disponibile on-line la filmografia completa di Antonioni? Non sarebbe bello poter inviare Playtime di Tati ad un amico, se si pensa che ne ha bisogno? Perché spesso la qualità dello straming su Internet è terribile?
The Auteurs, potrale Video On Demand in fase di lancio in queste settimane, cerca di rispondere a queste domande.
Al grido di “popolare non sempre significa buono”, The Auteurs si propone di rendere disponibile on-line, con uno straming di buona qualità (“per inciso, abbiamo speso un sacco di energia per la qualità dello streaming e ne siamo molto orgogliosi”) il cinema d’autore, dando spazio sia alla produzione più recente, sia ai grandi classici.
Un cineclub virtuale, insomma, perché l’invito all’utente non è solo “Watch”, ma anche “Discover” e “Discuss”.
Per il momento sono disponibili (free) alcuni titoli restaurati dalla World Cinema Foundation di Scorsese e (a 2 o 5 euro) qualche decina di film recenti, ma l’obiettivo è ovviamente quello di ampliare l’offerta al grande cinema d’autore e ai classici più celebri: Kubrick, i fratelli Coen, Hitchcok, Fellini…
Per ora, se si cerca di vedere 2001: Odissea nello spazio, compare un messaggio che dice più o meno: “Se fosse per noi, staresti già guardando il film, anziché leggere questo messaggio. State certi che stiamo lavorando duramente per acquisire i diritti per mostrare i nostri film preferiti in tutto il mondo. Abbiate pazienza.”
Da tenere sotto controllo.

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