Home > Pensato > FACEBOOK: LEGGERE LE ISTRUZIONI PRIMA DELL’USO

FACEBOOK: LEGGERE LE ISTRUZIONI PRIMA DELL’USO

Quanti leggono le condizioni per l’uso prima di iscriversi ad un socialnetwork? No perché si trovano cose interessanti tipo che, in teoria, su Facebook possono iscriversi solo maggiori di anni 13. Spunti di riflessione per un approccio critico al socialnetworking.

IDENTITA’: PUBBLICO E PRIVATO

Nel’esistenza umana da 0 a 1 anno è tutto pubblico.
Poi, attraverso il processo di separazione e individuazione si comincia a creare una dimensionde privata.
E’ dipendente chi non riesce a sviluppare processi sani di individuazioni: si è dipendenti dalla cioccolata alla cocaina, dal sesso a internet.

Pubblicare la propria faccia on line, i propri pensieri, il proprio album delle foto, le proprie impressioni sul mondo, sul datore di lavoro, il preside, l’ex-fidanzata e quant’altro vuol dire rendere letteralmente pubbliche delle parti di sé o del proprio mondo relazionale.
Esiste una dimensione privata e pubblica dell’esistenza, una linea che nella vita e nelle relazioni o negli ambienti di tutti i giorni si tiene ben presente. E’ la linea al di qua della quale vi sono i pensieri nascosti o indicibili, il pudore, l’intimità…e aldilà della quale esiste tutto ciò che ci sembra opportuno rendere noto, condividere, urlare o sussurrare, mostrare.

Un bimbo dalla primissima infanzia in poi rende tutto pubblico: fame, sete, bisogno di contatto fisico. E lo fa come può e come sa. Questo perché il suo mondo è fuso e con-fuso con quello materno. E’ con la crescita e l’individuazione che si fa spazio la costruzione di un “mondo interno” proprio e separato da quello della madre. E’ in questo mondo interno che si sviluppa un pensiero proprio, un’intelligenza emotiva…Qui nasce il privato che solo in alcune situazioni, con alcune persone o contesti si rendere in parte o totalmente pubblico.
Certo è che tanto nella prima infanzia, tanto nelle età successive l’atto di condividere il proprio mondo interno con gesti, sguardi, parole e tutto il “multimedia” di cui fatto un essere umano è una delle esperienze più incredibili e importanti.

Il tasto condividi
Il socialnetworking è un media e un canale integrativo non sostitutivo di altre forme relazionali

Schiacciare il tasto “condividi “ su Facebook è un atto semplice, immediato apparentemente: condividi un link, un barzelletta, un post. Una bella possibilità quindi anche da un punto di vista relazionale. Basta avere consapevolezza. Per i più giovani, gli smanettoni, o quelli nati già digitali è importante quindi aprire spazi formativi.
Rispetto ai nuovi media credo che le possibilità di condivisione e connettività aprano orizzonti anche di senso. Si tratta comunque di scenari “integrativi” e non sostitutivi delle relazioni reali.
Mi fa sempre sorridere l’obiezione del “partito reazionario” che rispetto al web sostiene romanticamente di preferire “relazioni reali” fatte di carne. Ovvio.
E’ come dire al telefono “Amore mi manchi tanto e vorrei tu fossi qui…” e poi prendersela con il telefono o il gestore perché allontana le relazioni fisiche. La tecnologie offrono strumenti, media-tori appunto.
E il web nella sua evoluzione è senza dubbio il media che offre le maggiori possibilità di partecipazione, di interazione e protagonismo.
E i rischi? Al prossimo post.

Facebook Digg OK Notizie Friend Feed Technorati Twitter Delicious