C’E’ GROSSA CRISI
Quelo - Corrado Guzzanti
Qua non sappiamo più quanto stiamo andando, quando stiamo facendo
Così recitava Quelo, il guru fantoccio messo in scena dal geniale Corrado Guzzanti.
Ma qui non si tratta tanto di crisi esistenziali risolvibili da maghi televisivi, stiamo parlando di crisi economica che mette in ginocchio aziende e spaventa ogni lavoratore.
E più che mai questa scenario ha decretato la crisi della pubblicità tradizionale, con perdite che arrivano fino a – 27% per la carta stampata.
Non possiamo parlare ancora di un colpo mortale, molto dipenderà da come media, creativi e aziende sapranno interpretare questi fattori.
Un dato certo è che l’unico media che resiste è internet, capace addirittura di crescere del +16% nell’aprile 2009 rispetto all’aprile 2008, un incremento che si deve in gran parte alla pubblicità sul search (+21% da inizio anno).
I fattori di controtendenza sono diversi, ma dal mio punto di vista i principali sono riconducibili al fatto che la pubblicità on-line:
Costa Meno
A parità di investimento, con la pubblicità online è possibile raggiungere un numero più vasto di lettori. E’ sufficiente individuare la più importante rivista cartacea di settore e chiedere il costo di una pagina pubblicitaria e la tiratura della rivista. Quasi sempre con la pubblicità online si possono raggiungere lo stesso numero di lettori dichiarato dalla rivista spendendo meno.
E’ misurabile
I parametri per misurare gli investimenti su carta stampata, radio o tv, sono rispettivamente la tiratura, l’audience e il numero di telespettatori. Con la pubblicità online è possibile monitorare il numero preciso di visualizzazioni, il numero esatto di click, persino gli orari e i giorni in cui ci sono stati i migliori risultati, l’origine geografica dei contatti, gli spazi più efficaci…
E’ interattiva e flessibile
La pubblicità online consente di suggerire un’azione immediata e diretta al destinatario del messaggio. Ogni azione è misurabile, registrata, controllabile e verificabile. Una campagna pubblicitaria online inoltre è flessibile: è facile scegliere dove, come, quanto, quando e cambiare questi parametri in corso d’opera.
Non da ultimo il web ha maturato prima di altri media che il “consumatore si è fatto intelligente”, e non va più trattato come target bersaglio della comunicazione, ma come persona da rispettare, come attore attento, critico, partecipe.
Da qualche tempo in Hagam questa riflessione è aperta e non sono mancate occasioni per offrire ai clienti delle soluzioni web che hanno prodotto risultati interessanti, capaci di dare un pò di respiro in una congiuntura preoccupante e una prospettiva su “dove stiamo andando” e cosa stiamo facendo.

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