Web in Italy: ricuciamo l’Italia in Vespa

“L’Italia s’è Vespa” questo era l’head-line di una vecchia pubblicità del mitico scooter simbolo del made in Italy.
Una trovata pubblicitaria di cui posso ben immaginare la genesi. Spesso i creativi lanciano messaggi ad effetto, spesso messaggi vacui, ma talvolta accade il colpo di genio più o meno involontario e una campagna pubblicitaria può diventare arte, letteratura, icona di una società.
Marco Giovannelli direttore di Varesenews è partito con la sua Vespa in un viaggio carico di significati, personali, professionali, sociali.
Ho già avuto modo di manifestargli la mia sana invidia per questa avventura/impresa, di cui conosceremo l’evolversi giorno dopo giorno con una scoperta continua di luoghi, persone, orizzonti che cambieranno veloci fermati da colpi di penna o touch su Iphone e notebook, o ancora da foto e video.
Mi piace però guardare questo viaggio come una ricucitura del nostro paese e del suo popolo.
Perché credo sia ancora vivo un senso di unità e comunanza ben oltre le retoriche politiche, partitiche e calcistiche. E’ un’unità lontana e profonda, fatta di pranzi della domenica, di chiacchiere da barbieri e caffè offerti al bar, di parrocchie e circoli culturali.
Un’ unità di sentimenti più che di pensiero, che ci fa sentire italiani.
Mi piace pensare che proprio una Vespa, simbolo della rinascita sociale ed economica del nostro paese, possa provare a fare un viaggio dove pezzo-per-pezzo si possano ricucire distanze, incomprensioni, divisioni create ad arte da interessi ideologici e di parte.
Troppi anni di contrapposizioni sterili ci hanno portato a perdere di vista che possiamo essere ancora un paese pieno di speranza. Ricuciamo il nostro senso di comunità fatta di micro-cumunità, di differenti ricchezze, di dialetti e tradizioni lontane.
Questa impresa su due ruote può aprire il passaggio simboli dal “Made in Italy” degli anni ’50 al “Web in Italy” del 2010, perché proprio il web avrà il compito più di altri media di documentarlo e di renderlo vivo di partecipazione.
Caro Marco spero a questo punto che il tuo zaino, di cui hai curato i dettagli ergonomici, sia un po’ più pesante.


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